su splinder, poi sono passata a wordpress. Il mio blog si chiama labiondaprof.wordpress.com.

I tuoi alunni vanno a sbirciare quello che scrivi? Non hai paura di essere, in qualche modo, giudicata per questo? (immagino che verrai letta anche dai genitori)

In realtà, fino a pochissimo tempo fa nessuno sapeva del mio blog, ad eccezione di qualche amica e di mio marito. Poi, dopo l’uscita del mio libro, le cose si sono un po’ complicate: per fortuna l’anno scolastico è finito, e da settembre avrò classi nuove, mentre i miei alunni attuali saranno passati alle superiori. Devo dire che comunque nel blog mi esprimo abbastanza liberamente, pur senza ovviamente citare nomi di alunni, colleghi o dirigenti, perché quello che scrivo non si discosta da ciò che dico e metto in pratica nella mia vita professionale.

Non so esattamente l’età, ma tua figlia va all’asilo. Ad oggi, qual è stato il periodo più difficile che hai affrontato durante la crescita?

Ah, bella domanda… Mia figlia ha quasi 5 anni e sicuramente il periodo più difficile è stato dalla nascita al compimento del primo anno. Essendo nata prematura, è stata in ospedale per un po’ e poi, una volta tornata a casa, ha avuto ancora qualche mese di “assestamento”, chiamiamolo così… Devo dire che poi mi è sembrato tutto in discesa, dai primi passi allo spannolinamento, all’abbandono del ciuccio, all’inserimento all’asilo. Persino i capricci dei due anni (terrible two) mi sono sembrati accettabili.

Credi che il fatto che tu sia una insegnante, e quindi più a contatto di altri con figli e genitori, ti possa aiutare nell’educazione e crescita della “biondina” (ho letto il post “Mamma amica? No grazie” e condivido tutto)?

Credo che il fatto di essere nell’ambiente della scuola mi aiuti a riflettere molto sulle dinamiche familiari, sulle tappe della crescita e sull’importanza dell’educazione, però è anche vero che solitamente si vedono benissimo gli errori degli altri, e mai i propri. Diciamo che, se già prima di avere figli reputavo difficile il mestiere di genitore, ora lo sperimento ogni giorno e ne sono sempre più convinta.

La cosa che forse mi aiuta di più è sapere quanto sia importante la collaborazione genitori-insegnanti, e cerco di comportarmi di conseguenza nel rapporto con le maestre di mia figlia.

Ci racconti una tua giornata tipo?

La mattina sveglia prima delle 7, poi colazione di tutti e tre, e via: asilo, scuola, lavoro sono le nostre destinazioni. Di solito accompagno io la Biondina all’asilo e la ritiro nel primo pomeriggio, se non ho impegni a scuola…e ultimamente sono sempre di piĂą. Il pomeriggio sto con mia figlia, a volte a casa con i nonni, a volte con amichette varie al parco, a volte in qualche consumistico centro commerciale…sì, confesso, ogni tanto ci andiamo. Poi la sera cena, coccole, nanna della Biondina e io posso sbizzarrirmi tra: correggere compiti, preparare lezioni, fare 4 chiacchiere con mio marito (se è in casa, dato che lui è piĂą impegnato di ancora di me). Un’occhiata al blog e crollo a letto. Manca qualcosa?… Le coccole coniugali? Ma che curiosi!

Tra le mille cose, hai anche avuto tempo per scrivere un libro: “Il Manuale del Perfetto Marito”. Di cosa parla, ci racconti la genesi?

Durante il lungo congedo di maternità, sentivo un po’ la mancanza del mio lavoro; così ho letto molto e, parallelamente, ho iniziato a scrivere, quasi sempre di sera. Quando la Biondina si addormentava, io accendevo il computer e scrivevo. All’inizio era solo per me, poi ho visto che le parole scorrevano abbondanti e tutto si concentrava sulle avventure familiari e di coppia, così il libro ha preso lentamente forma, ed è nato Il manuale del perfetto marito. Nel libro tratto, in modo ironico, dei vari tipi di marito esistenti; ne descrivo comportamenti, pregi e difetti. Si va dal marito pignolo al marito noioso, dal marito trash al marito trendy, dal marito glamour al marito equo e solidale, passando per il marito sportivo, quello gourmet…e tanti altri. Dato che ci sono molti libri che insegnano a conquistare l’uomo giusto, mi piaceva l’idea di scrivere invece ciò che succede dopo, negli anni che seguono il sì. Vorrei ricordare che il libro si può acquistare direttamente nel sito della Sesat edizioni (e anche ordinare in qualsiasi libreria), sia in formato cartaceo che digitale (ebook) e far sapere comunque che il ricavato della vendita del libro, per quello che riguarda i miei diritti d’autore, andrà in beneficenza al reparto di Patologia Neonatale di Bergamo.

Hai ancora degli spazi “tuoi”? (palestra, hobbies fuori casa, uscite con le amiche)

Riesco a ritagliare qualche uscita con le amiche, qualche buon film al cinema, qualche pausa pranzo con alcune colleghe simpatiche… per il resto ho poco tempo libero, direi che va meglio nei mesi estivi, anche se non troppo perché quando io non lavoro e le scuole sono chiuse, è pur vero che sono chiusi anche gli asili, e allora condivido la giornata con la Biondina, che è estremamente vivace.

Stiamo cercando di raggiungere anche i papĂ  della rete ma sembrano sempre riluttanti a farsi coinvolgere. Come mai secondo te?

Forse credono che parlare di bambini, figli e famiglia sia “una cosa da donne”, o forse non vogliono confidare nulla di se stessi. In effetti credo che per ogni mille mamme blogger  ci sia un papà blogger, sono davvero pochi.

Il rapporto con i suoceri? Avete chi vi dĂ  una mano?

Non è la classica sviolinata, lo giuro, ma ho due suoceri favolosi: posso sempre contare su di loro, e sulla sorella di mio marito ( e su suo marito). Oltre, naturalmente, all’aiuto dei miei genitori. Direi che la Biondina ha molti adulti su cui contare.

Prova a fare una previsione: tuo figlia da grande farĂ :

Agile e vivace com’è, direi la circense, oppure la ballerina di hip hop… al di là di tutto, spero che riesca a svolgere un lavoro che le piaccia e per cui si alzi felice la mattina. Io sono stata fortunata: insegnare mi piace proprio, e non cambierei il mio lavoro per nulla al mondo.

Se fossi il sindaco della tua cittĂ , quali provvedimenti immediati prenderesti per migliorare gli spazi e le infrastrutture dedicate alle famiglie/bambini?

Posso sorridere? Mio marito è il sindaco del nostro piccolo comune… Beh, lui e la sua giunta hanno fatto molto per le famiglie: piste ciclabili, un parco nuovo e la sistemazione di quelli già esistenti, la sistemazione di una piazza con arredo urbano, la costruzione del nuovo asilo.  Non è propaganda, sappiate che ormai è al secondo mandato, quindi l’ultimo.(bene, così  io e la Biondina lo avremo di più con noi…). Direi però che si potrebbe aggiungere una piscina e, per le piccole dimensioni in cui viviamo, sarebbe perfetto.

So di fare una domanda sconvenientissima ma… ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare? ( o più di una!)

Una mamma che leggo volentieri, perché vive all’estero è lei: http://destinazioneestero.wordpress.com/

Quale libro, a tema genitori/figli/famiglia, ci consiglieresti di leggere?

Oltre il mio? 🙂 Lessico famigliare di N.Ginzburg e Vita in Famiglia di A.Amurri . E, per i bimbi in età da capricci, il Libro della rabbia, molto carino ed educativo.

Esci di casa e inciampi maldestramente in un oggetto. Perbacco! E’ la lampada di Aladino. Un solo desiderio: cosa chiederesti?

Uno solo? Tempo. A volte le giornate scorrono troppo veloci e ci sono ancora tante cose da fare, tanta musica da ascoltare, tanti libri da leggere, tanti giochi con mia figlia da fare, tanti film da vedere…

Sei stata anche in televisione a parlare di scuola, compiti e vacanze. E’ vero che hai chiesto uno spazio tutto tuo di un’ora per parlare di famiglia e l’hai chiamato “bravibimbi”? 🙂

Eh, magari… l’esperienza in tv è stata molto divertente, sostenevo l’importanza dei compiti contro mille pareri discordi: un professore universitario, ragazzini in studio, la presidente dell’Associazione Genitori (che peraltro era invece abbastanza vicina alla mia posizione).

Il blog:  http://labiondaprof.wordpress.com/