Come abbiamo raccontato in un altro post, siamo rimasti affascinati da queste cornici magnetiche che permettono di cambiare le foto in pochissimi secondi, regalando così al muro di casa un aspetto sempre diverso a seconda anche dei ricordi che vogliamo esporre.

Sebbene iPicky viva esclusivamente online e venda in tutto il mondo, dietro ci sono delle persone in carne ed ossa. E… sono italiane!

Quindi… perchè non approfittarne e scoprire qualcosa di più sul loro servizio di stampa foto? Parliamo con uno dei fondatori.

Ciao Valeria, grazie per il tuo tempo. Ti farò una serie di domande una dietro l’altra, prendi il fiato e… si parte!

In tre righe: che cos’è iPicky?

iPicky è la prima cornice di design con foto intercambiabili, che grazie all’utilizzo di calamite montate nel retro della foto, si aggacciano e sganciano in soli 7 secondi.

iPicky è un sistema completo che si prende cura della fotografia del cliente dall’editing, alla stampa, alla cornice.

Il nome fa un po’ “fan” Apple o mi sbaglio?

Sul nome siamo stati davvero tanto in crisi, anche per quanto riguardava lo scimmiottare l’i-pad, l’i-phon e via discorrendo.

L’idea del nome è nata, un giorno a Cape Town, finché eravamo in coda in macchina e dal mettere insieme il concetto di “I” come “la mia” e pic (diminutivo in inglese di immagine/fotografia).

Nonostante i dubbi iniziali,abbiamo deciso di lasciarlo, perché tutto sommato la Y finale ci permetteva di chiudere una parola e non lasciarla tronca come nella famiglia Apple.

Valeria, Luciano e Fernando: i tre moschettieri. Pardon, i tre soci fondatori. Come vi siete conosciuti? In quale anno ha preso vita il progetto?

Io e Luciano abbiamo conosciuto Fernando in Sudafrica, a Cape Town, Fernando era il direttore di una galleria fotografica e con lui ci siamo fermati a parlare di fotografia, e come questa, in Sudafrica avesse un mercato completamente diverso da quello che noi abbiamo in Italia.

Poi nel 2016 a me e a Luciano è venuta l’idea di iPicky, idea nata per caso da una esigenza personale.

Eravamo appena tornati a casa da un progetto fotografico, un giro del mondo con altri colleghi per documentare le abitudini alimentari del paese.

Un’esperienza pazzesca quasi folle. Ed erano così tante le fotografie scattate che una sera per caso abbiano esclamato, peccato che non possiamo appenderle tutte.

Da l’l’idea di creare qualcosa che almeno ci permettesse di sostituirle velocemente, ogni volta con momenti vissuti diversi.

Fernando è il nostro “uomo” sudafricano, che gestisce giù quando noi siamo in Italia.

Producete in SudAfrica. Come mai? Con tutti i posti del mondo… non è scomodo logisticamente?

Per il Sudafrica produciamo in Sudafrica, ma per l’Italia e il resto del mondo produciamo a Verona, sarebbe impossibile fare altrimenti, le spedizioni costerebbero un occhio della testa.

Quale la fase più difficile nella gestione di iPicky?

iPicky, è un prodotto completamente unico nel suo genere, è ideato e prodotto direttamente da noi.

Curiamo tutto noi dalla produzione all’editing delle immagini del cliente, seguiamo tutto il processo fino alla consegna.

Noi non nasciamo da imprenditori ma siamo fotografi innanzitutto, e trattiamo ogni singola foto che i clienti ci inviano, come fossero le nostre.

Questo ci richiede tanto tempo e tanta energia, è esattamente come avere un neonato appena nato, che dipende da te, in tutto e per tutto.

Poi vendere on line non è semplice quando si è piccoli e con un brand sconosciuto.

C’è tanta diffidenza, giustamente, nel web, ma i nostri clienti ci stanno ricoprendo di recensioni molto belle e questo ci dà la forza per migliorare sempre di più.

Vendete quindi in tutto il mondo di fatto. Quale Paese vi sta dando più soddisfazione?

Il punto vendita che abbiamo in Sudafrica,è frequentato da molti turisti, e ci aiuta sicuramente ad avere clienti in giro per il mondo.

Senza ombra di dubbio gli americani sono quelli che hanno il più alto tasso di acquisto di iPicky a persona. Ne prendono dai 10 in su e amano arredare casa con le loro fotografie.

Adesso, noi, ci stiamo molto concentrando in Italia, e la difficoltà qui, è vendere il primo, poi, una volta che le persone hanno avuto modo di toccarlo e conoscerci, tutto diventa molto più facile.

Faccio un passo indietro perché mi sono dimenticato di sottolinerare una cosa: parte del vostro servizio è quello di “ritoccare” le foto che vi inviano. Le mettete a posto, fate risaltare meglio i colori o la situazione. Il cliente vede però un anteprima prima che stampiate il tutto giusto?

Assolutamente si! Il cliente ha sempre l’ultima parola. Noi post produciamo SENZA CAMBIARE le estetiche, amiamo dire che valorizziamo l’immagine ma non cambiamo le atmosfere ne interpretiamo gli scatti, ma cerchiamo di levare quell’alone di “casalingo”.

Prima di andare in stampa, inviamo un’anteprima al cliente, e solo deciderà se proseguire con l’acquisto oppure no. (Fino ad adesso non è mai successo che una nostra post-produzione fosse bocciata.)

Ricevete mai richiesta particolari dagli utenti tipo: fammi sembrare più magra, toglimi la cellulite oppure fammi bionda?

No per fortuna no, non è mai successo e se succedesse quel genere di ritocco NON rientra nel pacchetto.

Una sola volta Luciano è intervenuto per attenuare delle rughe, ma semplicemente perché c’era un gioco di luci che le risaltava più del dovuto e Lui, di sua iniziativa le ha ammorbidite e sottoposto il file alla cliente prima di andare in stampa, inutile dire che la cliente ne è stata felice.

In generale comunque com’è la qualità delle foto che ricevete?

E qui mi spiace davvero dirlo, ma c’è una grande distinzione da fare.

Dai clienti Italiani arrivano immagini normali, foto di famiglie e di ricordi, dall’ estero, invece, arrivano foto ,dove il gusto della composizione, la ricerca estetica, fa un po’ più da padrone.

Prima di questa esperienza, non mi sarei mai immaginata, una differenza così accentuata.

Quanto costa iPicky?

Abbiamo una politica che premia gli acquisti multipli e soprattutto i nostri clienti affezionati. Comunque il prezzo pieno di un iPicky parte dai 39 euro e abbiamo tre diversi formati per creare delle composizioni modulabili.

Un errore che avete fatto in passato nella gestione di iPicky e che non rifarete più secondo il detto “sbagliando si impara”?

Siamo talmente giovani che grossi errori li dobbiamo ancora fare o meglio: dobbiamo ancora accorgercene!! Speriamo di non farci troppo male quando succederà.

Nella casa di chi vi piacerebbe vedere le vostre cornici? (personaggio famoso, fotografo,…)

Abbiamo due categorie di clienti: viaggiatori e mamme. Non vogliamo personaggi famosi ma vogliamo riuscire a soddisfare a pieno, queste nostre due categorie.

Dai sarò umile, mi accontento di vedere gli iPicky in un milione di case, piuttosto che in una di qualcuno di famoso 😉

Quale la possibile evoluzione di iPicky? Ci avete mai pensato?

Si certo, ma prima facciamo in modo che iPicky parta e che si conquisti una sua piccola posizione nella mente del cliente (quindi se siamo bravi, almeno altri 5 anni), dopo di che, attueremo il seguito… è già nella nostra mente.

Non c’entra nulla ma… siete sposati, avete figli?

No, non siamo sposati ma viviamo assieme e lavoriamo assieme da 13 anni… oltre al fatto, che abbiamo girato in almeno una ventina di stati in situazioni particolarmente difficili, quindi diciamo che siamo sposati nell’anima.

Luciano dice sempre che, ormai ho messo così tante bandierine nel suo cuore che non cè più posto 😉

Figli? No…ma iPicky ci porta via talmente tanto di quel tempo che quasi è la stessa identica cosa.

Ecco, magari lui invece di notte ci fa dormire.

Chi è il più creativo di voi tre?

Una bella lotta tra me e Luciano.

E il più pragmatico?

Io

E’ vero che non vedevate l’ora di incorniciare delle foto della Barbafamiglia? ????

Io penso che una foto della barba famiglia, l’abbiamo già incorniciata!!!!! A volte arrivano cose davvero particolari.

Detto questo… trovi iPicky a questo indirizzo: http://www.ipicky.eu