Ciao Nicoletta e benvenuta su Bravibimbi!
Da quanto tempo sei online con il tuo blog e perché hai iniziato a scrivere in rete?

Sono online da circa tre anni. Ho iniziato a scrivere perché la sera passavo ore a pensare nel mio letto e non riuscivo a prendere sonno. Rimuginavo sulla mia vita e facevo bilanci da mamma. Ho pensato che scrivere sarebbe stato terapeutico.

 

Hai conosciuto tante altre mamme che si raccontano online come te?

Certamente! Ho intrecciato una rete di amicizie virtuali che, incontrandosi ai vari eventi, sono diventate anche reali. Persone molto speciali che mi hanno aiutato in più di un’occasione e a cui tengo particolarmente.

 

Curiosità: sei mai stata “attaccata” per qualcosa che hai scritto? Se sì, come l’hai presa?

Fortunatamente a me non è mai capitato. So che i social possono essere favolosi ma anche terreno di infinite discussioni. Proprio per questo motivo cerco di evitare argomenti che possano dare adito a polemiche. Dovrei espormi di più essendo una blogger? Probabilmente si, ma forse la verità è che mi conosco e se mi attaccassero andrei in crisi nera.

 

Che cosa pensa tuo marito del blog?

Mio marito è una persona straordinaria (non per niente l’ho sposato! ;). Ha sempre condiviso e sostenuto ogni mio interesse. Sa che il blog è una cosa che mi rende felice, per cui approva al 100%.

 

Il tuo bambino sta crescendo a vista d’occhio eh? Sbaglio ha appena finito il primo anno alla materna? Come è andata?

Eh la materna l’abbiamo appena ricominciata da mezzani. Il primo anno è stata durissima! Per lui che piangeva e non riusciva ad ambientarsi e per me che, da brava mamma, ad ogni saluto mattutino mi sentivo una schifezza! Fino ad Aprile l’ho ritirato da scuola alle 13. Vi dico solo che ho rischiato l’esaurimento! Quest’anno le insegnanti mi dicono che non sembra nemmeno lo stesso bimbo tanto è sereno. E’ proprio vero che ogni bambino ha i suoi tempi da rispettare.

 

Ci racconti una tua giornata tipo?

Le mie giornate iniziano alle 7.30 e diciamo che da quell’ora in poi non mi fermo mai, almeno fino a quando mio figlio non va a dormire alle 22. Prepara le colazioni, vestiti, prepara il piccolo, portalo a scuola, corri al lavoro, riprendilo a scuola, dedicati a tutti i suoi impegni quali amichetti, sport, feste etc, torna a casa, prepara la cena, preparalo per la nanna, leggigli la storia e finalmente, dopo che si è addormentato, posso anche ricordarmi di respirare! E che non si dica che noi mamme non siamo multitasking! 😉

 

A che cosa non ti sei ancora abituata?

Onestamente ancora non mi sono abituata all’idea stessa di essere mamma. A volte mi vedo da fuori e non mi sembra vero che l’enorme fortuna di avere questo bellissimo bambino sia capitata proprio a me!

 

Qual è la cosa più difficile nell’essere mamma?

Indubbiamente stare dietro ai ritmi che prende la tua vita. E’ veramente faticoso! Sia mentalmente che fisicamente, anche se ne vale davvero la pena! Un’altra cosa difficilissima? Cercare di rispondere ai suoi mille mila perché! 😉

 

So che stai cercando lavoro. Lanciamo un appello che non si sa mai: c’è qualcuno che ha un lavoro per mamma Nicoletta? Che cosa vorresti fare? Anzi, domanda bastarda: in quale azienda e in quale ruolo saresti utile?

Sono lieta di rispondere a questa domanda dicendoti che un lavoro l’ho trovato e sono stata davvero fortunata (yeah! ndr). Lavoro nel campo della comunicazione e dell’organizzazione eventi. E’ qualcosa che amo veramente fare e che mi permette anche di conciliare i miei impegni familiari.

 

Un passo indietro, scusa. Dal tuo profilo leggo: “Sono una donna reinventata mamma! A 35 anni è arrivato il mio piccolo ed ho perso il mio lavoro, ma io sono una che non molla mai! Così mi sono buttata anima e corpo in altri progetti! Adoro il mio cucciolo che è tutta la mia vita! <3”
Che cosa vuol dire che “hai perso il lavoro”? E’ stato per via della gravidanza?

Purtroppo questo rimarrà sempre per me un tasto dolente. Lavoravo in quell’azienda da 7 anni. Quando mio figlio ha compiuto un anno hanno subito una profonda crisi e hanno dovuto fare molti tagli al personale. Io sono rientrata in questi ultimi. E’ stato un duro colpo per me, ma per fortuna ho superato quel periodo.

 

Detto questo ho paura a farti questa domanda…dai oso: Hem, a quando il secondo?

Ecco questa domanda dovresti rivolgerla a mio marito, perché onestamente è un po’ che parlo di secondo figlio, ma lui non ci sente! Scherzi a parte, per ora stiamo bene così, più avanti chissà…

 

La tua città è a misura di bambino? Se fossi tu il sindaco, che cosa cambieresti?

Diciamo che ci sono molte iniziative per i bambini ma penso che non siano pubblicizzate a dovere. Devo dire che ultimamente ho notato più attenzione verso i più piccoli e questo mi fa davvero piacere. Non so dire cosa cambierei perché alla fine amo la mia città!

 

Hai una porcellina d’India per casa di nome Nessie: Chicco ci va d’accordo? 😉

Si moltissimo!! Le cavie, anche se non si direbbe, sono animali molto socievoli, ma vanno trattate con assoluta delicatezza. Ma questo Chicco lo sa! La mamma gli fa il lavaggio del cervello da quando è nato. Il rispetto e l’amore per gli animali sono valori che non potrei mai non cercare di trasmettere a mio figlio.

 

Ti piace molto instagram. Perché e, soprattutto, se ti senti molto social, perché hai un account privato?

Sai adoravo IG perché mi sembrava un mondo virtuale più pulito e più vero. Poi mi sono resa conto che le gelosie e le lotte regnavano anche lì. Così con un po’ di pulizia e cambiando la tipologia dei miei contatti (leggi inserendo tra le amicizie un’ottantina e più di mamme blogger!) ho rivalutato tantissimo Facebook. Lo trovo il mezzo di comunicazione più completo, nonostante sia stato l’antesignano di tutti gli altri.

Il profilo Instagram è privato per il semplice motivo che posto foto di mio figlio che non troverai né sul blog, né sulle pagine pubbliche collegate ad esso. E’ un minore e io rispetto il fatto che dovrei avere il suo consenso per pubblicare la sua immagine in rete, ma ovviamente è solo un mio parere personale. Non critico e non giudico chi rende pubbliche le immagini dei propri figli. Ciascuno fa ciò che si sente.

 

Che cos’è il progetto Mamma aiuta mamma?

Questa è una bella domanda. Avresti dovuto chiedermi cosa era il progetto Mamma Aiuta Mamma. Diciamo che inizialmente avrebbe dovuto essere un canale di solidarietà tra mamme. Un blog dove anche chi blogger non era avrebbe avuto la possibilità di raccontarsi e chiedere pareri su specifici argomenti. Alla fine il progetto è stato rivoluzionato completamente dalla persona che collaborava con me. Ne è nato comunque un blog molto bello, scritto da validissime mamme blogger, ma così lontano dalla mia idea originale che non me la sono più sentita di continuare. Trattasi dunque di una bella avventura per me conclusa.

 

Beh allora adesso ci devi consigliare per forza la prossima mamma che andremo a intervistare. The winner is… :

Se ancora non lo avete fatto dovete intervistare Enrica Loffredo del blog Principesse Colorate. Oltre ad essere una mia cara amica è anche una blogger che stimo e che adoro.

 

Senti ma… come mai ci sono, secondo te, tutte queste mamme in rete e pochissimi papà? Non è che li state ghettizzando? 🙂

Perché, come ho già detto, le mamme sono multitasking e, secondo me, non hanno paura a gettarsi nella mischia! 🙂

Gli uomini, anche se non si direbbe, in molte cose sono più cauti.

 

E’ vero che alla fine della scuola materna mi spedirete il bavagliolo di questo post

Verissimo! Così ci ricorderemo che, se ci sono riuscita io, chiunque può sopravvivere al primo anno di materna! Eheheheh!!

Il blog: http://reinventatamamma.blogspot.it/ (sito non più attivo – aggiornamento a Giugno 2018)