essere pronti a somministrarlo senza correre in farmacia urgentemente, magari di notte dovendo cercare quella di turno. Per i bimbi più piccoli è meglio acquistarlo sottoforma di supposte, piuttosto che gocce o sciroppo: in questo modo si è più sicuri di quanto farmaco viene assunto e i genitori sono più tranquilli.

All’appuntamento è necessario presentarsi con tutta la documentazione sanitaria del bambino, in modo che il medico e l’assistente sanitaria possano controllare se ci sono controindicazioni alla terapia e registrare la vaccinazione.

Ricordiamo infatti che esistono alcune controindicazioni al vaccino: la febbre e un pregresso shock anafilattico. Se il bambino ha più di 38°C di temperatura corporea, allora è necessario rimandare la vaccinazione, non tanto perché essa sia rischiosa, ma poiché potrebbe fare innalzare la febbre di qualche linea e questo potrebbe comportare convulsioni (soprattutto in bambini predisposti). E anche controindicato sottoporre al vaccino i bambini che hanno precedentemente avuto episodi di shock anafilattici in reazione ad esso o ad alimenti contenuti nei composti iniettati con il farmaco (uova, latte…). Leggere intolleranze a questi alimenti non comportano invece un’esclusione dalla seduta vaccinale, anche se è importante riferirle al medico.

In generale, anche i bambini che stanno assumendo dei farmaci (antibiotici, vitamine…) possono sottoporsi al vaccino, a meno che non stiano assumendo una terapia con steroidi per bocca (a dosi maggiori di 1 mg/kg per 2 settimane).

L’iniezione è molto veloce e poco dolorosa, ma il bambino richiede spesso le coccole per tranquillizzarsi: attaccarlo al seno può essere un buon calmante! Non è necessario infatti tenerlo a digiuno né prima e neppure dopo il vaccino.

Come ogni farmaco, anche la vaccinazione può provocare in alcuni soggetti risposte allergiche fino ad arrivare allo shock anafilattico. Per tenere sotto controllo il bambino ed essere pronti ad agire nell’eventualità di una reazione di questo tipo, dopo la vaccinazione dovrete aspettare mezz’oretta nell’ambulatorio prima di tornare a casa.

Nelle ore seguenti l’iniezione, il bambino è normale che sia facilmente irritabile, capriccioso e magari inappetente. Controllate la temperatura corporea: se si alza somministrate il paracetamolo.

Infine, nella zona dell’iniezione può formarsi una piccola botta: del ghiaccio e una pomata specifica possono dare sollievo e ridurre subito il fastidio. Alcune vaccinazioni hanno degli effetti collaterali specifici: al momento del vaccino chiedete che vi vengano date delle indicazioni scritte o dei link attendibili a cui potete trovare informazioni su come comportarvi a seconda del tipo di farmaco iniettato.

E infine, dite la verità ai bambini: pensare di uscire a prendere un gelato e finire invece per beccarsi una puntura non è mai una situazione piacevole!

Dott.ssa Maria Chiara Giusteri (ostetrica)

 

Ostetrica, nata il 15/08/1987 a Brescia, dove vive, studia e lavora, consegue nel novembre 2009 la Laurea in Ostetricia. A febbraio 2010 decide di intraprendere la strada della libera professione e comincia così a gestire e condurre corsi di accompagnamento alla nascita e a prestare assistenza domiciliare e telefonica alle donne, soprattutto per l’allattamento. Da aprile 2013 gestisce un suo sito (www.ostetrichelive.it), in cui propone corsi preparto online e assistenza telefonica per gestanti, neomamme e per tutte le donne che necessitano di una consulenza sulla loro salute sessuale e riproduttiva