Il marsupio per bebè: alzi la mano chi non sa di cosa stiamo parlando (in tal caso troverai tutte le risposte in questa intervista!)
Mammarsupio promuove da tanti anni l’utilizzo della fascia per bambini. Raffaella ne crea di bellissimi. Ci facciamo raccontare da lei come è nata questa idea.

Ciao Raffaella, in quante persone gestite il vostro mammarsupio (mamma-marsupio)?

Siamo in tre ma ognuna di noi lavora anche su altri progetti.

 

Quando e perché è nato questo progetto?

L’idea è nata nel 2003 mentre ero incinta.

Ho visto la figlia di una mia amica letteralmente “spalmata beata” sulla sua mamma ….e me ne sono innamorata.

Poi l’avventura della prematurità, il bisogno di ristabilire un contatto con la mia piccola nata troppo presto ha fatto riaffiorare in me quel ricordo bellissimo.

All’epoca è stato impossibile reperire a Milano una fascia lunga ad un prezzo accettabile: me la sono fatta, l’ho fatta per altre mamme, conoscenti, amiche di amiche…e la cosa si è allargata. Quando ho dovuto pensare ad un passo successivo ho subito pensato che un prodotto così dovesse avere una produzione italiana rigorosamente a filiera etica.

Così è’ nato il Mammarsupio.

Ma… è davvero comodo il marsupio?
Sarò sincero, lo abbiamo provato anche noi quando Rebecca era piccolina. Un po’ scomodo (non era a fascia però, ma quello classico della Chicco tanto per intenderci) perché limitava i movimenti, faceva sudare e…pesava! Abbiamo sempre preferito il passeggino/ovetto per portare la bimba in giro. Ci convinci del contrario? 🙂

 

Difficile convincervi in due parole…

Diciamo che la fascia prima di tutto è profondamente diversa dal marsupio. Come correre con i pattini invece che in ciabatte.

Le ciabatte se vuoi sono più semplici da infilare… ma prova a farci un’ora di corsa!

 

La fascia distribuisce il peso del bambino su chi lo porta nel modo più omogeneo possibile: 1/3 sulla schiena e 2/3 sulle anche che scaricano sulle gambe e quindi direttamente a terra. La schiena inoltre non deve fare uno sforzo di leve a contrasto come nei marsupi tradizionali.

Non è vero che il peso del bambino non lo senti ma non hai mai un punto che ti fa male.

… e anche i bimbi stanno comodi, perché in posizione ergonomica.

 

Per quanti mesi è possibile portare il bambino nel marsupio?

Nella fascia si può portare un bambino quotidianamente fino a 9 mesi/1 anno. Se serve la si usa tranquillamente fino ai 2-3 anni perchè i grandi sono  portati sulla schiena o sul fianco.

 

Quanto costano più o meno? Ci sono delle differenze?

Come in tutte le cose sul mercato ormai si trova di tutto e di tutti i prezzi.

Il punto di forza di una buona fascia è il materiale in cui è fatta…e se il materiale è buono, certificato, tinto a norma e testato non può essere troppo economica.

Conoscendo personalmente ormai i prezzi dei vari tessuti posso assicurare che, per una fascia di 5 mt alta 75 cm, a meno di 70 euro non si può pensare di trovare una buona qualità.

…se poi ci aggiungete il “Made in Italy” e la filiera etica…

trovate solo Mammarsupio! 🙂

 

Ho visto i vostri video che spiegano come si fa ad allacciare e i diversi modi per farlo. Davvero belli e intelligenti (almeno uno vede come si fa!) ma…quanta pratica ci vuole prima di metterselo addosso velocemente? Sembra una cosa un filo complessa!

Dopo le prime due o tre volte è fatta!…come imparare ad allacciarsi le stringhe delle scarpe: molto difficile da spiegare ma un attimo da fare.

 

Cosa vi chiedono più spesso gli utenti che passano dalle vostre pagine?

Consigli… su tutto!Dalla fascia, alla nanna, al pianto allo svezzamento.

Ci scrivono via mail…. e noi rispondiamo a tutti. A volte se l’informazione è troppo complessa, chiediamo il numero di telefono e chiamiamo. In questo modo sono anche nate amicizie e collaborazioni.

 

Se potessi chiamare il sindaco della tua città e chiedergli un favore, cosa proporresti che possa aiutare le famiglie o le mamme?

Spazi belli, puliti, accoglienti dove le mamme con bambini piccoli possano incontrarsi.

L’inverno a Milano è lungo per una mamma con un bimbo piccolo… e i “tempi per le famiglie” sono 8 in tutta la città…ce ne dovrebbe essere uno in ogni quartiere.

E’ vero che i papà mancano un pochino dalla rete? Come mai secondo te?

Per stare in rete ci vuole tempo… e già per le mamme che non lavorano in rete è “un impegno in più” essere presenti…

E poi i papà non sanno fare tutte le cose che fanno contemporaneamente le mamme!

 

Quali sono le tre cose, a tuo avviso, più difficile da affrontare quando si è un genitore?

– La mediazione tra il modello genitoriale che hai introiettato durante la tua infanzia e il genitore che razionalmente vorresti essere.

– Trovare un equilibrio sui tempi da dedicare ai figli, al lavoro, alla coppia e a se stessi.

– Accettare che i figli diventino persone diverse da quelle che tu avevi sognato.

 

State lavorando su un qualche progetto futuro che vuoi cominciare a raccontarci?

Stiamo lavorando a un progetto di sostegno/sensibilizzazione sul tema dell’importanza del contatto per genitori che vivono l’esperienza della prematurità.

Lavoreremo in collaborazione con le neonatologie per sfatare il mito che lega il bisogno di contatto dei bambini piccoli al concetto di vizio.

Un prematuro ha ancora più bisogno di altri di ritrovare l’abbraccio e il contatto con il corpo dei propri genitori.

Mammarsupio per questo ha studiato BioSoft, una fascia morbidissima in cotone bio specifica per prematuri.

E’ vero che continuate a ricevere richieste di marsupi personalizzati con la scritta www.bravibimbi.it ricamata in oro?

…non li avete ancora visti in giro?? A primavera ci sarà un’invasione!

Il sito: www.mammamarsupio.com

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