Film: Tully

Scritto da barbapapa il 01 novembre 2018

Tully

Tully è una storia speciale.

Sul grande schermo viene trasportato un dramma di cui si parla poco ma di cui soffrono purtroppo molte donne dopo la gravidanza: depressione post parto mista a esaurimento nervoso.

Charlize Theron è magistrale nel recitare il ruolo della mamma esaurita, con tre figli a carico e un marito decisamente assente.

La depressione post partum è molto diversa dal baby blues.
Non è una condizione, spesso passeggera, dettata da uno sbalzo ormonale.
Possiamo considerare e chiamare a depressione post-partum “la sorella maggiore del baby blues”.
La depressione post-partum è molto reale e non è una cosa di cui vergognarsi. Può colpire anche molti uomini ma colpisce tipicamente almeno il 15% delle partorienti.

Chiedere aiuto, parlare con qualcuno non è sempre facile: nella maggior parte dei casi si prova vergogna per alcuni pensieri o sentimenti negativi suscitati dalla presenza del nuovo arrivato, dimenticandosi che fare la mamma è difficile. Si teme di essere GIUDICATE come pessime madri e persone e si tende a nascondere l’immensa fatica al mondo esterno, solitamente poi riversando rabbia, aggressività e frustrazione sul malcapitato partner o sul bimbo.

La vita di Marlo (Charlize Theron) sembra cambiare improvvisamente quando il fratello le “regala” una tata notturna, Tully, che la aiuterà a riposarsi e recuperare le energie.

E tutto sembra andare per il meglio fino al colpo di scena finale.

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Sul retro del dvd leggo: “Sincero e divertente” e “Charlize Theron è esilarante”. Non sono molto d’accordo. E’ un film tutt’altro che divertente ed esilarante. L’idea è quella di creare una commedia per coinvolgere più pubblico possibile ma l’argomeno è oltremodo serio e il finale lo spiega egregiamente.

E’ una storia sulla maternità in cui si ritroveranno tantissime donne.

Non è un film per tutta la famiglia (l’abbiamo visto con nostra figlia di 10 anni ma non sono certo le sia piaciuto) ma andrebbe visto comunque. Per capire. Per realizzare che in certe coppie non tutto va liscio come dovrebbe. Per rendersi conto che a volte c’è qualche neomamma che ha davvero bisogno. E, anche per i partner, che devono stare attenti, con le antenne drizzate e che devono aiutare anche loro.

Probabilmente è il film ideale per passare una serata tra mamme anche se, ripeto, andrebbe visto anche dai compagni.

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Dammi retta, guardalo.

La scrittrice e sceneggiatrice Cody Diablo ha dichiarato al New York Times: “Il mio cuore è con chiunque abbia avuto a che fare con questo problema, proprio perchè è così ignorato. Qualche volta – aggiunge Cody – quello di cui hai disperatamente bisogno è qualcuno che ti dica ‘ehi, vedo cosa ti sta succedendo, è una cosa seria che dobbiamo affrontare e che ha un nome’. E Marlo non ha questo conforto nel film“.

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Commenti

3 commenti a “Film: Tully

  1. Non ho avuto a che fare con la depressione post partum vera e propria, mi sono fermata al baby blues. Mi piace pensare che la consapevolezza di non potermi permettere di sprofondare nella depressione ( non avevo nessuno che mi aiutasse e il mio compagno stava fuori casa tutto il giorno per lavorare, soldi zero) mi abbia salvato, ma so che in realtà la volontà c’ entra molto poco. È l’ aiuto e sentirsi accolti e capiti che può fare in qualche modo la differenza. Oppure scoprire che si è molto più ” sul pezzo” di quello che crediamo. Nel mio caso, il mio compagno aveva chiesto in giro un nominativo per qualcuno che venisse a darmi una mano con i lavori di casa, pur sapendo che avremmo dovuto stringere ancora di più la cinghia per potercelo permettere. La ragazza scelta però ha rivelato presto di essere molto più depressa di me per motivi suoi e nel giro di un paio di giorni ho deciso che potevo farcela da sola. E con i soliti alti e bassi che contraddistinguono il percorso di mamma, ce l’ ho fatta. Ma ricordo ancora perfettamente il senso di solitudine psicologica di quei giorni e quindi sono convintissima che si dovrebbe parlarne ( e aiutare le neomamme) mooooolto di più.

  2. Ciao Laura, grazie per la tua testimonianza.
    Adesso ti contattiamo in privato e ti facciamo avere il dvd di Tully.
    Però devi farci una promessa. Nel tuo commento scrivi: “sono convintissima che si dovrebbe parlarne ( e aiutare le neomamme) mooooolto di più.”; hai indubbiamente ragione. La promessa quindi è: guarda il film in compagnia di altre mamme, passa parola, in modo che tutti di rendano conto che una gravidanza può, talvolta, portarsi dietro anche queste criticità. Ciao!

  3. Certo, Barbapapà! E mi impegno anche a scrivere una recensione sul sito o sulla pagina fb di Bravibimbi. Grazie!!!!

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