dell’ondata ormonale che colpisce ogni donna che ha da poco partorito…o solo me, non so bene 🙂

Cmq la realtà è che in questo periodo molto delicato, nel quale la donna dovrebbe essere accudita e coccolata come o forse anche di più del suo bambino, viene spesso abbandonata a se stesse e ai suoi piccoli-grandi problemi. Ecco quindi, come il web prenda il posto di un circolo, un bar, un luogo di ritrovo, nel quale confrontarsi, svagarsi, sfogarsi e accorgersi che non si è sole e che quello che pensi e provi tu, non è poi tanto diverso da quello che pensa e prova un’altra mamma nella tua stessa condizione anche se a 1000 km di distanza!

Ci dedichi tanto tempo?

Sarò onesta, all’inizio, quando ancora non mi filava nessuno per intenderci, dedicavo molto tempo al blog.
Vuoi l’euforia del momento, vuoi il congedo maternità, vuoi il fatto che cercavo di creare una corretta cronologia degli eventi (più che altro per mia memoria storica) ma mi ritrovavo a passare intere serate o mattinate al computer.
Ora anche per sopravvenuti impegni Рleggasi ingresso alla scuola primaria di Ariel, ingresso al nido del piccolino con relative malattie, ripresa al lavoro Рil tempo da dedicare al blog ̬ limitato.

Vedo che hai fatto molte amicizie (facci caso: i primi tuoi post erano senza commenti poi… decine di risposte): stretto contatti anche “reali”?

Ahimè, contatti reali ancora no!
Quest’estate a Savona, stavo per incontrare una mia lettrice, poi però per contrattempi abbiamo deciso di rimandare al periodo natalizio… spero di incontrarla durante le mie prossime vacanze di capodanno.

Quanti anni di differenza hanno Ariel e il Piccolo Principe?

4 anni e 3 mesi.

Come ha preso l’arrivo del fratellino? Ora vanno d’accordo?

Ariel è stata subito entusiasta della mia gravidanza, solo che lei avrebbe tanto desiderato una sorella.
Ma da vera donnina quale è sempre stata, alla scoperta dell’arrivo di un fratello mi ha subito detto: “non importa mamma va bene lo stesso, il nome però lo posso scegliere io?” e così è stato.
Certo, all’inizio è stata un pochino gelosa, infondo è stata super coccolata per 4 anni, ma devo dire che la gelosia è durata poco e ora prende molto seriamente il suo ruolo di sorella maggiore! Senza considerare che il piccolino l’adora!

Il periodo, ad oggi, più difficile che avete affrontato durante la loro crescita?
Grazie al cielo, non abbiamo avuto periodi difficili.

Hai ancora degli spazi “tuoi”? (palestra, hobbies fuori casa, uscite con le amiche)

Coltivare degli spazi propri è estremamente difficile e non sempre possibile… e spesso non per indolenza o pigrizia, ma semplicemente perché amo la mia casa, i miei figli e mio marito.
Durante la settimana l’avvocato fa orari folli, a volte non ci troviamo neanche per cena, così il fine settimana è un momento solo nostro : noi due e i bambini.

Questo non vuol dire che rinuncio a me stessa, solo che se posso cerco di ritagliarmi qualche spazio in settimana durante il giorno, magari con l’aiuto dei nonni o della baby sitter : così capita che con l’amica ci si trovi per una merenda all’uscita della scuola, naturalmente con prole al seguito, o che decida di concedermi un massaggio “sfruttando” la disponibilità dei nonni… insomma com’era quel detto? fai di necessità virtù!
Detto, fatto.

Dimmi la verità, non nascondermi niente: ma è vero che è meglio avere 2 figli perché, egoisticamente, almeno così giocano insieme senza che uno solo sia sempre attaccato alla gonna di mamma o i pantaloni di papà?

Avere due figli è meglio sempre e comunque.
Poi è innegabile che essendoci l’altro/a giochino insieme, regalando qualche momento di relax ai genitori 🙂

A proposito di papà, come l’Avvocato? E’ un padre presente?

Sì, l’avvocato è un papà attento e presente.
E soprattutto è un papà che adora i suoi figli, tolta la cravatta si trasforma, torna un po’ piccino anche lui e passerebbe ore a giocare e scherzare con loro.

Cosa ne pensa del tuo blog? Ha mai pensato di scriverne uno anche lui?

All’inizio, quando gli ho rivelato che avevo aperto un blog, mi ha preso per matta e  non nego che fosse un pochino prevenuto sull’argomento.
Ora si diverte a leggermi, anche se continua a considerarmi una matta!

No, aprire un blog è il suo ultimo pensiero.

Aspetta, mi stavo dimenticando: non c’è due senza tre… ci state pensando?

Oddio… se arrivasse sarebbe il benvenuto, almeno da parte mia e dei bambini!
L’avvocato ha cancellato il numero tre dal suo vocabolario e credo che se mai dovesse succedere potrebbe rischiare l’infarto 🙂

Come gestite in casa le punizioni o i castighi? (se ne date)

In casa nostra sono io il poliziotto cattivo, anche se sono più un cane che abbaia!
Minaccio, minaccio ma alla fine non castigo quasi mai.

1) perché sono convinta che alla fine sia meglio ragionare con i figli piuttosto che punirli… ovviamente se non hanno commesso grossi misfatti e se hanno l’età adeguata per comprendere

2) perché preferisco prevenire piuttosto che curare.

Ne consegue che in casa nostra ci sono poche regole, ma precise e su quelle entrambi non transigiamo, per il resto diamo fiducia e libertà ai bambini.

Che rapporti avete con i suoceri?

Entrambi molto buono.

Ora come ora, al di là delle loro fantasie, se dovessi provare a fare l’indovina…che mestiere faranno, da grandi, il Piccolo Principe e Ariel?

Mah, che domandona! Se fossi così brava credi che non giocherei al SuperEnalotto???

Cmq a parte gli scherzi, Ariel la vedo molto in un ambiente artistico, creativo, dinamico e stimolante, mentre il Piccolo Principe in un ambito più concreto e tecnico.

Raccontaci l’ultima volta che hai sorriso guardando i tuoi figli ed hai pensato: “Come vi amo!”

Fino a oggi, i miei figli sanno sempre sorprendermi e stupirmi e io starei ore ad ascoltarli e guardarli.

La città dove vivi è a misura di famiglia? State bene? Se fossi il sindaco della tua città cosa proveresti a migliorare?

Abitiamo in una piccola cittadina in provincia di Milano deliziosa, immersa nel verde e molto a misura di famiglia.
Io l’adoro, le politiche sociali sono piuttosto sviluppate e sono molto felice di poter crescere i miei figli qui, piuttosto che nella grande metropoli.

In linea generale mi ritengo soddisfatta dell’operato del comune, anche se, visto la crescente urbanizzazione, provvederei a costruire una nuovo nido comunale, e magari anche ad ingrandire la scuola materna.

Il regalo più inutile che hai fatto ad Ariel o il Piccolo Principe?

In regalo più inutile è stato senz’altro la macchina fotografica della Fisher Price comprata il Natale scorso ad Ariel.
Lei adora fotografare e devo dire che per la sua giovane età è molto brava, ecco perché essendo quella fondamentalmente una macchina fotografica “giocattolo” è stata poco apprezzata dall’interessata che continua a rubare la mia.

Quello invece più utile?

Il sacco nanna.
Non lo usavo con Ariel, anzi non lo conoscevo neanche e ogni notte mi ritrovavo a combattere con lei che sistematicamente dormiva scoperta.
Con il Piccolo Principe è tutta un’altra storia!

Ci dici un bel posto dove andare con i nostri bambini… quando ritornerà il sole e la bella stagione? Qualche area attrezzata che ti ha colpito particolarmente?

Sono onesta, avendo i suoceri in Liguria, quando possiamo scappiamo in Riviera.

Quando non è possibile, abitando noi in campagna, e giornate permettendo, preferiamo stare all’aria aperta.

Vicino a noi c’è una cittadina molto bella e caratteristica : Morimondo.
Nelle giornate di primavera ci andiamo spesso, c’è un grande parco verde di fronte all’abbazia, ci si può sdraiare, riposare, far merenda e i bambini giocare delle ore.

Poi adoriamo andare al Parco del Ticino, è vicino a noi e i bambini sono liberi di giocare, abbronzarsi e anche bagnarsi volendo, ovviamente accuratemente sorvegliati e accompagnati (il Ticino è famoso per le sue forti correnti).

Di recente abbiamo anche scoperto i parchi a tema, come la Minitalia, lo Zoo safari, il Parco delle Groane ecc…

E quando piove? Cosa combinate in casa?

Certo tenere i bambini in casa è difficile, in genere cerchiamo di occuparli con giochi tipo le costruzioni, i puzzle, gli incastri, i colori, le storie… grazie al cielo ho dei figli con una fervida immaginazione!

Facendo un torto a mille altre… quale altra tua amica blogger potremmo provare a sentire per farle una piccola intervista?

Non vi aspetterete mica che vi risponda vero???
Ma come faccio?! E’ praticamente impossibile.

Ognuna delle mie amiche blogger è unica nel suo genere, ha una sua peculiarità, una sua dote.
Senza contare che le adoro tutte…  facciamo così, decidete voi in base al mio blog roll, ok?

E’ vero che ci leggerà fino in fondo questa intervista non avrà mai i figli con la varicella? 😀

Come hai fatto ad indovinare?

Il blog: www.casalellella.com (sito non più attivo – giugno 2018)