ora corre a comprare un Kindle e chi rifiuta qualsiasi approccio digitale al libro. O meglio la verità sta nel fatto che grazie al web stiamo scrivendo e leggendo di più (al momento ancora gratis). Certo non è detto che lo facciamo bene e allo stesso modo di una volta, sono cambiati strumenti e sono aumentati i canali (video, foto etc.). Dal mio punto di vista ci sono enormi potenzialità e le grande sfida di riuscire a capire nel grande rumore chi vale e chi no.

Abbiamo letto “Chi ha visto Cenerontola”, un bel manuale per scoprire o riscoprire il piacere di scrivere e giocare con le parole.
Quando ti è nata l’idea e quanto tempo ci hai messo per darle vita e farla arrivare al pubblico?

L’idea è arrivata un po’ come arrivano le storie, mentre le scrivi. Stavo tenendo uno dei miei laboratori di scrittura creativa in una scuola, lo stesso pomeriggio ho visto le illustrazioni della mai futura illustratrice e il giorno dopo ho fatto l’esempio di CenerOntola come esercizio ai ragazzi. Ci siamo talmente divertiti che con un libro, anche imparando, forse potremmo farlo tutti.

Senza essere autori di best seller, si può seguire la propria passione e vivere di scrittura?
Bella domanda! Basta rendere nota quella cifra di fronte a cui i miei amici ancora spalancano la bocca, ovvero che allo scrittore tocca tra l’8% (il caso più comune) e il 10% del prezzo di copertina del libro (ah mettiamoci poi che oggi gli scrittori devono promuovere il libro praticamente da soli). Da qui si capisce che se non si vendono migliaia di copie di scrittura non si vive proprio (intendo mangiare, i vizi sono altra cosa per chi ha passione). Tuttavia la scrittura ha molte sfaccettature: io ad esempio vivo di scrittura professionale sul web (web writing) e nella narrativa sfogo la mia passione. Lo stesso Baricco dice che più che di libri lui vive di consulenze, corsi etc… anche questa è una strada, senz’altro meno romantica di quella che sogniamo con la penna in mano.

Quanto è dura, per un giovane autore, andare alla caccia di una casa editrice con la speranza di vedere pubblicata la propria “opera”? Quali sono, se ve ne sono, i passi fondamentali da percorrere e le insidie da cui guardarsi?
Durissima, ci vogliono mesi e spesso quasi sempre anni. I passi fondamentali sono (data per scontata la passione e la preparazione personale letteraria e non il desiderio di pubblicare per successo o per soldi) la ricerca di una casa editrice con un catalogo coerente con il titolo che si va a proporre e l’attenzione ai meccanismi quasi mai trasparenti dell’editoria a pagamento.

Quanto tempo passi sul web? Lo sfrutti anche come fonte di ispirazione?
Grazie al mio lavoro praticamente un mondo di tempo ed è proprio una fonte di ispirazione continua grazie alla sua accessibilità e diversità intrinseca. Consiglio sempre di staccare Facebook e farsi una navigata libera alla ricerca di novità e di cose dall’altro mondo nel vero senso della parola.

Esci di casa e inciampi sulla lampada di Aladino. Non sei troppo fortunato e invece di tre desideri il genio te ne lascia esprimere soltanto uno. Meglio che niente. Cosa gli chiederesti?
Si mi accontento hihi… gli chiederei la fortuna di poter portare un sorriso a chi ne ha bisogno con le mie piccole pagine.

C’è un qualche libro (manuale o romanzo che sia) che vorresti consigliare a dei genitori?
Non ti dico un titolo, ce ne sono tanti e buoni, ma io consiglierei a tutti i genitori di condividere le letture dei propri figli e di leggersi qualche libro “per bambini”: vi aspettano delle scoperte straordinarie.

E’ vero che, ogni sera, prima di andare a dormire, mentre ti lavi i denti, controlli gli ultimi post pubblicati su www.bravibimbi.it ? 🙂
Eccertochesi, sono un bravo bimbo!!!

Maaa…vogliamo dare anche un volto e una voce a Davide? Eccolo in un video fresco fresco su Youtube:

 

Due siti dove trovarlo: