Un salutone a mamma Valeria, alla sua Marmocchia e al Ninnatore.

Ciao a tutti!

Sei online da fine novembre 2010. Anzi, il 22 novembre 2012 mi sa che compi due anni. Oddio, non tu, ma il tuo blog. Cosa ti ha spinto a raccontarti in rete?

Accidenti, che preparazione! Verissimo, il 22 novembre Robedamamma compie due anni e la Marmocchia quattro.  Mi  piaceva l’idea che, se fossi riuscita a proseguire con questo impegno, avremmo festeggiato ogni anno doppiamente. Ho aperto il blog per la necessità e il desiderio di scrivere. Per me è un ottimo modo per esercitarmi in maniera costante. Poi devo dire che ne stanno nascendo anche delle bellissime occasioni che mi danno una spinta in più per continuare.

Cosa ne pensa tuo marito, il Ninnatore?

Lui mi sprona a coltivare il  mio sogno di scrivere in questa e in tutte le altre forme. Anche se, come spesso mi ricorda, la vista della mia schiena ricurva sul pc non è proprio sempre un bel vedere!

Hai altre amiche, non conosciute online, che si raccontano nello stesso modo?

Nemmeno mezza! E questo all’inizio ha fatto di me una specie di creatura mitologica. Ancora adesso, quando mi definisco mamma blogger, mi capita di scorgere sguardi vacui e punti di domanda che lampeggiano a intermittenza sulle teste di alcune di loro. Però devo dire che le amiche sono anche le mie prime lettrici e fan sfegatate del blog. Alcune di loro si prestano spesso a far da cavia per leggere qualche mio racconto. Se non fosse per loro magari avrei ripreso a scrivere sulla smemoranda come facevo da adolescente!

Ci racconti una tua giornata tipo?

Siete sicuri di volerla sentire? Va bene: sveglia alle 6.45 e inizio a correre. Non mi è chiaro ancora adesso il perché, ma nel dubbio corro. Mi lavo, mi vesto, mi trucco, sveglio la Marmocchia, le preparo la colazione e la affido al papà come nella migliore delle catene di montaggio. Lui la veste e la porta all’asilo mentre io, fedele alla mia missione, continuo a correre a piedi, in macchina, in metro. La mattina principalmente lavoro e bevo caffè, di solito in egual misura. Alle 13 esco da lavoro e riprendo a correre. Il pomeriggio, prima di recuperare la piccola all’asilo, è dedicato alle faccende domestiche e alle commissioni. Dopo scuola mi occupo della Marmocchia. Martedì abbiamo il corso d’inglese, giovedì quello di danza. Il resto dei giorni incontriamo qualche amico marmocchio o andiamo in biblioteca. Poi aspettiamo il Ninnatore per cena, letture serali e nanna. Verso le 20.30 si conclude la sua giornata e comincia la parte rilassante della nostra.

Ci racconti ora la tua peggiore giornata tipo?

Ore 7.25 apro gli occhi e urlo perché ho ignorato i precedenti sei tentativi della sveglia di buttarmi giù dal letto. Tutti e tre cominciamo a correre e ripetere che è tardi, riduciamo i convenevoli al minimo e ci fiondiamo ognuno verso il proprio impegno quotidiano. Arrivo a lavoro stressata e con i sensi di colpa. E se da grande sarà una persona insicura e incapace di amare il prossimo perché oggi lo sparaflashata fuori dalla porta senza nemmeno darle un bacio per salutarla? Rimango nervosa per tutta la mattina e il fatto che il capo mi ricordi ogni trenta secondi le scadenze della giornata non è di molto aiuto. Pomeriggio mi tocca la spesa. Io odio fare la spesa. In un moto di “coinvolgiamo la Marmocchia per farla sentire amata e apprezzata” decido di fare la spesa con lei. Mai. Non fatelo mai. Torniamo a casa entrambe nervose, lei fa la matta, io urlo. E ci teniamo il muso fino all’ora di cena. La messa a letto è un disastro. Inutile pensare di fare altro, mi arrendo e mi spalmo sul letto esausta e sconfitta. E capita. No, dico, capita!

 Hai ancora degli spazi “tuoi”? (palestra, hobbies fuori casa, uscite con le amiche)

Mi piace il teatro. Un tempo ballavo, perciò più di tutto adoro i musical e il balletto. Poi se ci sono eventi legati alla scrittura e alla lettura cerco di non perderli. Con le amiche principalmente faccio questo, ma anche aperitivi e cene. Non spessissimo ma devo dire che non posso lamentarmi.

 Ti capita mai di pensare: non ce la faccio più! Ora mollo tutto e scappo!

Ah ah, bella questa. Volevi dire “ti capita mai di pensare:  ho tutto sotto controllo, resto?”. No, perché il “non ce la posso fare, abdico” è all’ordine del giorno.

 A cosa non ti sei ancora abituata?

Ad essere interrotta mentre penso. Hai presente quando lei urla così forte che non riesci nemmeno a sentirti i pensieri? O quando hai un’idea e nel tragitto verso un pezzo di carta su cui annotarla vieni interrotto così tante volte che quando lo raggiungi ti sei scordato cosa volevi appuntarti? Ecco, a questo credo non mi abituerò mai.

Che rapporti hai con i suoceri? Vi danno una mano?

Abbiamo quattro nonni innamoratissimi della Marmocchia. Il problema è che pare il diventar nonni annulli il buon senso. Comunque senza nonni, diciamocelo, saremmo già spacciati!

Il giocattolo più stupido che hai comperato e che non compreresti più?

Sui giocattoli comprati siamo molto attenti e pignoli. Siamo della scuola “pochi ma buoni”, anche perché la cameretta, ma in generale la casa, è quello che è. Poi arrivano gli amici, quelli senza figli, e ti regalano una testa di Hello Kitty grande quanto il divano a cinque posti della sala. E te quasi svieni, ma poi sono così dolci e in buona fede (e ne sanno così poco di marmocchi) che ti fanno troppa tenerezza per dirglielo. Comunque sì, direi che alla testa di Hello Kitty formato gigante avrei rinunciato volentieri.

Com’è la vostra zona? Abbastanza verde? Ci sono strutture all’aperto per bambini? Un consiglio che daresti al tuo comune?

Noi abitiamo a Milano sud e il verde non manca. Abbiamo parchi, campi e persino un’oasi del WWF. Quello che manca sono parchi giochi per bambini fatti con la testa (possibilmente la testa di una mamma o di un papà). Perché il parchetto sotto casa, completamente in cemento e senza un palmo di ombra no, non si può considerare un posto in cui portare i bambini a giocare.

L’attività preferita che fate quando piove?

Noi abbiamo praticamente una seconda residenza: la biblioteca per marmocchi del nostro paese. Un posto favoloso con una raccolta di libri da urlo e la possibilità di utilizzare pc fatti apposta per i marmocchi. Quando piove (ma anche quando c’è il sole, eh) ci trovate lì.

Ci consigli un libro da leggere a tema famiglia/figli?

Ho visto che avete già un bel po’ di recensioni, allora ve ne consiglio due che vi mancano. Il primo è una raccolta tutta da ridere (ma profondamente reale) scritta da mamme blogger: “Hai voluto la carrozzina”. Il secondo è un romanzo che parla della famiglia da tutti i punti di vista, quello dei grandi e quello dei piccoli, e del difficile mestiere di genitore ma anche di figlio: “La custode di mia sorella”. Un libro forte, di quelli che ti cambiano.

Ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare?

Più che una mamma vi consiglio una figlia. Lei si chiama Alice ed è la blogger più giovane del web. Ironica e diretta come solo una giovane marmocchia può essere,  racconta la sua vita dal… basso della sua esperienza. La trovate qui: http://alice555.blogspot.it/

Se dovessimo chiederti un consiglio per andare in vacanza magari durante il Natale… dove ci manderesti? (a quel paese non è consentito eh!)

Essendo io freddolosa all’inverosimile, trovo molto difficile darvi un suggerimento per una meta invernale che preveda anche attività con i piccoli all’aria aperta. Tuttavia, amo il mare in tutte le stagioni. Ho sempre pensato che in un’altra vita devo essere stata una sirena. O un intagliatore di cozze. Perciò decisamente vi manderei al mare, magari alle Cinque Terre che offrono davvero parecchio dal punto di vista naturalistico. Se invece volete una meta per le vacanze estive, e vi piace il tipo di vacanza allo stato brado, leggete il nostro tour spagnolo dell’estate 2011 e quello francese della scorsa estate.

Se trovassi una lampada di Aladino, che cosa chiederesti al genio ?

Di vestirsi in maniera meno succinta, via, ché data l’età e la stazza di saltar fuori dalle lampade mezzo nudo non pare più davvero il caso. Io alla cosa dei tre desideri non ho mai saputo rispondere. Mi sembrano troppi o troppo pochi a seconda del caso. Però, se proprio proprio il genio insiste, una villetta col giardino in un paese col cielo azzurro e il mare a due passi da casa non la rifiuterei.

In un post parli della simpatica lampada Luke. E’ vero che alla marmocchia non basta più e vorrebbe una lampada luminosa con scritto bravibimbi sormontata da un barbapapà e una barbamamma giganti? 🙂

Tu… mi leggi nel pensiero! A brevetto ultimato la devo assolutamente avere!

Il sito: www.robedamamma.it