PatatoFriendly è un bellissimo blog, ricco di idee e spunti per tutta la famiglia.
Quando è nato e perché?

Patatofriendly è nato nel dicembre 2012. In realtà l’idea di aprire un blog non è stata mia bensì di mio marito, nonché il mio Compagno di Viaggio. Io infatti amo da sempre viaggiare e dalla nascita del nostro bimbo spesso mi lamentavo del fatto che in rete non trovavo consigli per viaggio con bimbi piccoli. Lui, stanco di sentirmi borbottare, mi ha semplicemente detto: “Perché non li scrivi tu?”. E così è stato e ho iniziato a condividere i nostri viaggi in rete!

Quanto tempo ci dedichi? Come è cambiato, col il passare dei mesi, il tuo rapporto “nei suoi confronti”?
Il tempo sinceramente… non lo conto! Anche se indubbiamente è tanto! Anche solo perché quando ora quando viaggio faccio molta più attenzione ai dettagli, scatto fotografie in modo da poterle utilizzare per il blog e prendo appunti. In pratica… lavoro sempre! J Il mio rapporto col blog però è indubbiamente cambiato. All’inizio il blog è stato uno sfogo, se vuoi anche un aiuto in un momento particolare come il postpartum, mi ha permesso di conoscere altre mamme e scoprire che avevamo tanto in comune, compresi dubbi e incertezze. Col tempo il mio modo di vivere il blog è cambiato, ho iniziato a cercare di gestirlo in modo sempre più professionale, il blog stesso è cresciuto come oltre le mie aspettative. Oggi “fare la blogger” è diventato una parte della mia vita professionale, che mi diverte anche se è impegnativo!

Patato Friendly

Fate un sacco di viaggi: li pianificate con largo anticipo oppure no?
In realtà dipende. Di solito per indole preferisco sempre pianificare, almeno i viaggi più lunghi e complessi, ma capita a volte che noi si parta per qualche giorno un po’ all’avventura. In realtà poi il grosso problema spesso è incastrare la nostra voglia di viaggiare con tutti gli altri impegni e qui la pianificazione è obbligatoria.

Dai tre consigli ai genitori che si apprestano a partire? Ad esempio, c’è qualcosa che non bisogna assolutamente dimenticare di portare con sè?
La pazienza, il sorriso e la flessibilità. Ecco, secondo me sono queste le tre cose da non lasciare mai a casa quando si parte per un viaggio con i bimbi. Quanto al resto di solito tutto si trova anche sul posto, pappe e pannolini compresi, però un consiglio è quello di prestare attenzione ai costi del paese di destinazione quando si va all’estero. A volte conviene partire con la valigia più pesante per evitare di spendere follie!

Mi ha colpito un tuo post “Mamme paranoiche e bimbi che crescono” dove dici di essere la classica mamma paronica, “Quella per intenderci che osserva con sospetto ogni adulto che si avvicina al suo pargolo, quella che trattiene il fiato quando lui si allontana per andare a giocare e non lo lascia solo nelle aree bimbi dei ristoranti a costo di mangiare freddo e scotto. Lo so, sbaglio, eppure non posso farci nulla. Il timore di perderlo di vista per qualche attimo e che proprio in quel momento possa accadergli qualcosa è il mio incubo.
Credo che tu non sia assolutamente paranoica ma semplicemente una mamma
🙂
Detto questo però mi sorprende un po’: con tutti i viaggi che fate, ti pensavo, chissà perché, più rilassata (che non vuol dire necessariamente “distratta”).
Patato va in giro così tanto per i fatti suoi?

Il Patato è… un adorabile terremoto! 🙂 Quindi. Rilassata? Ehm, dovresti sentire cosa ne dice il marito! Poi in realtà io su questo tema sono molto sensibile quindi presto magari più attenzione. Per rispondere alla tua domanda posso dirti che in generale viaggiare mi ha insegnato a lasciar correre su tante cose, ma su questo proprio no!

Ci racconti una tua giornata tipo?
Uhm che domanda difficile! Io non ho mai una “giornata tipo”! Fuori dal blog lavoro con i minori in difficoltà quindi le mie giornate sono molto diverse le une dalle altre. Posso dirti che come tutte le mamme corro fuori da casa, corro per tornare, di corsa preparo la cena e cerco di stare il più possibile con mio figlio, anche nelle pause dal lavoro. Poi nei momenti liberi e quando lui si addormenta … ho una seconda vita, fatta di social e articoli, di blogosfera e amicizie virtuali! E benedetto sia lo smartphone!

Ci racconti ora la tua peggiore giornata tipo?
In realtà la mia peggiore giornata tipo non saprei descrivertela. Forse quella che inizia con un nottata complicata. Il Patato non ha mai amato molto dormire ma il mio corpo si ostina a non abituarsi a questa realtà. Così certi giorni è durissima, anche perché davanti a me ho altri bimbi che richiedono tutta la mia attenzione. In quei giorni tutto è pesante. Anche il blog.

 Hai ancora degli spazi “tuoi”? (palestra, hobbies fuori casa, uscite con le amiche)
Domanda di riserva? 😉 Scherzi a parte il 2015 è stato un anno complicato, in questa prima metà dell’anno ho conseguito una seconda laurea e ricominciato a lavorare full time. Intanto mio figlio è cresciuto e anche il blog. Direi che “me” è stata una parola dai confini sfumati. Vedremo cosa succederà al mio tempo libero in questa seconda metà d’anno!

 Ti capita mai di pensare: non ce la faccio più! Ora mollo tutto e scappo!
Oh, sì! Poi mi dico anche che le cose da cui vorrei scappare sono quelle che mi sono scelta e che se davvero “non le voglio più” non devo far altro che lasciarle andare. Ho la fortuna di fare un lavoro che amo e ho scelto e lo faccio con passione. Ho anche scelto di fare la blogger sapendo che gestire un blog in modo professionale è molto impegnativo. Poi ho un bimbo che adoro e mi adora, un marito, una famiglia, amici e…un cane. Diciamo che ogni tanto… vado in “over”. Poi però la bufera si calma e tutto torna a avere un senso.

 A cosa non ti sei ancora abituata?
Come ti dicevo è la mancanza cronica di sonno a pesarmi sempre e comunque… E poi il fatto di non potermi mai riposare davvero quando ne ho bisogno. Sai quei weekend in cui ci si svegliava tardi prima di diventare genitori? Ecco, io ancora me li sogno!

Ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare?
Molte le avete già intervistate! Vediamo… Ti direi Shaula (di shaulalala) che fa delle foto stupende sia sul blog che su Instagram, Eleonora (l’angolo di me stessa) una mamma expat vulcanica, Silvia (MammaImperfetta) che riesce a commuovermi sempre coi suoi post, Daniela (mamma giramondo) un punto di riferimento per me che amo viaggiare … Questi sono solo alcuni dei blog che leggo da più tempo e a cui sono affezionata. Poi… Quante altre ne vuoi?

Se trovassi una lampada di Aladino, che cosa chiederesti al genio ?
La serenità per coloro che amo. E per tutti.

E’ vero che il tuo prossimo viaggio lo organizzerai a Bravibimbilandia? 🙂

Sai che ci stavo pensando?! E’ quel paese dove i genitori possono svegliarsi alle 10 di mattina e i bimbi portano loro la colazione a letto, vero? 😉 E poi si poltrisce tutti insieme nel lettone! Voi ci siete mai stati? Lo consigliereste? 🙂

Il sito: http://www.patatofriendly.com/