Ciao Carla! Sei mamma di tre figli e sposata con il signor Papo. Il tuo blog vede la luce nel 2013. A differenza di molte mamma che abbiamo intervistato in passato, tu hai una figlia già grandicella, in grado di leggere tutto quello scrivi… lo fa? Che cosa ti dice?

Già, lei ha quasi 15 anni, ma anche il medio ne ha già ben 12 e mezzo e curiosano spesso tra le mie cose… I miei figli più grandi hanno letto molti dei post che ho scritto, soprattutto nei primi mesi “di vita” di firmatocarla. Anche ora, ogni tanto, mi chiedono di cosa sto scrivendo, sbirciano un po’. Non hanno commentato in modo particolare, anche perché (proprio per la loro età) ho chiesto il loro parere priuma di iniziare a scrivere e pubblicare i “fatti nostri”e lo hanno trovato divertente.

E tuo marito? Che cosa ne pensa del tuo blog?

Mio marito inizialmente mi vedeva molto presa e ha avuto una fase di “gelosia”, pian piano si è abituato all’idea, poi ha conosciuto un’amica blogger ed ha capitolato. Non gli dispiace che racconti di noi, basta che non rubi il tempo alla vita familiare (e mi sembra ovvio).

Ci racconti una tua giornata tipo (soprattutto quelle da 28 o 30 ore! )

La nostra giornata inizia alle 6,45. Sveglia, colazione, lava, vesti e scarrozza gli ometti alle relative scuole. Ritorno a casa e mi sparo la mia oretta di home­fitness, doccia e faccende varie o commissioni . Preparo il pranzo e vado a recuperare gli studenti. Si pranza, si rassetta, ci si aggiorna col marito e via di faccende, impegni dei figli, compiti… chi più ne ha, più ne metta. Alle 18 generalmente inizio a lavorare, quindi prima di uscire inizio a imbastire la cena per i quattro amori miei e un pasto da portarmi al lavoro. Rientro alle 23,30 circa.
Quindi preparo la colazione per il mattino. Quello che riempie le mie giornate sono tutte quelle “commissioni” e “faccende”: oltre alle classiche bollette­buonipasto­dentista­oculista­… autoproduco il più possibile pane/dolci/colazioni e merende per tutti e, ovviamente, scrivo qualche post per firmatocarla. La sfida è riuscire a bilanciare il tempo tra tutto questo e i ragazzi, soprattutto il piccoletto che al momento è quello che richiede più attenzioni.

Fai ancora l’operatore sociale di comunità terapeutica per tossicodipendenti? Come hai iniziato? Che cosa ti ha spinto?

Sì, è il mio lavoro e spero proprio di continuare per moooolto tempo. Ho iniziato a conoscere questa realtà facendo il tirocinio per l’università e ho capito nel giro di pochi mesi che questo sarebbe stato l’ambito in cui avrei voluto lavorare. Mi ha spinto la curiosità: con la facoltà di Scienze dell’Educazione si approfondivano molte altre tematiche, tutte tranne la tossicodipendenza, il disagio giovanile e tutto ciò che ne deriva. La curiosità all’inizio. Poi la dimensione dinamica e l’investiumento emotivo di questo genere di lavoro mi hanno fatta appassionare definitivamente.

Tra il terzo e il secondo figlio hai lasciato passare 6 anni. La verità: quanto è stata dura incominciare da capo?

La verità? Per nulla. Desideravo tantissimo il terzo figlio. Talmente tanto che è stata una gioia anche la fase dei millemila risvegli notturni. Davvero.
Come sono i tuoi figli caratterialmente? Molto diversi l’uno dall’altro? Vanno d’accordo?

Sono molto diversi tra loro. La grande sta oramai formando un carattere da adulta, è cocciuta (da chi avrà preso?), non molla mai. Il medio è un pigro e nonostante questo non sta mai con le mani in mano: è sempre al lavoro per costruire, inventare cose… è curioso e frizzante. Il piccoletto è ancora cucciolo, tanto affettuoso e probabilomente è così vicino a me che non riesco a capire come potrà diventare da grande: ora è un gran simpaticone, timido e sempre sorridente. Vanno d’accordo… a periodi. Si stuzzicano, si cercano, litigano, ma alla fin fine sono felici insieme. Il tratto che li accomuna è la dolcezza, direi.

Fai l’indovino: adesso come adesso, i tuoi figli, da grandi, hanno tutte le qualità per diventare:

Una giornalista, un creatore di prototipi per le nuove tecnologie, un attore.

Qual è stato il miglior consiglio che ti è stato dato (se mai l’hai ricevuto) sulla crescita dei tuoi figli?

Per la verità non ho ricevuto molti consigli. Perciò ho cercato di darmeli da sola: Ascoltali, Guardali, Sentili, Stai loro vicino.

Come gestite in casa le punizioni o i castighi? (se ne date)

Non amiamo molto i castighi, quindi ci limitiamo a vietare o sospendere determinate attività (uscite, telefonate…) per un periodo ragionevole, fino a un chiarimento definitivo sull’eventuale misfatto.

Ti capita di pensare: non ce la faccio più! Ora mollo tutto e scappo!

Proprio “scappo” no. Piuttosto “non ce la faccio più, ora mi metto in sciopero”. Ogni volta che inizio a vedere trascuratezza e poca partecipazione in casa. Ci mettono un po’ ad accorgersi che qualcosa non va, ma poi l’effetto è garantito!

C’è qualcosa a cui hai rinunciato, diventando mamma, e che ti manca da morire?

Direi a nulla. Diventare mamma è stata per me una sorpresa. E’ stato quel punto di svolta che non ti aspetti e ti fa rendere conto di quello che davvero puoi fare della tua vita. C’è una cosa che ho perso, diventando mamma: gli amici. Ma devo dire che non mi mancano. E online, attraverso il blog soprattutto, ho conosciuto (prima virtualmente e in seguito anche di persona) persone molto speciali che mi hanno fatto riscoprire l’Amicizia, quella vera.

Tipicamente quando riesci a scrivere qualcosa? Durante la notte mentre tutti dormono? :­)

All’inizio sì. Anche adesso, a volte, capita che io scriva di notte. Ma, lavorando la sera, riesco a ritagliarmi durante la mattinata del tempo da dedicare al blog. Ultimamente, prima della riapertura delle scuole (quindi con i figli a casa tutto il giorno), la sera ero troppo stravolta anche solo per pensare al piccì.

Hai fatto anche qualche amicizia “reale” tra le mamme che passano tra le tue pagine?

Sì. Ho incontrato di persona alcune mamme, alcune blogger. E’ stata una scoperta fantastica, un’emozione unica. Quelle cose che dici “ma sei vera? Esisti davvero?” come è stato detto a me proprio da una di queste amiche. E sì. L’amicizia virtuale è comunque possibile.

Ci consigli un’altra mamma da intervistare? :­)

Direi Deborah di www.mammaalcubo.org . E’ una donna grintosa, organizzata e piena di interessi.

La vacanza più bella che avete trascorso tutti insieme? Ci consigli anche una struttura dove andare magari d’estate o d’inverno?

Rispetto alla struttura non saprei, dal momento che noi optiamo sempre per affittare un appartamentino. La vacanza più bella direi …quella di quest’estate, nei luoghi di origine del Papolo (Calabria), con tutti i figli abbastanza grandicelli da potersi godere anche loro la bellezza dei posti, gli affetti familiari, il divertimento semplice e genuino.

La colonna sonora per l’estate 2015?

Umamma. Questa non la so… Qui la radio è sempre accesa. O Radio DeeJay, oppure musica italiana per cantare a squarciagola.

Se avessi un blocchetto di post­it con stampata la frase “Da riparare”, quanti ne dovresti applicare alle cose che hai in giro per casa o per la tua vita in generale? (domanda tratta dal libro “Interrogative Mood” di Padgett Powell)

In giro per casa parecchi. Ma uno alla volta stanno sparendo: dopo 9 anni, sono riuscita anche a far montare a marito le tende in veranda. Ho detto tutto. Nella vita… no. Forse a qualche rapporto. Forse. Perché certe volte, quando qualcosa si rompe tra le persone, la cosa è davvero irreparabile.

Il blog: http://firmatocarla.blogspot.it/

Il profilo FB di firmatocarla