Cucù Lucrezia! (questa la capiranno in pochi, pochi ma buoni!)
Sei una mamma sempre in tour che ha colto la palla al balzo portando online la sua esperienza professionale e la voglia di viaggiare con tutta la famiglia. Ti si può leggere su Peekaboo Travel Baby. Proviamo a partire dagli inizi. Ma gli inizi inizi!
Quando ti sei avvicinata al mondo del travel?

Come molte persone, ho sempre amato viaggiare, fin da piccola, fin dai primi viaggi con i miei genitori: è sempre stata un’occasione per saziare la mia curiosità, avere stimoli nuovi e sperimentare nuovi cibi! In particolare poi ho sempre amato l’aria che si respira in hotel: uno spazio che, anche solo per un giorno, diventa casa tua, entra prepotentemente nella tua vita, la caratterizza e poi in maniera veloce scompare; mi piace quella sensazione euforica e malinconica in cui si ferma il tempo, un po’ alla “Lost in translation”.

Se potessi, che cosa cambieresti nella travel industry? C’è qualcosa che non ti piace?

Ho avuto la fortuna di portare questo amore per il “travel” anche nel mio lavoro, dato che mi occupo di offrire tecnologia e servizi di web marketing agli hotels: il settore mi affascina molto, si adagia sulla mia passione per i viaggi. Forse quello che non mi piace è il fatto che a volte si perde la sensazione “magica” legata ai viaggi e si tende ad “omologare” tutto, rendendo ogni viaggio simile a se stesso.

Quanto è diventato “digitale” il mondo del travel? I tuoi colleghi sono tutti “smart” come te?

Bè il mondo del travel è diventato molto “digitale” soprattutto negli ultimi anni: un tempo si andava in agenzia a prenotarsi il viaggio, ora c’è una ricerca sfrenata a prenotare in autonomia “online” il viaggio più economico; una volta si mandavano le cartoline e si facevano foto da stampare con calma al ritorno, ormai è possibile tracciare minuto per minuto le tappe di un viaggiatore attraverso i social e le cartoline sono solo uno “smielato” ricordo. Si è perso forse in parte un po’ di fascino ma si sono anche velocizzate tante procedure.

Come è bello e giusto che sia, nei tuoi viaggi coinvolgi anche tuo marito e tuo figlio che, se non ho fatto male i conti, dovrebbe avere due anni e mezzo, è giusto?

Conti perfetti, bravissimo 😉 sì esatto, salvo che non si tratti di viaggi di lavoro, coinvolgo sempre la mia famiglia: non nascondo che quando mio figlio è nato per un po’ ho avuto paura (direi più che altro il terrore!) che non sarei più riuscita a viaggiare come prima, ero atterrita: poi però ho realizzato che mi stavo facendo prendere ingenuamente dalle mie ansie e il blog è stato un modo per testimoniarlo. Ora, come ho annunciato da poco in rete, la sfida diventa ancora più dura, visto che a breve saremo in 4 a viaggiare: si aggiungerà a fine marzo una nuova piccola amante del gioco del cucù 😉

Qual è il viaggio che, ad oggi, vi è piaciuto fare tutti insieme?

Bè direi assolutamente Miami! Ci sono stata l’altro anno a Natale: ho approfittato per andare a trovare mio fratello e poi abbiamo fatto un giro spingendoci fino a Orlando. Con mio figlio era la prima vera sfida di viaggio intercontinentale e poi passare la vigilia al mare è stato fantastico! Quest’anno a Natale saremo al freddo in Alsazia ma il prossimo vorremmo replicare e magari aggiungere anche una bella isoletta 😀

Ora che ci penso: a quando il secondo (figlio)? 🙂

Vedi due domande fa! A parte gli scherzi, come ho già scritto, una sorellina per Baby P. è già in “cantiere” pronta per unirsi alle nostre scorribande in primavera 😉

Ci racconti la peggiore disavventura che vi è successa lontani da casa?

Forse con mio figlio per ora la disavventura peggiore è stata ad Orlando quando ci si è bucata la ruota imboccando l’autostrada di ritorno per Miami: fermarci sotto il sole ad attendere aiuti con un bimbo piccolo non è stato propriamente divertente ma alla fine tutto è rientrato velocemente! Devo dire, però, che anche quando ad Arezzo ha pensato bene di mordere il bicchiere lasciandoci il dubbio (tutt’oggi ce lo abbiamo!) che avesse ingoiato un pezzo di vetro un po’ di spavento ce lo siamo preso!

Ti immagino in viaggio molto spesso: chi si prende cura di vostro figlio? Tuo marito? Avete dei bravi suoceri che vi supportano?

Bè si effettivamente viaggio abbastanza anche perché come ho precisato lavoro pure con gli hotel ma sono anche convinta che a volte sembri più di quello che poi non è nella realtà: nella rete si condividono i momenti di gioia e nel mio caso soprattutto i viaggi, certo non condivido la quotidianità dell’ufficio ad ogni modo ho una super nonna (mia madre!) molto giovanile e disponibile, senza di lei tutti questi viaggi non sarebbero possibili! I genitori di Sir G., il mio compagno, sono altrettanto disponibili ma non vivendo a Roma l’aiuto materiale è meno concreto.

SaintJohannconbambino

Nella bio scrivi che sei originaria di Roma. Il che mi fa pensare che tu ti sia allontanata da casa almeno una volta. Il futuro, tuo, della tua famiglia e soprattutto di tuo figlio…è in Italia? C’è un altro posto dove ti piacerebbe andare a vivere?

Attualmente vivo a Roma però sì nel corso degli anni ho vissuto anche altrove: con la mia famiglia per un po’ di anni quando ero piccola ho vissuto a Bologna, da più grande ho fatto anche esperienze di vita a Parigi ed Edimburgo. Roma ha i suoi limiti (piuttosto noti!) ma per ora devo dire che noi abbiamo la fortuna di poterci permettere di trascorrere una vita serena: due lavori che ci piacciono e sicuri, una bella casa vicino ad un parco verde e soprattutto la possibilità di evadere quando vogliamo con i nostri viaggetti. L’Italia ha tante carenze in termini di servizi e di qualità della vita: mio fratello ad esempio ora che vive a Miami non ha alcuna intenzione di tornare. Iscriverò mio figlio ad una scuola in lingua e voglio assolutamente dargli la possibilità di scegliere dove vivere, o meglio di essere “cittadino del mondo”.

Sei presente su tutti i social possibili: Google+, Facebook, Pinterest, Twitter, Instagram. Quale ti dà più soddisfazione?

Si è vero da brava blogger “ce li ho tutti” ma non sono ugualmente attiva su tutti. Su Facebook e Twitter ho più seguito ma il mio preferito in assoluto è Instagram, anche se vivo la continua “frustrazione” di caricare foto per me belle ma evidentemente non per gli altri, visto i pochi like che ricevo…sono sicura che qualcosa mi sfugge 😉

Soprattutto: riesci a tenerli sempre aggiornati tutti e 5?

No assolutamente, come ho già scritto, non li aggiorno tutti e 5: quelli più aggiornati sono Facebook, Twitter e Instagram. Per ovviare a questa situazione potrei anche collegare i social (ad esempio Facebook e Twitter) in modo tale che scrivendo su uno, si aggiorni l’altro ma personalmente non mi piace, ogni social richiede un linguaggio diverso e i follower se ne accorgono se non sei “autentico”.

Che cos’è che ti chiedono più spesso gli utenti della rete?

Parlando di viaggi con bambini ovviamente quello che incuriosisce di più è come faccio ad organizzare le trasferte con mio figlio: in Italia le famiglie viaggiatrici sono aumentate molto ma ancora non siamo ai livello degli stranieri che con “bimbo in spalla” sin dalla nascita se ne vanno ovunque, anche con più di un bambino. Il viaggio a Miami ad esempio è stato molto seguito perché per molti destava stupore il fatto che avrei affrontato un volo di 9 ore con un bimbo d 18 mesi!

Hai conosciuto altre blogger? C’è qualcuno/a che possiamo andare a intervistare? Chi ci consigli?

Di blogger ne ho conosciute molte e credo sia una della parte più bella dell’avere un blog: incontrare altre persone che hanno le tue stesse passioni e condividerle insieme è elettrizzante. Dunque, chi potete intervistare? Ovviamente io ho un debole per le mamme viaggiatrici e ne nomino 3 (mi sono allargata?): Elena di Valigia e Passeggino, Alice di Viaggio sotto casa e Paola di Girovagandoioete.

Ci racconti un tuo weekend tipo?

Il bello di viaggiare spesso è che non si ha un “weekend” tipo no? Ad ogni modo, se restiamo a casa, cerchiamo di goderci Roma sperimentando brunch in qualche nuovo ristorante family friendly e magari abbinando qualche passeggiatina in angoli nascosti della città, altre volte andiamo a Taranto dalla famiglia di Sir G. oppure a Capalbio, in Toscana, dove ho casa a goderci un po’ di relax e se no appunto siamo in viaggio 😉

5 canzoni che hai sempre nella testa, nel cuore o nell’ipod quando viaggi:

La domanda mi piace e, nel contempo, mi mette in crisi: per me la musica in viaggio è fondamentale ma ridurre a 5 canzoni la lista per me è arduo!

Proviamoci…

  1. All I need degli Air
  2. Iron Sky di Paolo Nutini
  3. You Know I’m no good di Amy Winehouse
  4. Tompkins Square Park dei Mumford & sons
  5. My back pages di Bob Dylan (versione dei “The byrds”)

Le 5 canzoni di Baby P.:

  1. Attenti al lupo di Lucio Dalla
  2. Siam 3 piccoli porcellin
  3. Fra Martino
  4. Alla fiera dell’est
  5. La marcia di Topolino

Che cosa non deve mai mancare nella borsa di una mamma in viaggio?

Bè se parliamo di cosa devo avere una mamma in borsa per il figlio varia in base all’età: come costante, direi delle salviette umidificate, un bavaglino e il biberon d’acqua. Nei viaggi lunghi aggiungerei qualche giochino, libri e tablet (per vedere video o fare qualche giochino intelligente!). Per una mamma blogger poi smart phone e macchina fotografica!

E’ vero che tra le tue prossime mete hai pianificato un viaggio a Bravibimbilandia? 🙂

Come potrei non pianificare un viaggio nell’unico paese al mondo, dove le leggi vengono approvate facendo girotondo? 😉