Frank abbiamo riso fino alle lacrime, ci sembrava tutto così assurdo.

Ricordo mia moglie che, in gravidanza, diceva: “Beh, però, vedi, se aspettassi due gemelli almeno…ci saremmo tolti il dolore subito. 2 in un solo colpo…”. Nei primi mesi successivi al parto (ma anche oggi) ringraziamo di non avere avuto a che fare subito con 2 bambini. Quanto è complessa la tua giornata? Qual è la cosa più difficile da gestire?

Nelle parole di tua moglie c’è del vero. Se si ha intenzione di avere più di un figlio, metterne al mondo due contemporaneamente è una specie di investimento! A parte gli scherzi, da circa un anno la gestione dei gemelli si è molto semplificata. Ora hanno quasi cinque anni, in moltissime cose sono autonomi. Passano molto tempo insieme  a giocare (e a menarsi) e questo mi permette di dedicarmi ad altre cose, non devo più tenerli sempre d’occhio. Restano alcune problematiche di tipo prettamente gemellare, ma nel complesso direi che il fatto che siano gemelli ora non è più così influente. Ma se ripenso a quando sono nati, ai primi due o tre anni, confesso che non è stato semplice. Le cose più difficili da gestire? Beh, prima, tra le poppate, lo svezzamento, il sonno, l’intrattenimento, c’era proprio l’imbarazzo della scelta! Ora dobbiamo principalmente fare i conti con la competitività tipica dei gemelli.

E poi è arrivato il “patopiccolo”. Non ti bastavano 2 gemelli?

Eh, ma noi cercavamo la femmina! 🙂 No, sto scherzando. Mathias è arrivato di sorpresa esattamente come i suoi fratelli, anche se io e Frank non avevamo mai escluso la possibilità di un terzo figlio.

Quando ho scoperto di essere di nuovo incinta mi sono sentita smarrita. Ero appena tornata dalla mia prima vacanza da sola con i bimbi, avevo riassaporato dopo tanto tempo il gusto dell’indipendenza e con questa nuova gravidanza mi sembrava di essere tornata ai blocchi di partenza. Inoltre ero molto preoccupata per come l’avrebbero presa non uno, ma due fratelli maggiori. Tuttavia mi sono dovuta ricredere e anche se per i primi 10 mesi Mathias mi ha fatto marcire ogni notte, lo considero veramente come un grande dono. Ogni sua tappa, ogni suo progresso lo vivo come un’esperienza nuova, perché all’epoca dei gemelli era tale e tanta la mole di lavoro, che le loro piccole evoluzioni quotidiane passavano miseramente in secondo piano. Inoltre, contrariamente a quanto mi ero immaginata, Dani e Samu adorano il loro “cucciolino”, non ne sono assolutamente gelosi. Insomma, adesso la nostra famiglia è veramente al completo.

Le tre cose che non pensavi avresti mai fatto nella vita mentre ora…sono quasi la tua quotidianità:

Ci penso e ci ripenso, ma non mi viene in mente nulla. Come mamma ero preparata quasi a tutto, perché ho avuto un fratellino undici anni più giovane di me al quale ho fatto da mammina, e diversi cuginetti. Come donna, lavorativamente parlando, forse non avrei mai pensato che a trentun anni mi sarei svegliata un giorno con la ferma intenzione di giocare le mie carte e investire su me stessa. Ma questa è un’altra storia. 🙂

Com’è il rapporto con i suoceri? Vi aiutano?

Con i miei suoceri ho un buonissimo rapporto. Li ho conosciuti in occasione di un motoraduno, questo la dice lunga sul loro spirito avventuriero. E meno male, perché quando i gemelli avevano sei mesi io sono tornata al lavoro, quindi a giorni alterni e spesso nel week-end loro si occupavano dei bimbi, senza il loro aiuto e quello dei miei genitori non avremmo saputo come fare. Certo non mancano i piccoli battibecchi (l’acquisto compulsivo di giocattoli, le merende ipercaloriche, insomma, le solite cose “da nonni”) ma tirando le somme posso davvero dire di essere fortunata.

E il tuo compagno? E’ un papà presente?

Dunque, parliamone. Adesso sì, compatibilmente col fatto che ha un lavoro che lo tiene fuori casa giorno e notte, spesso anche nel week-end. Mentre all’inizio ha fatto un po’ fatica. Non era pigrizia né menefreghismo, lui adorava i suoi bambini, ma gli ci è voluto un po’ di tempo per capire in che modo voleva e doveva fare il papà. Si è preso un po’ di mesi per “carburare”. Poi però quand’è partito, lo ha fatto in grande stile. Anche se ogni tanto si inceppa, e devo inserirgli nuovi input! 🙂

Internet, la rete, può aiutare secondo te le mamme in qualche modo? Se sì, quale?

Sì, può aiutare, e anche molto. Ma può essere anche un’arma a doppio taglio. Navigando tra i blog e i forum capita spesso di leggersi nelle situazioni delle altre mamme e capire quindi che siamo un po’ tutte sulla stessa barca. La maternità però è un’esperienza molto soggettiva, ognuna la vive a modo suo e ne parla a modo suo. C’è chi ama parlare delle gioie della maternità, come se esistessero solo quelle, e chi invece preferisce metterne il luce il lato oscuro. In questo calderone è facile perdersi. E’ facile anche paragonarsi a mamme che si percepiscono come “modelli” e sentirsi per questo in difetto. Io ho capito da non molto tempo che anche le mamme d’acciaio che apparentemente non hanno punti deboli, in realtà sono come me, esseri umani con le loro fragilità.

La tua città è a misura di bambini?

Sì che lo è, eccome. In quanto a svago e intrattenimento, Reggio Emilia è una splendida città a misura di bambino. Se volete sapere quanto, andate sul portale Reggio Emilia Bimbi, sito web nato da pochissimo, che ho deciso di creare insieme a un’altra mamma blogger della mia città proprio per dare rilievo e visibilità a queste iniziative.

Se fossi tu il Sindaco, c’è qualcosa che cambieresti (pensando al mondo delle famiglie)?

A dire il vero non ho molto di cui lamentarmi. Nella nostra città non mancano né aree verdi, né piste ciclabili. Gli asili nido e le scuole d’infanzia sono un modello per tutto il mondo, la sanità funziona meglio che in altre città. Se proprio dovessi fare un appunto, sarebbe in merito alla viabilità, che così com’è concepita ora provoca un’alta concentrazione di inquinamento. Negli ultimi anni sono stati fatti alcuni interventi, ma nessuno risolutivo. In quanto a inquinamento, purtroppo, Reggio Emilia non ha molto da invidiare a Milano.

In compagnia, sei una di quelle mamme che parla per ore e ore solo dei figli?

No, non ci penso neanche, anzi. A parte nel mio blog che è praticamente dedicato a loro, io a parlare dei miei figli mi annoio da morire, a meno che non si tratti di episodi particolarmente buffi, ma restano parentesi. Non ho molte occasioni di vita sociale, quando queste capitano ne approfitto per affrontare argomenti diversi. Anche se a dirla tutta, quando sono in compagnia, più che parlare io ascolto. Sono molto più interessata al punto di vista degli altri che a ripetere ad alta voce cose che già so.

Una domanda che ti sembrerà stupida: ma che auto avete? Noi con una berlina di medie dimensioni abbiamo già dei problemi logistici per spostarci il solo weekend…come fate a fare stare tutto?

Io ho una Yaris Verso, che non è molto grande ma dentro è spaziosa e ha un bel baule. Frank ha una C-Max, abbastanza capiente anche quella. Diciamo che quando ci spostiamo cerchiamo sempre di portarci il minimo indispensabile, ma per precauzione abbiamo preso anche un box da montare sul tetto all’occorrenza. Il trucco in ogni caso sta nell’incastrare ogni oggetto al millimetro!

La vacanza più bella che avete fatto tutti insieme?

Quella che dobbiamo ancora fare, con io e Frank a pelle d’orso sotto al sole e tre patopi adolescenti che fanno i marpioni sul bagnasciuga, fingendo di non conoscerci! 🙂 Scherzi a parte, parlare di vacanze è una parola grossa, finora le nostre sono sempre state dei tour-de-force, almeno per noi “grandi”. Ma sono certa che col passare del tempo le cose miglioreranno. Vorrei sperimentare al più presto le vacanze in tenda! Ho sperimentato ogni tipo di vacanza e comfort, ma non conosco nulla che rilassi come la vita da campeggio.

L’ultima volta che siete stati insieme (tu e Frank) al cinema?

L’ultimo dell’anno, siamo andati a vedere “Brothers”. Invidiosi, eh?

E’ vero che la notte, dalla camera dei gemelli uno grida “Bravi!” e l’altro “Bimbi!” e l’ultimo arrivato aggiunge “punto itttì!” ? 🙂

Sì, tutte le sante notti. E’ colpa vostra, vero? No, perché io vorrei dormire! :-)+

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