I bambini sognano sin dai primi giorni di vita ma poichè fino all’età di 2 anni non sono in grado di raccontare verbalmente i loro sogni, ai genitori può sembrare che non sognino affatto.

Nei bambini molto piccoli i sogni sono di tipo prettamente “fisiologico” e “percettivo”, (rielaborano sensazioni di fame, sete, freddo etc.).

Il contenuto dei sogni cambia progressivamente in funzione dello sviluppo cognitivo del piccolo: a partire dai 4/5 anni i bambini iniziano a raccontare quello che accade nei  loro sogni, ma solo tra i 6 e gli 8 anni i sogni diventeranno più elaborati ed acquisteranno il significato “simbolico” tipico del sogno degli adulti.

Anche i bambini, come gli adulti, hanno bisogno di sognare: il sogno è importante per grandi e piccoli in quanto consente di elaborare la realtà e i vissuti personali che la caratterizzano.

Può anche capitare, anzi, è del tutto normale,  che i piccoli abbiano degli incubi: come negli adulti infatti, anche nei bambini i sogni possono contenere paure e timori; ciò è del tutto normale, in quanto la creazione all’interno del sogno di situazioni spaventose rappresenta, per l’essere umano, un modo per imparare a gestirle ed affrontarle nella realtà

Di fronte agli incubi notturni dei figli i genitori non devono allarmarsi, piuttosto è bene che li rassicurino rendendoli in primis consapevoli che si tratta di un sogno e non della realtà.

E’ inoltre molto importante che i genitori si facciano raccontare il sogno, affinchè il piccolo, attraverso la narrazione, esterni le sue paure e le possa affrontare con il sostegno dell’adulto.

 

 

Dott.ssa Francesca Saccà
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