Alessia di 2 anni e mezzo fu colpita dalla leucemia ed io per non farle sentire tanto la mancanza di casa le inviavo, alternati, 3 diari, su cui scrivevo le cose che succedevano alle cuginette ed a vari personaggi miei di fantasia. Oggi,ringraziando il Cielo è guarita, ma i momenti duri sono stati tanti. Successe che quando Alessia frequentava la 5 elementare, a una mia amica insegnante di lettere  capitò di  leggere le piccole storielle dei diari e mi consigliò di pubblicarle. E così cominciai a scrivere e scrivere e con  la collaborazione della Banca della Maremma, Pro Loco ed altre associazioni, pubblicai il mio primo libro: Riccardin contro tutti. Con le maestre della scuola di Alessia  organizzammo una festa di fine anno  straordinaria  e nell’occasione  vendemmo il libro e l’introito  andò agli “Amici del Cuore” di Grosseto  che  comprarono un ciclospirometro per i bambini, che volevano fare sport  e che in città non avevamo. E’ stato straordinario!Con il tempo, e sempre dietro consiglio di scrittrici professioniste che mi dicevano di continuare,cominciai a fare concorsi e a vincere premi e riconoscimenti, da lì internet, e il mio blog personale che mi consentiva di scaricare la mia fantasia.

Dove trovi le ispirazioni?

L’ispirazione la trovo in ogni cosa, anche un  semplice rumore, una parola sentita per strada, è l’attimo che   mi suscita  sensazioni e poi leggere e leggere, tutto e di più.

Ti sei imposta una scaletta (ad esempio: 2 storie a settimana) oppure scrivi quando ti capita?

Scrivo ogni giorno, è una passione che mi rilassa,anzi non mi fa proprio render conto quanto voli il tempo!
Delle volte è un vero “lavoro gratis” perché da molti anni collaboro assiduamente con una scuola del mio paese ed altre in provincia,creando  filastrocche o storie in base al programma scolastico e questo mi consente di spaziare con gli argomenti.

Cosa pensa la tua famiglia (marito, figli, nipoti…) di quello che fai? Ti incoraggiano? Leggono il tuo blog?

In famiglia le mie 5 nipoti, figlie delle mie sorelle, mi seguono eccome, mio marito e mio figlio invece non hanno dato molto importanza alla cosa, ma ora che abbiamo un nipotino di quasi due anni e che ascolta i miei racconti assorto si stanno ricredendo, e poi noi abbiamo uno stabilimento balneare e il mio compito e quello di seguire i bimbi e ogni pomeriggio in estate, alle 5 ,abbiamo l’appuntamento con: le storie di Zia Mariù e  giochiamo,balliamo, non solo fiabe, e guai a mancare,vedessi sulla spiaggia come sgambettano, per prendere i primi posti!

Diciamo che sono oltre 4 anni anni che hai anche una vita in rete. E’ cambiato qualcosa rispetto ai primi tempi?

Sì,perché mi ritrovai, così dal nulla, ad essere inserita nello staff di Filastrocche.it con la  gentile concessione  di Jolanda Restano, per me fu come una incoronazione e da lì fu come una conferma a quello che scrivevo. Ora ho molti amici appassionati di letteratura e ho attivato collaborazioni con insegnanti ed alcune onlus.

Sei mamma e nonna: quando hai cresciuto tua figlia sicuramente internet non c’era. Come trovi questo strumento? E’ utile?

Internet, il computer, non ti fanno sentire sola in casa, ma va usato con parsimonia.

Che suocera sei? (oddio, credo che sarà difficile rispondere in modo obiettivo! 🙂 )

Più che volentieri rispondo a questa domanda; mia nuora credo mi voglia molto bene, almeno  così  lei mi dice spesso, anche davanti alle amiche. Sono una suocera giovane, anche se pignola, ma solo con l’intento che debbano andare avanti da soli, l’aiuto molto, anche a scapito del  mio mal di schiena.

Se fossi il sindaco della tua città, quali provvedimenti immediati prenderesti per migliorare gli spazi e le infrastrutture dedicate alle famiglie/bambini?

Una cosa sola:asili! Che costino meno e per tutti i bimbi.

Prova a fare una previsione, tua nipote da grande farà:

un matematico, che ama suonare il violino, gioca a scacchi, a tennis e  pallone, col pallino dei libri.

Esci di casa e inciampi maldestramente in un oggetto. Perbacco! E’ la lampada di Aladino. Un solo desiderio: cosa chiederesti?

La salute, per tutti.

E’ vero che stai lavorando da mesi a una super storia bellissima dal titolo: “Bravibimbilandia” 🙂 ?
Nella mia fantasia potrebbe esserci, ci penserò… (clicca qui per leggere il racconto!)

Ci dedichi una filastrocca dove compaia “Bravibimbi”? 🙂

C’era una volta  nonno Gastone,
un caro vecchietto che aveva sempre
in testa  il cappello e in mano il bastone.
Amava  andar  ai giardini a passeggiare,
ma un mattino, d’improvviso,
il vento  il cappello gli fece volare.
Passavan di lì, allegri, un gruppetto di amici
che corsero dietro al cappello, chi a piedi e chi in bici.
Dopo mille peripezie  lo riportaron al nonnetto.
BRAVIBIMBI! – Gli disse, vi meritate un  dolcetto!

Beh, allora esageriamo… e una filastrocca su Bravibimbilandia?

 

Nel paese di BraviBimbilandia

BraviBindilandia è un piacevole paese,
ricco assai di belle sorprese.

Lì gli uccellini imparano a volare,
le cicale cantano
e gli asinelli dalla contentezza, fan che ragliare.

E’ un paese dove la felicità
la trovi in ogni posto,
nascosta sotto un sasso,
dentro un barattolo,
tra i fiori,in mezzo alle uova nel pollaio
o proprio nel posto più nascosto.

I bimbi lì giocan spensierati,
vivon la loro infanzia, come è giusto che sia,
non lavorano, e non fanno i soldati.

Zia Mariù 2012

Il  blog di Zia Mariù: blog.libero.it/ziamariu