Ciao Valentina, ben trovata! Mi fa impressione dire: “Ciao MammaSfigata!” ma è il nome del tuo blog! 🙂
Sei in rete dal 2013: come mai? Voglio dire, non mi sembra che tu sia una che stia con le mani in mano, come mai hai deciso di trovare del tempo per raccontarti in rete?

Ciao, Barbapapà! Sai che l’unico modo per far star buono il mio primogenito, quand’era piccino, era fargli sentire la sigla dei Barbapapà? La mettevamo in loop al ristorante 😀 Eh, non che adesso sia grande, visto che lo scorso 15 agosto ha compiuto ben 3 anni! L’idea del blog è nata col primo figlio, ma poi ho avuto il tempo di dedicarmici un po’ solo con l’arrivo del secondo. Diciamo che la seconda maternità, mi ha regalato un po’ di tempo libero, diciamo…

Se dovessi auto-celebrarlo, diresti che il tuo blog è:

Sincero.

Il tuo motto?

Invoco il diritto al lamento materno, cercando strategie di sopravvivenza quotidiana! Direi che riassume perfettamente il mio pensiero: fare la mamma è un discreto casino, soprattutto se hai due bambini con 19 mesi di differenza, un lavoro da freelance e un marito con un ruolo di responsabilità che lo tiene fuori casa dalle 8 del mattino alle 7 della sera.

Sei la mamma di due bimbi: Palletta e Frignolo. Ci racconti una tua giornata tipo?

Sicuro? Allora: mi alzo alle 7, se mi va bene di evitare che al primo passo uno dei due folletti si svegli, riesco a preparare la colazione, fare la pipì e vestirmi in 10 secondi netti. Li alzo, marito nel frattempo si parcheggia in bagno, li vesto (a volte li metto a letto già in tuta, così la mattina ho una cosa in meno da fare, visto che il grande ha la velocità di un bradipo zoppo) e cerco di farli mangiare entro le 8. Esco di casa con nani, pc, borsa del cambio (il piccolo si sporca manco fosse un lattonzolo da fattoria), passeggino e oggetti vari raccattati dai figli: libri, orsetti, bulloni, pezzi di muro e/o altri strumenti non ben identificati. Li deposito uno alla materna e l’altro al nido. Scappo da qualche cliente sparpagliato per la provincia veronese. Apro il pc. Inizia il mio relax 😀 Finita la mia pausa-lavoro, torno al tour de force: recupero dei pargoli, casa, liti, pianti, semina dei giocattoli, arrivo del papà, cena, svenimento.

Qual èla cosa a cui non ti sei ancora abituata dell’avere figli?

Non dormire. Soffro moltissimo la mancanza di sonno.

Ora, lo so che odi le classifiche o le short list ma…dicci i tre peggio consigli o riflessioni che ti hanno detto altre mamme sulla crescita dei tuoi figli:

Ma che domande difficili! Non me ne viene in mente nemmeno uno, sarà perché non li ascolto???

Com’è il rapporto con i suoceri? Vi danno una mano? #Santanonna èuna figura mitologica?

Io adoro i miei suoceri. Sono molto anziani e come tutti i vecchi: rompono. No, dai, scherzo. Lo dico in senso affettuoso! Giusto ieri dicevo a mio marito che dovremmo goderceli un po’ di più. Siamo sempre di corsa, invece, loro hanno gli stessi tempi lenti dei bambini. Tutto scorre come se gli orologi non servissero a nulla. A volte, farebbe bene anche a noi, non trovi? #Santanonna è in ogni casa, o quasi, è quella creatura che anche fosse una sola volta all’anno, beh, ti salva dai tuoi figli. Che sono esseri stupendi e meravigliosi, ma ogni tanto staccare è una manna divina.

Uh, a proposito di due figli: ci dici anche tu che due èmeglio di uno perché così si tengono compagnia e pesano meglio sui genitori?

Oddio, non direi. Io quando ne ho uno solo, mi sento in ferie.

Ho letto che per “colpa” del secondo figlio hai perso alcune collaborazioni e occasioni di lavoro per la tua “mancanza di flessibilità”. Viviamo proprio in un brutto Paese?

Ho detto così? Riformulo: per fortuna è arrivato il mio secondo figlio che mi ha perso di tagliare i ponti con situazioni lavorative logoranti, mi ha aperto gli occhi sulle persone che avevo intorno, mi ha dato nuova fiducia in me stessa e mi ha spalancato porte e portoni. Fino a qualche giorno fa pensavo che questo fosse un brutto Paese, dopo i fatti di Parigi, mi dico che forse la bruttura sta altrove.

Ti capita di pensare: non ce la faccio più! Ora mollo tutto e scappo!

Certo, la scorsa notte ad esempio.

Ci riaggiorneremo tra venti o trent’anni ma… se dovessi immaginare che lavoro faranno “da grandi” i tuoi figli…che cosa azzarderesti?

Palletta, ribattezzato Piccolo Nerd, potrebbe essere un matematico o un informatico. Frignolo il Pilone di una squadra di Rugby. Mah, chissà. Qualunque cosa facciano, mi auguro che li renda sereni e soddisfatti.

Visto che il Natale si avvicina…Il giocattolo più stupido che hai comperato per uno dei tuoi figli e che non compreresti più?

I giocattoli non sono mai stupidi. Si possono usare in modo stupido che è diverso.

Quello più bello invece, che, ad oggi, si è rivelato davvero un bell’acquisto?

Adorano le Lego Duplo, ne abbiamo uno scatolone pieno e credo proseguiremo ad acquistarle, piacciono a tutti, mamma e papà inclusi.

L’anno scorso hai preso parte al progetto “Mamme in Tour”: sembra che si sia arenato, èsuccesso qualcosa?

No, solo che siamo tutte moooolto incasinate.

Riesci ad avere ancora degli spazi tuoi? Hai degli hobby, delle uscite con le amiche?

Il blog è un para-hobby. Le amiche le frequento in famiglia. Sono anni duri per le relazioni extra-familiari, ma vedremo la luce prima o poi.

Posso farti una domanda assurda? Credi che tra 10 anni il tuo blog esisterà ancora?

Non credo nei termini in cui siamo abituati a pensare oggi a blog. I social media hanno rivoluzionato tutto il mondo della comunicazione, il blogging non ne è escluso.

So di fare una domanda sconvenientissima ma…ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare? (o più di una!)

Sì, certo. Facciamo una mamma blogger che viaggia che ne dici? Lucrezia di peekabootravelbaby.it, la conosci già?

Qual è la tua canzone del momento?

Luca lo stesso di Carboni.

Ah, questa domanda assolutamente per mio sfizio personale, comincerò a farla sempre per fare una statistica: conosci personalmente qualcuno che abbia vinto decine di migliaia di euro a un gratta e vinci? (l’amico dell’amico non vale!)

No, ma conosco gente ha speso decine di migliaia di euro nel corso degli anni tra Lotterie, Gratta e Perdi e Aspetta e Spera.

Dopo aver lucidato qualcosa ti senti uguale, meglio o incredibilmente meglio? (domanda tratta dal libro: Interrogative Mood di Padgett Powell)

Lo sai che questa è l’intervista più assurda che abbia mai fatto? Adorabile, direi. Comunque non lucido mai nulla. E mi fanno molto ridere quelli che usano il sabato mattina per lustrare l’automobile quando c’è l’autolavaggio che con 15 euro ti ridà la macchina come nuova. E non è una questione di spesa, ti sei mai chiesto quanto vale il tuo tempo?

mammasfigata