Ciao Deborah e ben trovata!
Partiamo dal tuo essere mamma. Sei rimasta incinta mentre ti stavi per laureare. Dicci la verità, è stata una mossa per commuovere la commissione e ottenere un punteggio più alto? (scherzo eh!)

Magari! Non mi hanno fatto sconti nemmeno all’ultimo orale, che ho sostenuto i primi di luglio in una caldissima Milano.

Ti racconto una chicca: alla discussione della tesi hanno chiesto a me e alle mie compagne di lavoro come mai non avessimo svolto un’analisi di fattibilità per il modello teorico che avevamo proposto sulla crescita dei cluster biotecnologici. “Perché nel frattempo ho fatto un bambino e avevo cose più importanti a cui pensare!” sarebbe stata la vera risposta, ma sono stata professionale e non l’ho detto. Tra l’altro credo che nessuno quel giorno abbia avuto il sospetto che fossi mamma perché il giovane Jedi era a casa dei nonni con l’otite e non ha assistito alla proclamazione 😉

Sei diventata mamma in giovane età (soprattutto se guardiamo la media attuale che si è spostata oltre i 30 anni). Che cosa hai pensato quando hai scoperto di essere incinta?

E adesso come faccio?

Siamo curiosi: come lo hai comunicato a chi ti vuole bene? (genitori, parenti)

Ho fatto vedere loro le foto della prima ecografia perché non trovavo le parole.

Poi è arrivato il secondo. Che detto così sembra che valga meno ma, oh, non è proprio in questi termini. Di fatto ti trovi con tre uomini sotto un tetto. E’ dura essere l’unica femminuccia di casa?

A volte sì: quando rompo le scatole per mettere in ordine i giochi o raccogliere le scarpe in giro sembra che io provenga da un altro pianeta. Vestiti? Loro userebbero esclusivamente la tuta Decathlon (sono riuscita a negoziare che mettano i jeans almeno alla domenica) ed è impossibile coinvolgerli nello shopping, nemmeno una tantum.

Ammetto però che ci sono anche lati positivi: ho il phon tutto per me, più spazio nell’armadio e nel mobiletto del bagno e sono la regina indiscussa nella scelta dell’arredamento (sarà che a loro non interessa?). La cosa più bella però è il feeling che hanno con il papà, un rapporto speciale che io osservo e custodisco gelosamente. Quando i miei tre uomini creano aggeggi strani che si muovono con i Lego, quando si mettono a suonare la chitarra, quando recitano “Il lupo e i 7 capretti” con solo 2 capretti… in quei momenti mi scoppia il cuore di felicità.

Le due gravidanza sono state diverse tra di loro? Conservi ancora qualche ricordo oppure è passato ormai troppo tempo?

E’ passato qualche anno (9 e 5) ma sono esperienze impossibili da dimenticare.

La prima gravidanza è stata da manuale: qualche fastidio leggero allo stomaco ma nessuna complicazione. Nascita a termine, un giorno dopo la ddp. La seconda volta è stata un po’ più “ingombrante” nonostante i due pesi alla nascita fossero quasi identici: ho messo su più chili, l’inquilino era molto più irrequieto e ho vomitato per quasi tutta la gravidanza.

E’ vero “quello che si dice in giro” e cioè che due fratelli si tengono compagnia tra di loro e che quindi pesano meno che un figlio unico?

Chi è che l’ha detto? Un figlio non pesa mai: è impegnativo, ti cambia la vita, ma non è mai un peso. Due figli sono più impegnativi di uno, ma nemmeno in questo caso sono un peso. Ci sono momenti in cui litigano, si fanno dispetti, o tirano in giro tutta casa: in queste occasioni il numero di figli è direttamente proporzionale al casino che creano e che la mamma deve gestire. Ma ci sono momenti in cui giocano, si osservano a vicenda o ognuno è preso dalle sue cose e allora potrebbero essere uno, tre o dieci e cambierebbe poco, credo.

Ci racconti una tua giornata tipo?

Porto il piccolo all’asilo e vado in ufficio (il grande di solito lo porta a scuola mio marito, visto che casa, scuola, asilo sono in tre paesi diversi). Dopo il lavoro recupero il numero due all’asilo, poi il numero uno che arriva col pullman da scuola. Mi dedico a qualche faccenda di casa tipo avviare la lavatrice, stendere, ritirare i panni, stirare, buttare la spazzatura, passare l’aspirapolvere e – ahimè – cucinare, mentre i bambini giocano e il grande studia. Quando va bene ceniamo tutti insieme, altrimenti io e i bambini mangiamo prima e papà si scalda il piatto al microonde quando torna. Dopo aver completato tutti i riti della sera, alle 9 si spegne la luce.

Così è la situazione migliore, poi c’è il pomeriggio dello sport, il giorno che devi passare dal supermercato, dal gommista, che vuoi scrivere un post per il blog, che passi dalla nonna, dalla biblioteca, in cartoleria, a pagare la multa perché hai lasciato la macchina 5 minuti fuori dalle strisce per accompagnare in palestra tuo figlio e gli altri due compagni… insomma non ci si annoia proprio.

In compagnia sei una di quelle mamme che parla e parla solo di malattie dei figli, di quanto dormono/non dormono, mangiano/non mangiano, studiano/non studiano?

Direi proprio di no. Non sono logorroica, anzi, preferisco ascoltare e quando sono io a raccontare lo faccio con discernimento: con le mamme che conosco poco gli unici argomenti in comune sono i figli, quindi si parla per forza di quello, mentre se ho più confidenza il dialogo spazia su tanti altri temi.

Punizioni: se vengono usate come vengono gestite in casa vostra?

Non abbiamo mai dato punizioni ai nostri figli. Adesso che sono grandicelli si riesce a parlare loro spiegando le ragioni di una decisione e cerchiamo di dialogare facendo esprimere il loro pensiero e le loro emozioni. Da piccolini abbiamo detto tanti “no”, dolci ma decisi, e quando la combinavano grossa o dovevano sbollire un capriccio li facevamo sedere un attimo da soli. Quando serve li si sgrida, è capitata anche qualche scena isterica più dovuta alla mia stanchezza che ad altro, ma punizioni mai. Non credo che sia la soluzione migliore per far capire al bambino che ha sbagliato.

Quanto sono “digitali” i tuoi figli?

gabry-campus-la-camillaIl grande molto, ha la tecnologia e l’informatica nel sangue come suo papà. Quest’estate ha fatto un campus di robotica e programmazione, non lo tenevo dall’entusiasmo che aveva! Credo che sia importante scoprire e coltivare le loro passioni: nel suo caso l’essere digitale non è solo giocare con qualche App predefinita, ma diventare lui stesso protagonista e creare qualcosa di nuovo, con il Lego Digital Designer o con Scratch ad esempio.

Anche il piccolo è sulla buona strada, ma per il momento preferisce di più usare le mani per muovere personaggi inventando storie, staccare e attaccare pezzi, e poi muoversi, muoversi, muoversi.

Dal tuo sito hai dato voce a molte mamme affrontando il tema della conciliazione lavoro. Che è una parola di per sé molto fredda ma che riguarda invece un tema molto caldo.
Prova a immaginare di poterti sedere, che ne so, ad un tavolo in regione Lombardia e di poter suggerire delle soluzioni che agevolino il rapporto lavoro/famiglie. Quali temi affronteresti?

Che responsabilità…

Alleggerire il carico fiscale delle aziende o dare loro degli incentivi per agevolare il part time. Un paio d’ore in più al giorno per gestire casa e figli per una mamma sono oro e i benefici si rifletterebbero sul resto della famiglia e della società.

La parola chiave in ogni caso è flessibilità: ci sono tantissime realtà dove sarebbe possibile praticare il telelavoro o comunque lasciare che il lavoratore gestisca l’orario senza l’ansia del minuto.

E poi creare più asili nido, con prezzi e orari più umani per venire incontro a più famiglie. Dare la possibilità di detrarre i costi dell’educazione per qualsiasi fascia d’età, sia che si tratti di una struttura, sia che ci si affidi a babysitter private. I nonni sono una risorsa e un aiuto preziosissimo, ma un Paese avanzato non può permettersi di andare ad esaurimento di forze senza guardare al futuro. E i figli sono il futuro.

Il tuo colore preferito?

Se ne possono scegliere due? Azzurro e lilla.

La canzone che ha accompagnato la tua estate?

El perdon.

Hai ancora i tuoi spazi? Vai in palestra o esci con le amiche?

Mi sono ritagliata un’oretta di zumba il sabato pomeriggio, ma ho già perso la prima lezione perché mi sono addormentata dopo pranzo [mio marito ci aveva cucinato le lasagne al pesto, impossibile rimanere in posizione eretta al momento della digestione]. I miei spazi e i tempi per me ora sono cambiati: considero tempo per me anche leggere, stare al telefono con mia mamma mezz’ora, o andare dalla parrucchiera con mia sorella. Anche il volontariato è un capitolo a parte che negli anni è molto cambiato… Faccio cose diverse da prima di essere mamma ma ugualmente bellissime.

Consigliaci un posto dove andare in vacanza quest’inverno:

Lago di Garda e Trentino, ma senza sciare perché non sono capace!

E ora un’altra blogger (lo so, fare un solo nome è sempre difficile) che potremmo intervistare:

Valentina, in arte “Mamma sfigata” http://mammasfigata.com/: dà voce alla parte normale e forse meno “cool” di ogni mamma, senza pretese di perfezione e con molta ironia. Poi ha due bimbi nerd e abbiamo molte cose in comune… a te scoprirlo!

Domani inciampi nella lampada di Aladino: esce il genio, un po’ con i capelli arruffati e la voce rauca di chi si è appena svegliato e ti chiede: “su forza, due desideri, veloce: che non siano soldi e salute e felicità”. Che cosa risponderesti?

Ho un impiego part time, sogno di molte, ma ho dovuto sacrificare tanti sogni e ambizioni per riuscire a conciliare lavoro e famiglia. Ecco, se il genio riuscisse a trovarmi un lavoro appassionante, che mi permetta di essere soddisfatta di me stessa e allo stesso tempo riuscire a dare alla mia famiglia il tempo e le energie che servono… oppure se mi desse qualche consiglio su come crearmelo io questo lavoro, ecco sarebbe un vero genio DOC.

Se potesse anche far saltare fuori una casa più grande con il giardino e la mansarda, senza farmi traslocare da qui che mi piace tanto (tipo che domani mi sveglio e tac!), potremmo trovare un accordo in modo che non debba sempre essere svegliato dalla lampada magica mentre è nel sonno profondo. Io lo so quanto sia dura non dormire una notte intera per anni… secondo me ci farebbe un pensierino.

E’ vero che ieri sera, entrando di soppiatto nella stanza del piccolo Jedi, stava costruendo una grandissima insegna con il Lego con scritto “Bravibimbi.it” ?

Questa qui???

bravibimbi lego