A che ora suona la sveglia di casa?
Prestissimo, settemenounquarto. I nostri figli vanno in una scuola che dista mezz’ora di macchina, quindi la mattina dobbiamo essere un po’ in anticipo su tutto se non vogliamo arrivare a scuola all’ora di merenda. Ma per noi ne vale la pena.

Quanto è complessa la tua giornata? Qual è la cosa più difficile da gestire?
Lavare i pavimento lo odio proprio, ma per il resto faccio tutto quello che devo con grande gioia. E quasi mi vergogno a dirlo, visto che tutte le persone che conosco hanno una signora delle pulizie, anche chi non puo’ permetterselo. Oggi sembra che fare i lavori di casa sia un delitto. A me piace. Cosa c’è di male? In questo periodo della vita in cui  lavoro meno, avrò ben il diritto di farmi qualche lavatrice e di lavarmi qualche piatto no? Tutto dipende dal punto di vista….

Ad oggi, e rispetto alle diverse esperienze che stai attraversando grazie ai tuoi bambini, qual è stato il periodo più difficile?
Il primo figlio, i primi anni del primo figlio, dove tutto era un problema, io mi sentivo una madre incapace, urlavo e non avevo mai pazienza, e pretendevo che mio figlio fosse diverso da com’era. Poi ho fatto un corso di formazione per maestre di asilo nido steineriano (non l’ho fatto per fare quel lavoro ma solo perche volevo degli strumenti per essere una madre piu capace e piu consapevole) e la mia vita è cambiata.  Sono davvero un’altra persona, e quindi 3 bambini da gestire non sono un problema anzi, sono una gioia pura. Perché anche qui, dipende tutto dal come si fanno le cose, non dal cosa si fa.

Riuscite ad avere, come coppia, ancora qualche momento di intimità?
Noi siamo felici, e lo dico sottovoce in un mondo di coppie separate, dove sembra che nessuno piu si capisca, si sostenga, trovi forza nella coppia. Credo che il nostro segreto sia che siamo persone piene di curiosità e interessi, e quindi la coppia si alimenta anche di questo. Non si vive di solo “tu ed io”, alla fine questo sta stretto anche ad una coppia che va d’accordo. Quando sono stanca di una giornata passata in casa con i bambini esco e vado al cinema anche da sola e lui e’ contento, quando lui esce con i suoi amici radioamatori io sono felice per lui. Si chiama libertà, è molto preziosa. Ma non ha niente a che fare con il libertinaggio. Io non sono mai stata cosi fedele in vita mia.

Da quanto tempo siete online con il vostro diario di bordo?
Ormai sono 4 anni. Il sito è nato come un diario in cui appuntavo pensieri e foto sulla nostra vita di famiglia. Ora è diventato un luogo di incontro dove chiacchierare con persone affini. Sono felice di aver coltivato questo piccolo orticello virtuale, dove ogni giorno spuntano fiori nuovi.

Ti/vi dà soddisfazione?
Molta, anche se vorrei avere il tempo di scriverlo in italiano e inglese, perche frequento spesso blog di mamme americane o nord europee e mi piacerebbe intrattenere una relazione anche con loro.

Cosa ti chiedono più spesso gli utenti della rete?
Usattamente quello che mi chiedi tu.


Ti sei fatta delle vere amiche tra le mamme blogger?
Veramente credo che le vere amiche sia da coltivare nel mondo reale, e sfortunatamente molte care amiche che ho conosciuto online vivono sparpagliate per l’Italia e il mondo.

Internet, la rete, può aiutare secondo te le mamme in qualche modo? Se sì, quale?
Trovare informazioni  in modo rapido, sicuramente. O anche solo chiedere consigli alle altre mamme su tutti i temi relativi ai bambini, dalle scuole ai corsi alle informazioni relative alla salute.

Ma quindi… internet sì e televisione no? Te lo chiedo perché sul vostro sito capeggia una bella sezione dal titolo “Butta via la TV!”. Mi chiedevo quindi che tipo di regole adotterete verso il computer (adesso magari i bimbi sono ancora piccoli ma in futuro?)
Parliamo sempre di bambini piccoli sul mio sito. Quando avranno 12/14 anni inizieranno lentamente ad usare internet, sotto la trasparente sorveglianza dei genitori, e ne prenderanno tutti i vantaggi. Perché no? Ma la differenza sta nel quando e nel come.

Ti confesso che a noi la televisione invece piace pur sapendo che ruba via un sacco di tempo prezioso. E,  me ne vergogno, ogni tanto la usiamo, come spesso si sente dire, come sostituta della babysitter.
Ti faccio un esempio pratico: questa mattina mia moglie era uscita di casa presto. Ho svegliato nostra figlia (2 anni), abbiamo fatto colazione e, mentre correvo a lavarmi, vestirmi e preparare la sua borsetta per il Nido, l’ho lasciata da sola a guardare un cartone animato. Ho fatto male?
Perchè, se l’avessi lasciata da sola e basta cosa succedeva? Si lamentava? Beh, lasciala che si lamenti, ad un certo punto smetterà di farlo e imparerà a intrattenersi per 5 minuti da sola. Basta che la lasci in un luogo sicuro, dove non si puo’ ingoiare nulla e non puo’ tirarsi addosso nessun armadio.

E poi io non dico che tu sbagli, io dico che faccio diversamente da me. Perché ci credo. (però c’hai anche ragione… – ndr)

Non mi chiedere da dove mi venga questa ma… e il cinema? Siete mai andati tutti insieme a vedere un bel film (per ragazzi o meno) al cinema?
Siamo andati 2 volte per adesso ed e’ stato un grande evento di cui si e’ parlato per settimane. Perché se vai al cinema tutti i sabati a 7 anni cosa farai quando ne hai 21?

In compagnia, sei una di quelle mamme che parla per ore e ore solo dei figli?
Veramente dei figli non parlo mai. Sono gli altri che mi chiedono sempre un sacco di cose.

Appena possiamo scappiamo dalla città perché non è esattamente a misura di bambini e famiglie.
Se fossi il sindaco di Roma… quali misure prenderesti per rendere più vivibile la tua città?
Nelle piazze dovrebbero esserci fontane in cui d’estate i bambini possono giocare, anche solo bagnarsi i piedini, alcune piazze potrebbero essere protette dalle macchine per permettere ai bambini di giocare in sicurezza, i parchi dovrebbero essere piu controllati, sicuri e puliti, i bambini hanno bisogno di spazi sicuri dove non vengano arrotati dall’automobilista di turno. Basterebbe poco.

Anche le famiglie dovrebbero lasciare in strada di più i bambini.

Ci consigli qualche bel libro da leggere (tema famiglia/bambini)?
Uno per tutti è “La sfida della volontà“, di M.Meyerkort (Dal sito della casa editrice: Un concreto aiuto per l’autoeducazione e per la comprensione dei bambini, per il risveglio del senso di responsabilità e per la formazione degli uomini di domani. I primi anni del nostro percorso umano e come possiamo capire o assistere i nostri bambini. Tratteggia le basi su cui vive l’asilo Waldorf. Una guida per genitori che hanno a cuore radici sane).

Il sito: www.vivere-semplice.org