Per diminuire un po’ lo stress delle prime settimane è meglio pianificare le attività in modo attento cercando di far coincidere i tempi in cui ci si prende cura dei bambini, questo permetterà di avere dei preziosi momenti di respiro.

Cercate di sincronizzare la loro vita in modo da svegliare i bambini alla stessa ora, allattarli insieme, fare il bagnetto in contemporanea. Può sembrare una doppia fatica ma se c’è qualcuno che vi dà una mano troverete che è un gran risparmio di tempo.

L’allattamento: nutrire i gemelli al seno richiede notevoli energie: allattateli insieme, porgendo un seno a ciascuno e alternando la loro posizione a ogni poppata. Nella maggior parte dei casi l’allattamento al seno avviene con successo anche quando i piccoli sono due. Qualora vi sembri di non avere latte a sufficienza per entrambi, dopo aver verificato con il vostro pediatra che ciò corrisponde a realtà, e ascoltando anche le sue indicazioni, potreste ricorrere ad un sistema misto: dare a un bimbo un biberon e all’altro il seno, cambiando “turno” a ogni pasto.

Il pianto: non sempre piangeranno all’unisono ma quando accade può essere il panico. In questi frangenti, dovrete accettare di non poter affrontare simultaneamente il loro pianto. Questo non significa ignorarne le richieste, ma soltanto dedicare a ciascuno la sua razione di coccole. Confidate, comunque, nel fatto che ben presto i piccoli cominceranno a intrattenersi l’un l’altro, lasciandovi il tempo di tirare il fiato.

Quando la Barbamamma era incinta, all’inizio, avremmo davvero desiderato 2 gemelli. L’idea alla base era: “Così, in un colpo solo, abbiamo due bambini!”. Entrambi infatti desideriamo più di un figlio e, se madre natura ci avesse aiutato, sarebbe potuta essere una buona occasione. A posteriori invece, entrambi diciamo sempre: “Mamma mia, ci pensi se fossero stati 2 gemelli?”. Ci scherziamo sopra perchè ci rendiamo conto dell’impegno che ci vuole per crescere ed allevare un figlio. Figuriamoci due. Massimo rispetto quindi per le coppie che ne hanno avuti due nello stesso giorno!

Questi consigli sono stati tratti dalla guida “Da 0 a 6 anni”, patrocinata dal Ministero della Salute