Ciao Samantha, ben trovata!
 Quando e perché è nato il tuo blog?
Il mio blog è nato ormai più di un anno fa, per sfogo, per gioco, perché cercavo confronto ed era un periodo duro del mio essere mamma a tempo pieno. Cercavo uno spazio e il web ne ha per tutti.

Hai altre amiche, non conosciute online, che si raccontano nello stesso modo?
Esattamente colei che mi ha detto “ma perché non provi anche tu a scrivere un blog tuo”. Si chiama Martina, il suo blog è Dillo alla Mamma. Una ragazza dolce e con una spiritualità grande. Vale una visita.

I tuoi post sono sempre carichi di energia. Sbaglio o sei una mamma solare, agguerrita e positiva?
Ci provo. Agguerrita di sicuro. Solare e positiva dipende dai giorni ma da quando sono mamma mi sforzo molto di più per cercare angoli di serenità ed energia positiva per tutti

Sei mamma di due gemelli: alcuni dicono (quelli che tipicamente desiderano più di un figlio) che è meglio fare in questo modo, così, tolto il dente, tolto il dolore. Sei d’accordo?
Assolutamente no. Non ha nessun senso! Estremizzo eh…ma…È come dire che siccome hai un dente cariato, leviamo anche quell’altro vicino che non si sa mai! Essere mamma di gemelli non è nè meglio nè peggio, tutto dipende da chi sei. Per me è una prova, grandissima, una sfida, qualcosa che davvero mi fa sentire una superstar perché è estenuante, totale e mi stupisco ogni giorno di come ne esco viva. Io non so com’è avere un figlio solo ma mi piacerebbe tantissimo saperlo! Di sicuro so che certe fasi per me passano e non torneranno più…tipo…lo spannolinamento, lo svezzamento…un sacco di altri “…mento”….e meno male, aggiungo!

Ti ricordi che cosa hai pensato quando hai scoperto di aspettare due gemelli maschi?
Ho pianto molto. Sono entrata nel panico più totale e …insomma no, non l’ho presa benissimo. A 27 anni non mi sentivo pronta per due figli in contemporanea e, in tutta sincerità, desideravo tantissimo una bambina.

Hai pensato? Beh, però potevano essere almeno una femmina e un maschio?
Siiii anzi ho persino chiesto alla povera dottoressa che mi ha fatto la morfologica se era proprio sicura sicura fossero due maschi. “Ma si concentri bene, sicura che non vede niente?” “Signora, io vedo. Vedo proprio dei piselli, non so lei ma questi come li chiama?”. Ehm….

Che cosa ha detto tuo marito?
Mio marito è un gemello e non poteva che essere più felice! Io piangevo, lui saltellava per casa. Un duo perfetto.

Non deve essere banale incastrare tutte le tessere del mosaico: ci racconti una tua giornata tipo? (okay, facciamo una tipica prima del trasloco! ;-))
Le mie giornate sono sempre scandite dai tempi dei miei figli e in questo mi ritengo fortunata. Cerco di rallentare i ritmi lasciando molto tempo ai bimbi per giocare e per scoprire cose insieme, ci piace leggere, andare fuori a giocare, ho scoperto App educative fantastiche da provare insieme. Insomma quasi tutto il mio tempo è dedicato a loro. Durante il loro pisolino pomeridiano, ho iniziato a seguire alcuni bimbi nei compiti e nel recupero delle lingue straniere e il sabato ho tenuto anche un corso di spagnolo a bimbi fantastici. Poi c’è la casa, la spesa, le bollette, le rotture…tutta la parte più “noiosa” diciamo.
E poi c’è pure lui….il poco tempo libero in cui scrivo sul blog e leggo tanto…ah sì, c’è pure il marito in lista

A cosa non ti sei ancora abituata?
All’essere spogliata da quei loro sguardi così limpidi. Ad essere frugata, pestata, coccolata, voluta così tanto e così costantemente. Non me ne capacito che esistano esseri così bisognosi di un altro. Ma credo che ogni mamma se lo senta sotto la pelle, di essere una specie di oggetto del desiderio 😉

Qual è la cosa più difficile dell’essere mamma?
Essere sempre sul pezzo. A volte mi vorrei proprio solo svaccare sul divano e fate voi!

Ti capita mai di pensare: non ce la faccio più! Ora mollo tutto e scappo!
Ultimamente spesso. Dopo 3 anni di altissimo contatto con i Cinni inizio ad accusare il colpo. Ma questo è anche stato un anno molto denso e ricco quindi ci sta.

Due consigli che ti senti di dare a chi avrà dei gemelli:
Chiedere aiuto. Sempre e comunque, senza sensi di colpa. Dormire appena si può, lasciar perdere i pavimenti, i piatti, i vestiti sporchi. Guardate all’essenziale che vi accorgerete che sarà quello che conta davvero. E poi vi dico che esiste una luce in fondo al tunnel, garantito!

Che rapporto avete con i suoceri? Vi danno una mano?
Finora ci hanno aiutato molto i miei genitori, sono giovani e ci siamo trasferiti vicino a loro per avere supporto nei primi tempi. Ora torneremo nella città dove vivono i miei suoceri ma essendo anziani non mi aspetto aiuto, sarebbe troppo. Cercherò persone qualificate che possano supportarmi in caso di emergenza

Tuo marito cosa ne pensa del tuo blog?
Mah, lui è l’anticristo della tecnologia. Non mi legge, non sa nemmeno cosa scriva sul blog ma mi vede contenta di questo spazio e gli basta.

Hai ancora degli spazi “tuoi”? (palestra, hobbies fuori casa, uscite con le amiche)
Ecco…no…ma è colpa mia. Nel senso che finora i miei spazi sono stati condivisi il più possibile con il marito per mantenere sano un rapporto che si sa, con l’arrivo dei figli, è sempre soggetto a scossoni potenti. Ho fortemente voluto fare tante cose da sola con lui per tenere un filo con quello che eravamo prima dei gemelli.
Mi sono ritagliata il mio spazio virtuale, ho molto amici virtuali che si sono rivelati migliori di quelli in carne ed ossa da cui ho ricevuto i dolori, le delusioni e le sconfitte più grandi di questo ultimo anno.

Ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare?
Se ancora non la conoscete, io penso che la meglio del momento sia Cristina di Ominouovo. Autentica, spassosa, una persona veramente unica.

Ci dici che odore hanno i libri?
I libri sanno di possibilità. È l’odore più buono del mondo. C’è dentro tutto il passato e il futuro. Ci senti dentro il lavoro e la passione. Insomma infilateci dentro il naso, una volta, fidatevi.

Se trovassi una lampada di Aladino, che cosa chiederesti al genio ?
Donne più coese tra loro, forti e consapevoli. Supporto, empatia, buon senso sparso a piene mani su tutte le teste del mondo per vedere se prende una piega diversa.

Se vivessi in una cuccetta su una grossa barca e tutto ciò che hai a bordo dovesse complessivamente essere delle dimensioni di un tostapane, che cosa porteresti con te? (domanda tratta dal libro “Interrogative Mood” di Padget Powell)
Datemi un tablet e vi solleverò il mondo ;-P

Il sito: http://theslowmom.com/