Ciao ventinovenne cri-ominouovo!
Sei la mamma di un poldino di 16 mesi… ti rendi conto che hai avuto un figlio prima dei trent’anni e che stai rovinando le statistiche nazionali che dicono che ormai si fanno figli più verso i 35-40 anni? Ti senti in colpa? 🙂

Ti correggo, ho avuto un figlio prima dei 30anni e sono incinta del secondo (seconda) sempre prima dei 30anni. Quindi in teoria vuol dire che a giugno dell’anno prossimo festeggio i 30 con due poldini. Sinceramente non mi immaginavo proprio i miei TRENTA mamma di due figli. Ahaha ma a dir la verità non immaginavo nemmeno vivessi a Roma con un dobermann, facessi la commessa e tante altre cose. Prendo la vita un po’ come viene quindi … Prendiamola col sorriso e NO NON MI SENTO IN COLPA. Mi sento NEL PANICO.

Ho adorato la tua descrizione del perché il tuo blog si chiami Omino Uovo (per i curiosi, cliccarequi). Non ho capito però quale sia stata la scintilla che ti ha portato a raccontarti online e… a continuare a farlo.

Il mio profilo privato su Facebook è stata la scintilla. Quando facevo la commessa (ora non lo sono più) mi divertivo a raccontare sketch quotidiani sulle situazioni e sui clienti più strani che capitavano al negozio. E vedevo che piaceva. Facevo ridere. Poi ho preso a raccontare le follie quotidiane che mi capitavano sull’autobus e la stessa cosa ho fatto dopo che a casa nostra è arrivato un cucciolo di Velociraptor… cane. E infine con Poldino. Insomma ormai il profilo Facebook non bastava più. O scrivevo un libro o aprivo un blog. L’idea del libro è ancora viva ma intanto ho aperto il blog.

Sei una persona molto solare e allegra: hai mai ricevuto dei commenti sul tuo blog che ti hanno fatto diventare di cattivo umore? (di gente cattiva là fuori ce né davvero tanta)
Per il momento ancora no. Una volta però, dopo un mio post sulla tragedia annunciata della prima pappa ho ricevuto un commento di una che cercava di convincermi a provare con l’autosvezzamento. Il problema è che io in cucina sono un disastro ed è già tanto se riesco a fare un brodo vegetale. Per ridere le ho risposto che magari posso provare con un’ AJO OJO e PEPERONCINO perché quella la so fare…m’ha risposto di Sì, seria! Sono ancora perplessa. Chissà che con Poldina…

Non è ormai più un segreto: dopo poldino presto in casa arriverà anche una poldina. Ottimo avete fatto il bis ordinando anche due piatti differenti!
Ci racconti come hai detto al tuo lui la prima volta che eri incinta e… anche la seconda?

La prima volta l’ho fatto da sola con Shaqui e il primo a saperlo è stato proprio lui.

“Sono uscita dal bagno incredula, senza parole fissando Shaqui. Anche lui si è accorto di qualcosa e mi guarda perplesso.

– Shaqui, ti devo dire una cosa, ma non so come la prenderai

– (OK, che c’ha questa? Me vuole dare ‘na mela?)

– Sono incinta

– (Vuol dire che mi dai una mela?)

– Non dici niente?

– (ti rispondo se me fai capì ndo sta la mela)

– avrai un…un…fratellino o una sorellina.

– (bo’ vabeh..me stai a cojoná. Qualsiasi cosa sia, spero sia mela)”

(Tratto da un mio post)

A Lui umano volevo dirlo ma era un riunione e non potevo chiamarlo. Aspettare che tornasse? No, nun gna facevo. Quindi gli ho whatsappato una foto col test di gravidanza e una con le istruzioni. Mi ha risposto con la faccina ALLIBITA. Quando è tornato senza dir nulla, ci siano fatti un aperitivo con uno spritz, (per me l’ultimo per un bel po’ di mesi). Spaventati e ancora ignari di cosa ci aspettava.

Con Poldina quando ho visto il test sono DI NUOVO rimasta senza parole, sconvolta e con la classica espressione da OH CAZZO! Non me l’aspettavo. Avevo altri piani in mente.

Lui è tornato a casa poco dopo, io ancora incredula quasi lacrimante gli indico il test. Lui da lontano pensava fosse un pennarello “Questa casa va messa in ordine, ora pure i pennarelli in giro!” . Gliel’ho ri-indicato. La guardato 3 volte prima di capire e …PUFF, volatilizzato come Beep Beep di Willy il Coyote. L’ha presa bene ed era andato a festeggiare al bistrot sotto casa mentre io ero ancora immobile ancora con la stessa espressione da OH CAZZO (che non mi è ancora andata via del tutto).

Se ti chiedo del parto mi racconti anche tu che è stata una esperienza bellissima?

Un’esperienza che??? No no no. Mi ricordo ancora tutto come se fosse ieri e anche qui ci ho scritto un post PER NON DIMENTICARE. (http://ominouovo.com/il-parto-scomode-verita/) Fortunatamente nel mio caso è stata una cosa veloce, “solo” 4 ore, di cui le ultime due con l’epidurale. SANTISSIMA epidurale, osanna a lei! La rifarei anche ora. Anzi, se conosci qualcuno che la spaccia… È stata la seconda cosa che ho guardato dopo il test di gravidanza. Sta cosa che la donna deve partorire con dolore non mo va molto a genio. Dicono che il secondo parto sia più veloce quindi…speriamo bene, ma sto cercando uno stuntman che partorisca al mio posto. Ne approfitto per fare un annuncio qui: Cercasi stuntman per travaglio + parto, massima serietà, minimo due anni di esperienza, max 30anni, va bene ambo i sessi.

Come sono stati i primi mesi? Dormiva bello sereno o ti ha tenuta insonne? Dimmelo scegliendo  ed eventualmente completando una di queste scene:
A)     Un angelo. Non mi sono quasi accorta della sua presenza. Figurati che lo mettevamo in mezzo a noi, nel lettone, e stava tranquillo, quando mi scalciava in faccia mi chiedeva anche scusa.
B)      Ma sì, dai. Mollami. Ma che te lo dico a fare. Si sa che i primi mesi non si dorme no? Riposavo durante il giorno, quante storie, non la facciamo mica lunga.
C)      Hai presente il diavolo? Aveva scambiato il giorno per la notte. Ho pensato alla Franzoni. Lo so, non è bello, non bisogna nemmeno scherzarci sopra ma… la mancanza di sonno ti fa perdere lucidità. Eppure è andato tutto bene perché è di là che gioca in camera sua…

I primi tre mesi e mezzo li ricordo ancora come “SONNO, CHE ROBA È?”. Non dormiva mai. Mai mai mai. Poco di giorno e zero di notte. A un certo punto, non so per quale motivo ma devo scoprirlo, ha iniziato a dormire svegliandosi una volta soltanto. Dopo un mese è sparita anche quella. Insomma, dai 5/6mesi in poi ci è andata di lusso. Ci sono ancora le nottate NO, quando è raffreddato o gli vien voglia di surfare sul lettino alle tre di notte, ma sono una quantità gestibile. Quindi come scena direi una variante più tosta della B.

Ecco, adesso che mi hai risposto… così, per tirarti un po’ di sfiga addosso… quando arriverà poldina dormirà tranquilla e serena vero?

Sono convinta al 100% che sarà l’opposto. Sarà una mangiona (Poldino, nonostante la ciccia e la cellulite, non vede la pappa come una cosa bella. Anzi, ogni volta è una tortura). Ma al contrario non dormirà fino ai 20anni quando se ne andrà a a vivere all’estero. Ne sono sicura.

Chiedo anche a te, mini sondaggio: che rapporto hai con le foto dei tuoi figli? Le metti tranquillamente online? Ti fai qualche scrupolo? (noto, ad esempio, che il tuo account su instagram è privato)

Ad cazzum, come ogni cosa che faccio. Pensa che apprendo ora da te che ho il profilo instagram privato ahaha! Non me lo ricordavo! Ora sistemo. In genere nel mio profilo privato su Facebook qualche foto di Poldino la metto, soprattutto quelle divertenti o con espressioni leggendarie. Ma non troppe, non mi piace spammare le bacheche altrui. Sulla pagina di OminoUovo e sul profilo Instagramm invece Poldino non si vede mai bene di viso. È quasi sempre girato, in penombra o lontano.

Ci racconti una tua giornata tipo? So che fai la commessa e se stai sempre in piedi tutto il giorno credo che arrivare a sera non sia semplice…

Mi sono licenziata a marzo a dir la verità. Per incompatibilità tra orari di lavoro e gestione poldica. Tre giorni dopo ho scoperto di essere incinta di Poldina..D’OH! Che tempismo eh?

Quando facevo la commessa la giornata tipo era questa

Ore 7: Shaqui veniva a svegliarci.

Ore 7.30: dai i croccantini a Poldino e il latte a Shaqui. Ah no il contrario. Credo.

Ore 8: Qualcuno deve portar fuori Shaqui.

Ore 8.30/9: Porta Poldino al nido.

Ore 9 – Ore boh (dipendeva dal mio turno al negozio ma quasi sempre era in chiusura 12-21): rifai uscire Shaqui, sistema casa.

Ore boh meno 1- prendi autobus e cerca di arrivare al lavoro

Ore 12-21: sopravvivi al genere umano, sottospecie “IL CLIENTE”.

ore 22- arriva a casa sperando che siano tutti ancora vivi. Dal tardo pomeriggio in poi la gestione poldica era affidata a lui. (Se lui l’uomo o lui Shaqui non è dato saperlo). Purtroppo non possiamo sfruttare l’aiuto nonnesco.

Da quando non sono più commessa la giornata tipo è la stessa solo che il turno 12-21 è diventato 14-21 e si chiama “VAI A PRENDERE POLDINO AL NIDO E INSIEME CON SHAQUI CERCATE DI ARRIVARE A FINE GIORNATA SANI (DI MENTE) E SALVI”. La mattina lavoricchio per un sito, sistemo casa e faccio uscire il cavallo-cane.

Mi sembra che la tua vita sia già bella complicata… come fai a gestire anche Shaqui? (e… scusa l’ignoranza ma significa qualcosa questo nome?)

Il nome vero è Shaquille O’Neal, come il campione di basket (come altezza ci siamo). Shaqui è solo il diminutivo. Non è un cane semplice da gestire. Non tanto per la mole (50kg di muscoli e adrenalina) ma per il continuo combattere i pregiudizi della gente che vede il DOBERMANN come un mostro. Ovunque vai troverai sempre qualcuno che commenta o che si lamenta. Noi l’abbiamo abituato fin da subito a stare in mezzo alla gente, a farsi aperitivi e cene con noi. Ormai lo conoscono tutti nel quartiere e ha più vita sociale lui che io. Con l’arrivo di Poldino le cose sono migliorate, la gente prima lo guarda terrorizzata poi vede Poldino a fianco che sorride e si convince che non c’è nulla di cui aver paura.

Per quanto riguarda la gestione è esattamente come avere due figli. Ci sono le esigenze di uno e dell’altro quindi ci si divide. Va data attenzione a entrambi ed entrambi hanno bisogno di giocare. Quindi lancia Pluto (il suo pupazzo preferito) a Shaqui e colora con Poldino, ma attenta a non confonderti e spesso mi è capitato ahah. Ora che Shaqui è adulto devo dire che da bravo fratello maggiore ha imparato i nuovi ritmi e sa aspettare diligentemente il suo turno.

Ci sarà da ridere quando arriverà la terza, Poldina. A Shaqui non gliel’ho ancora detto.

Aspetta, aspetta. Mi è venuta in mente questa domanda: con il cane in giro, soprattutto i primi mesi, come avete fatto? Sai anche tu che ci sono eserciti di mamme che sterilizzano ogni minima cosa… credo che con il cane sia più difficile. Mi sbaglio? Ci sono dei paletti? (tipo il cane non può andare sul letto, sul divano, etc etc)

Se hai un cane dimenticati di poter avere anche una casa pulita. Il mio è a pelo corto, ma se è a pelo lungo è ancora peggio. Alll’inizio il problema non sussisteva perché un nenonato non fa granché a parte stare in braccio/culla. Inizi a ridere quando impara a strisciare e gattonare. AVOJA a passare l’aspirapolvere…tanto il CIUCCIO a terra lo lancia (quindi lavalo) e il pigiamino si riempie di peli e va cambiato. Non resta che chiudere uno, no forse due, anzi facciamo tre OCCHI.

Casa nostra è un buco (dormiamo tutti insieme tipo grotta di Betlemme) e l’unico paletto che abbiamo messo a Shaqui è quello di non salire più sul lettone. Era abituato a salirci il sabato e la domenica mattina. Gliel’abbiamo insegnato un po’ prima della “sacra venuta” per non associare il cambiamento all’arrivo di Poldino.

Di divani invece ne abbiamo due, uno è suo ed è rimasto suo. Il suo unico rifugio rimasto.

Com’è Roma per una famiglia? Trovi che ci siano tutti i servizi di cui hai bisogno?

Roma è gigante e dipende dalla zona in cui vivi. Ci sono zone servitissime e altre dimenticate da tutto e tutti. In generale posso dire che di asili nido ce ne sono, ma i posti sono sempre troppo pochi per quanto è la necessità. Di parchi è piena, ma non viene fatta più manutenzione e il rischio che cada qualche ramo o addirittura albero è sempre più frequente. Quindi servizi sí, ma ancora pochi per quello che è la città, spesso lasciati a sé stessi, non pubblicizzati e migliorati solo se ci sono associazioni di genitori che se ne occupano direttamente.

Pessimo invece il servizio dei trasporti. Lo è in generale, figurati se poi hai appresso un passeggino. Ogni volta è un viaggio della speranza. Purtroppo per spostarti, se hai figli, devi avere la macchina oppure sperare di avere sempre tutto sotto casa.
A tal proposito invito tutti a veder questo video direi esaustivo:

Se fossi tu il sindaco e lui lo mandassimo in negozio, quali cambiamenti faresti nella tua città?

Rifarei DA ZERO tutto il sistema dei trasporti. Autobus, metropolitana, treni, viabilità, tutto. Una rivoluzione non basta. Serve annullare tutto e ricominciare da capo.

Come seconda cosa darei priorità alla MANUTENZIONE. Di tutto: strade, parchi, tombini, alberi. Senza manutenzione Roma cade a pezzi.

Dunque, facciamo i conti. Se facciamo finta che Shaqui abbia delle gambe, molto presto sotto il tavolo di casa vostra ci saranno bel 12 gambe. E mi son chiesto: avete già ordinato il pulmino della Volkswagen per spostarvi tutti insieme?

Stiamo pensando a una roulotte. Dico sul serio. Shaqui guida, noi dietro. E se riusciamo a prenderne una ci sarà una nuova sessione sul blog dedicata ai poldotrip in roulotte.

La tua canzone dell’estate 2015 è…

La mia testa direbbe “THE CAVE” dei Mumford&Sons ma mi sa che me tocca dì “NINNA NANNA NINNA OH, QUESTO BIMBO A CHI LO DO”

Ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare?

Elisa, di ellisteller.com, mamma lavoratrice piena di sogni, dubbi, e contraddizioni. Mi piace molto come scrive.

Se ti dessero una macchina d’epoco color ciliegia perfettamente rimessa a nuovo e un appartamento già pagato in una città straniera e potessi scegliere un’altra cosa da accompagnare a questi regali, quale sarebbe? (domanda tratta dal libro “Interrogative Mood” di Padget Powell)

Il diario di viaggio di mio nonno che ha esplorato il mondo.

Il sito: http://ominouovo.com/

poldino