Ciao Mariangela, grazie di avere trovato il tempo per noi!
Il nome del tuo blog è bellissimo (Un elefante a pois) tanto quanto il motivo che l’ha ispirato: “La maggior parte dei bambini chiedono di avere un cane, un gatto o magari un pesce rosso. Mio figlio a 4 anni ci ha chiesto un elefante a pois. Quando si insegna ai propri figli che tutto e’ possibile e nessun sogno e’ irraggiungibile non ci si puo’ meravigliare davanti a richieste insolite.”
Posso sommergerti di domande? Vado!

Marito inglese, prima a Londra poi in Sardegna. Come si sta dove siete adesso? E’ un posto a misura di famiglia o, meglio, di bambino?

Vivere vicino al mare è bellissimo in qualunque stagione e noi passiamo veramente molto tempo all’aria aperta. Diciamo che Alghero è un posto a misura di bambino molto piu’ di quanto lo possa essere una grande citta’ come Londra specialmente durante la prima infanzia e l’età scolare – ti parlo di scuola elementare – poi pero’ crescendo sicuramente diventa un po’ stretta. Già adesso mi rendo conto quanto mio figlio apprezzi  le scappate a Londra durante l’anno nelle quali cerchiamo di fare tutte le cose che qui ci mancano.

Londra era troppo opprimente? Cosa ti manca, se così si può dire, della grande città?

Non direi che Londra sia opprimente, piu’ che altro come tutte le città frenetiche ti avvolge in un ritmo che è difficile da sostenere se vuoi goderti l’infanzia dei tuoi bambini e passare piu’ tempo con la tua famiglia. Ci sono tante cose che mi mancano di Londra. Il clima non è una di queste cose. Oltre al Dim Sum ( i piattini cinesi che servono nei ristoranti a China Town a pranzo e fino alle 17) e alla cucina Tailandese e Indiana che ho imparato ad apprezzare forse la cosa che mi manca di piu’ è l’aspetto multiculturale della città e la tolleranza verso un modo di vivere dove non si giudica troppo.

Attraverso il tuo blog (anzi, i tuoi blog, perché porti avanti anche fabmums.com interamente in lingua inglese) condividi tanti idee per passare il tempo con i propri figli. Magari insegnando loro anche la lingua inglese. A quale età, secondo te, si può iniziare un discorso del genere? Voglio dire, ha senso parlare in due lingue diverse a un bambino piccolo? Hanno senso i nidi bilingue o le materne bilingue? (anche se a casa entrambi i genitori, ad esempio, parlano in italiano)

Prima inizi meglio è. Se si ha la possibilità di esporre i bambini da subito alla lingua inglese (o comunque a una seconda lingua) non può che giovare al loro sviluppo. I bambini hanno elevate capacità di apprendimento nella prima infanzia per cui l’esposizione a una seconda lingua ottiene ottimi risultati. Evviva i nidi e le materne bilingue, sarebbe bello se lo fossero tutte invece si limitano a poche strutture private. Qualsiasi tipo di esposizione è efficace, certo se c’è la fortuna di un genitore che conosca bene la lingua e possa comunicare col bambino ancora meglio.

Domanda scottante: la scuola pubblica italiana è preparata, a tuo avviso, per l’insegnamento delle lingue ai più piccoli? Hai già avuto esperienze in questo senso?

Veramente una domanda scottante perchè purtroppo in Italia non si dà abbastanza peso alla seconda lingua e i tagli alla scuola non aiutano. Se negli ultimi anni si era fatto qualche passo avanti con gli insegnanti madrelingua adesso si è tornati indietro un’altra volta. Non solo hanno eliminato i madrelingua, fondamentali per una pronuncia corretta, ma addiritura alle elementari se non sei fortunato ti capita un’insegnante di inglese che ha appena conseguito un corso base per poter insegnare – male – due cose ai bambini perchè col maestro unico l’inglese spesso lo insegna l’insegnante di matematica. Le ore dedicate all’inglese sono troppo poche e non si da abbastanza importanza alla pronuncia. E’ anche per questo che ho iniziato Elefante a Pois, per poter condividere gli strumenti e le risorse che uso con mio figlio per l’apprendimento della lingua inglese sia parlata che scritta con altri genitori che intendono fare lo stesso.

Quanti degli amici di tuoi figlio conoscono un’altra lingua?

Un’amichetta a Londra è bilingue e parla l’inglese come prima lingua e l’italiano come seconda. In Italia invece nella sua classe c’è un’altra bambina bilingue anche lei con papà inglese e poi un paio di bambini che fanno inglese come attività extra dopo la scuola.

In casa…cosa parlate più spesso? L’italiano o l’inglese?

In casa parliamo l’inglese anche perche’ quando ho conosciuto mio marito lui non parlava l’italiano – che poi ha imparato negli anni – per cui ci è rimasta l’abitudine di parlare in inglese tra di noi.

E, curiosità, tu sogni in italiano o inglese?

Beh dipende da cosa sogno, chi è nel mio sogno e dove mi trovo.

Tra i canali satellitari ne avevamo trovato uno (il 720 – BabyTv) che faceva cartoni animati in inglese per bambini. Ultimamente però… tutte le sigle e i motivetti, sono stati tradotti in italiano. Al di là di questo, programmi come Dora l’esploratrice o Diego, che infilano ogni tanto qualche parola in inglese, possono essere utili secondo te? Rimane impresso qualcosa nella memoria dei bimbi?

Piu’ che Dora o Diego, nei quali in particolare l’inglese è pessimo, io proporrei dei DVD completamente in lingua inglese o se si ha Sky basta selezionare la lingua originale. Non bisogna aver paura di immergere i bambini completamente in una lingua straniera perchè loro si adattano velocemente e poi i cartoni animati sono talmente ricchi di messaggi visivi che sono un mezzo perfetto per imparare. Riguardo Dora e Diego ho scritto un post tempo fa perche’ l’inglese che viene usato nella versione italiana è pronunciato malissimo così come nelle versioni Francese e Tedesca.

Ci racconti una tua giornata tipo?

Sveglia alle 7, corsa per preparare figlio per la scuola tra cartoni, colazione e proteste. 8.25 lascio figlio a scuola. 8.45 accendo il computer e mi metto a lavorare (lavoro da casa) fino alle 4 – piccola pausa pranzo nella quale penso anche a cosa preparare per cena. 4.30 uscita da scuola, corsa a casa –stiamo a 5 minuti dalla scuola – merenda e via fuori di nuovo ad accompagnare figlio a lezione di Tennis; mi fermo a vedere qualche tiro e poi via ho un’ora per me. Dopo cena un’oretta di relax familiare e poi finalmente qualche ora per me e mio marito.

Ci racconti ora la tua peggiore giornata tipo?

C’è sciopero a scuola però lo porto lo stesso perchè ci potrebbe essere lezione. Piove ma fa niente devo andare lo stesso. Alla fine sarei anche potuta non andare perchè lo sciopero c’è e torniamo a casa. Accendo il computer e mi raccomando con mio figlio che ho da lavorare percio’ gli organizzo delle cose per tenerlo occupato. Dopo mezz’ora ha gia’ finito e vuole “giocare” al computer con me. Dopo vari tentativi decido che forse è meglio occupare il tempo diversamente e ci mettiamo a fare dei lavoretti insieme. Il lavoro piu’ pressante lo faccio dopo cena. Alla fine non è una giornata difficile, anzi mi rendo conto di quanto sono fortunata a lavorare da casa e poter essere flessibile con il mio tempo.

Hai ancora degli spazi “tuoi”? (palestra, hobbies fuori casa, uscite con le amiche)

Faccio Pilates due volte alla settimana e ogni tanto mi concedo qualche ora per fare shopping per conto mio ma i miei spazi sono veramente ridotti rispetto a prima. Adesso che è piu’ grande mio figlio non richiede costante attenzione ma ormai sono diventata l’autista ufficiale per i suoi impegni: scuola, sport, tornei, feste di compleanno….

Qual è il gioco che hai costruito insieme a tuo figlio (ho visto che spesso utilizzate materiali di riciclo) che è piaciuto di più e che è durato di più? (quello con cui ci ha giocato per più giorni)

Il bilboquet che abbiamo fatto quest’estate con una bottiglia di plastica, una cordicella e una pallina di giornale e carta gommata

Che rapporti avete con i suoceri? Vi danno una mano? Si sono trasferiti anche loro?

Buoni rapporti, li vediamo spesso tramite Skype e quando andiamo a trovarli in Inghilterra. A volte vengono loro. Abbiamo l’aeroporto a 15 minuti di macchina per cui siamo ben collegati. Loro non si sono trasferiti, ma comunque io non sono per la troppa vicinanza mi piace fare da sola.

Il giocattolo più stupido che hai comperato per uno dei tuoi figli e che non compreresti più?

La pista dei Power Rangers, l’ha usata cinque minuti e basta.

Se fossi il sindaco della tua città, quali provvedimenti immediati prenderesti per migliorare  gli spazi e le infrastrutture dedicate alle famiglie/bambini?

Farei multe ai proprietari di cani che continuano a lasciare escrementi sui marciapiedi e renderei gli spazi verdi piu’ flessibili. Al momento uno dei giardini e’ chiuso per rinnovo e l’altro non ha neanche uno spazio per le biciclette dei piccoli.

Mi sembra di capire che viaggiate molto con vostro figlio. Qualche consiglio dettato dall’esperienza? Cosa non bisogna assolutamente mai dimenticare quando si è via di casa?

Dei fogli di carta e pastelli, un libro per bambini e uno con schede per giocare. Di recente abbiamo aggiunto l’iPod Touch. Io mi porto sempre dietro un antinfiammatorio pediatrico specialmente se vado all’estero per ogni evenienza.

Ci consigli un libro da leggere a tema famiglia/figli?

101 giochi intelligenti e creativi da fare col tuo bambino di Mariaelena La Banca

Ci consigli un’altra mamma blogger da intervistare?

Vorrei proporre Letizia di Bilingue Per Gioco (www.bilinguepergioco.com)

E’ vero che stai lavorando ad una applicazione per iPhone che tradurrà perfettamente tutto il sito dibravibimbi.it in inglese? 🙂

Si è quasi pronta, come facevi a saperlo doveva essere una sorpresa 🙂

Il sito: http://www.elefanteapois.com/