Valewanda è una mamma strepitosa (del resto, se così non fosse, non ci avrebbe mandato una foto… così personalizzata! 🙂 ) che, insieme al marito, manda avanti un famiglia felice di 5 elementi, di cui 3 sotto i 5 anni… Ti va di “scoprirla” insieme a noi? 🙂

Ciao Velewanda, sei mamma di tre bambini di cui due gemelli: Mattia il primo, Riccardo e Tommaso gli ultimi arrivati. Quanti anni anno?
Mattia quattro e mezzo, Tommaso e Riccardo due anni e quattro mesi

Hai cominciato a scrivere il tuo blog nel 2004 giusto? Cosa ti ha spinto a farlo?
L’ho aperto un po’ per scommessa, un po’ perché avevo necessità di chiedere scusa pubblicamente a una persona, alla quale ho dedicato un post. Il blog è rimasto latente per due anni, e ho ripreso a scriverlo ma con poca convinzione dopo la nascita di Mattia. Dopo la nascita dei gemelli, invece, è diventato una necessità.

Quali soddisfazioni ti regala lo scrivere su internet?
Per me è una finestra sul mondo, un modo di confrontarsi autentico senza paraventi o maschere, che spesso si usano quando ci si vede di persona. E’ un modo per uscire di casa pur rimanendo tra le pareti domestiche e per me, che ho tre figli, è importante avere uno scambio quotidiano con il mondo, nei modi e nei tempi che ho a disposizione, che non sono molti.

Forse avrei dovuto chiedertelo all’inizio: come mai Valewanda? Vale come Valentina ma… Wanda? Come il film “Un pesce di nome Wanda?” 🙂
Esatto, Vale come Valentina, mentre “Wanda” è soprannome che mi dava una collega in ufficio quando ho aperto il blog: da lì, di getto, è uscito il nome del blog.

Quattro uomini per casa. Ce la fai a sopravvivere? Ci racconti una tua giornata tipo?
Sveglia non prestissimo, verso le sette e mezza: io e mio marito siamo dormiglioni e preferiamo correre ma dormire fino all’ultimo. Veloce colazione per tutti e altrettanto veloce vestizione dei bambini. Verso le otto arriva la nostra baby sitter che esce con i gemelli per portarli al nido. A quel punto vestizione mia e di mio marito e uscita per accompagnare Mattia all’asilo (a turno) e per il lavoro. Alle 15,00 uscita dal lavoro e ripresa di tutti bambini alle 16,00 dall’asilo e dal nido (insieme a mamma o suocera). D’inverno lungo pomeriggio a casa, con organizzazione di giochi, d’estate lungo pomeriggio al parco. Ore 18,30 bagnetto a tutti e tre e preparazione per la cena alle 20,00, all’arrivo del papà. Ore 21,30 nanna dei piccoli, con riti preparatori, e dalle 22,00 in poi serata a disposizione dei genitori, tra chiacchiere e letture (oppure uscita a turno con amici/amiche).

Qual è stato il periodo più difficile, ad oggi, nella crescita dei vostri figli?
Senza dubbio alla nascita dei gemelli: Mattia aveva poco piu’ di due anni, io allattavo entrambi i piccoli a quasi tutte le poppate, perché volevo che anche loro godessero del privilegio di bere il mio latte, che avevo in abbondanza, ma ero stremata. Senza i nonni credo che io e mio marito non ce l’avremmo fatta, è stata durissima e oggi, nonostante i bimbi ci mettano a dura prova, mi sembra comunque di stare in vacanza, ripensando a quel periodo.

Esistono le punizioni in casa vostra? Hai mai messo in castigo uno dei tuoi tre figli per qualche marachella? Te lo chiedo perché so che è un argomento sensibile che potrebbe scatenare un putiferio 🙂
L’altro giorno ho scritto un post a riguardo e mi sono reso conto che, come è giusto che sia, ci sono mille opinioni diverse su questo argomento. E’ facile scadere in luoghi comuni. In buona sostanza, come reagisci per far capire ai tuoi figli che una cosa non si fa?

E’ un tasto dolente, ho letto e continuo a leggere molti libri in proposito, ma spesso per me è difficile mettere in pratica con successo i suggerimenti che leggo, e che ritengo utilissimi. Di fatto spesso applico la regola del “time out”, isolando nella sua stanza per cinque minuti uno dei bimbi se fa una marachella agli altri. Non sempre funziona, come ogni cosa se applicata troppo frequentemente. Di fatto non mi piace utilizzare il termine punizione, semplicemente, lo considero un momento in cui cerco di spiegare al bambino che deve riflettere su ciò che ha fatto, da solo: un momento di riflessione.

Il gioco più utile che hai regalato ai tuoi figli. Quello che assolutamente non ti sei pentita di comprare perché… l’hanno usato davvero tanto!
A Mattia una macchinina di paperino che si usa spingendosi in avanti con i piedi: l’ha usata tantissimo lui e ora la usano i fratelli. Ai gemelli dei libri con CD, cartonati, con rappresentate le canzoni: “La tartaruga” e “Ci vuole un fiore”.

Tanti anni fa, quando avevi solo Mattia, scrivevi: “In ufficio sento colleghi che si lamentano perché dicono che, da quando hanno i figli, sono costretti a fare le vacanze in squallidi villaggi turistici o in pensioni tutto compreso sulla Riviera Adriatica.
Mi chiedo perché…” e poi hai portato l’esempio di una vostra vacanza in montagna, con tanto di passeggiate e bimbo nello zaino.
Ma… ora? Con tre figli avete ceduto al richiamo dei villaggi?

Forse sono stata un po’ troppo netta, ci sono villaggi “squallidi” e altri no. In ogni caso non ho ceduto, né ai villaggi, né alle pensioni tutto compreso, ho continuato a fare le vacanze in casa, nonostante la fatica, preferisco non vivere forzatamente in comunità, ma seguire i ritmi naturali della mia famiglia. Mio marito ama la montagna e da allora ad agosto siamo sempre andati tra i monti, quest’anno invece faremo solo mare, sfruttando le case che abbiamo la fortuna di avere a disposizione da genitori e parenti in Sardegna e in Versilia. La cosa non mi dispiace affatto, considerato che amo il mare, e lì riesco a rilassarmi molto di piu’, nonostante il da fare con i bimbi.

Che rapporti hai con i suoceri? Vi danno una mano?
Direi di sì, anche se hanno altri nipoti e si devono dividere per aiutare tutti. Ho un buon rapporto con loro, quando ho bisogno non mi faccio problemi a chiedere aiuto, non mi faccio problemi. Essendo io figlia unica mia mamma viene piu’ spesso perché è dedicata completamente ai miei figli, ma anche loro fanno quello che possono.

Tuo marito è un compagno presente? Fa il papà?
Assolutamente sì, compatibilmente con gli orari di lavoro. Tornando alle 20,00 dall’ufficio con i bimbi resta poco tempo, ma da che entra in casa è a disposizione e cerchiamo di dividerci i compiti fino a che non vanno a letto. Tra l’altro, caratterialmente, è molto più paziente di me e ha un’arma fondamentale, che usa anche al lavoro: la strategia. Sa parlare ai bambini nel modo giusto, spesso lo osservo per carpire i segreti e utilizzarli a mia volta.

Cosa ne pensa del tuo blog? Mi sembra di aver capito che sia lontano dai blog, facebook e compagnia bella. Ti accusa mai di passare troppo tempo davanti al pc?
A lui non interessa il mondo dei social network e dei blog, internet non lo rilassa e a casa utilizza il computer unicamente per la gestione contabile della famiglia o per lavoro. Apprezza l’idea del blog, anche se non legge nulla, perché la ritiene un’attività creativa e utile, come diario personale. Riguardo invece a facebook, è assolutamente critico e ritiene il suo utilizzo una perdita di tempo inutile. Per quel che mi riguarda, pero’, cerco sempre di dosare il mio tempo sul pc, proprio per evitare di abusarne togliendo tempo a noi: di solito sto al pc nelle serate in cui lui non c’è, tendenzialmente due volte a settimana.
Se fossi il sindaco della tua città, quali provvedimenti immediati prenderesti per migliorare gli spazi e le infrastrutture dedicate alle famiglie/bambini?
Credo che la situazione dei parchi di quartiere sia disastrosa: spesso sono mal tenuti, non recintati, sporchi e pericolosi, e a nulla serve denunciare il fatto al Comune, che spesso non interviene. Sarebbe opportuno che fossero presi provvedimenti in tal senso, per evitare che i giardini si riducano a fazzoletti di terra sporchi e aperti sulla strada. Per l’inverno poi, sarebbe bello che ci fossero delle strutture al chiuso dove portare i bimbi, con giochi e intrattenimenti, così da trovare una valida alternativa ai pomeriggi chiusi in casa.

Se non sbaglio siete di Milano anche voi. Ti sembra normale che ad Agosto tutti gli asili e i nidi siano pressoché chiusi? Come fanno quelli che lavorano? Come vi organizzate voi?
Le vacanze per noi sono un gioco a incastri, considerato che, pur essendo i nonni disponibili, è difficile lasciare tutti e tre i bambini a una coppia di nonni, e dividerli ci dispiace. Io cerco di conservare quasi tutte le ferie dell’anno per i mesi di luglio e agosto, in modo da fare piu’ di un mese in vacanza. Nei giorni restanti ci arrangiamo tra nonni e baby sitter, per evitare l’asilo estivo, vista la stanchezza dei bambini. Pero’ non nego che sia difficile arrivare a settembre, ogni anno è sempre un rebus azzeccare la soluzione migliore.

In compagnia, sei una di quelle mamme che parla per ore e ore solo dei figli?
Sicuramente l’argomento figli è totalizzante, rimane poco spazio per il resto, pero’ io ho sempre cercato di mantenere i miei interessi, per cui cerco sempre di non concentrare tutte le mie conversazioni sui bambini, anche per paura che l’interlocutore si stanchi, soprattutto se non ha figli. Parlo spesso di libri e di film, due delle mie grandi passioni che provo a continuare a coltivare: per fortuna la sera è lunga, e riesco a trovare il tempo per un cinema o per divorarmi un libro fino a tarda notte.

Fai l’indovino: adesso come adesso, i tuoi figli, da grandi, hanno tutte le qualità per diventare:
Mattia è molto attento, ha molta memoria e capacità di persuasione, come avvocato lo vedrei decisamente bene. Tommaso ha un carattere simile ma è piu’ osservatore e piu’ silenzioso, è uno che guarda e cerca di capire, mi viene in mente uno psicologo. Riccardo invece è molto diverso da entrambi, è sempre allegro, gioviale, molto affettuoso, ed è piu’ istintivo, secondo me sarebbe un maestro/professore molto amato.

Un libro che ci consiglieresti di leggere? (a tema bambini/genitori)
Ne ho letti molti, posso citare quelli che mi hanno colpito di più. “Il linguaggio segreto de neonati”, di T. Hogg, per l’infanzia è decisamente il migliore che ho letto. Più avanti consiglierei sicuramente “I bambini hanno bisogno di fiducia”, di T. Seldin, per un approccio morbido e accogliente, “Il bambino è competente”, di J. Juul, che insegna a guardare le cose dal punto di vista del bambino, per comprendere i suoi comportamenti, e da ultimo “Hai finito di tirarmi scemo”, di N. Latta, per chi cerca regole efficaci nella risoluzione di problemi specifici. La mia ricerca di testi utili continua, anche quest’estate in valigia ne metterò una bella scorta.

E una blogger, magari tua amica, che vi suggerisci di intervistare?
Sono tante le bloggers amiche, ma poche quelle che ancora non avete intervistato. Se non sbaglio, una blogger che amo molto e che non ho ancora visto sul vostro sito è “kosenrufumama” .

La vacanza più bella che avete trascorso tutti insieme? Ci consigli anche una struttura dove andare magari d’estate o d’inverno?
Come ho detto sopra, non amo le vacanze nelle strutture organizzate, pero’ per un week end lungo potrei consigliare un bell’agriturismo sul lago di Garda: www.agriturismomoscatello.it . Sono mini appartamenti, affacciati su un prato meraviglioso che a sua volta finisce in una piscina grande e curata, l’ho trovato davvero rilassante, comodo, e in una zona con tante cose da vedere.

E’ vero che quando Riccardo e Tommaso hanno visto una foto della barbabimba mentre giocava nel giardino della casa al lago hanno subito detto: “mamma, perché non ci porti a giocare anche a noi da quelli di bravibimbi.it?” 🙂
Certo che sì, hanno detto “Mamma, mia bimba!”, che altro aggiungere?

Il blog di Valewanda: http://valewanda.wordpress.com/