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I bambini e il magico mondo dei loro disegni

Scritto da Maria Concetta Carruba il 09 Maggio 2012

disegnareUna delle attività preferite dai bambini è sicuramente il disegno.

E’ la loro forma artistica di espressione dell’io. Spesso noi adulti siamo portati a pensarla come una semplice attività manuale.

Dietro a un disegno però ci sono tanti prerequisiti e tante abilità celate, nascoste.

A partire dalla semplice impugnatura del pastello che esercita la lateralizzazione, stimola la coordinazione oculo motoria, esercita le prassie, alimenta l’attenzione e la concentrazione, funge da sfogo e rappresentazione del se e di ciò che ci circonda.

Il disegno non è solamente una attività manuale. Il disegno è espressione, è comunicazione.

Naturalmente il processo che porta a un buon disegno è molto lungo e non sempre tutti hanno spiccate doti artistiche.

Rimane però comunque espressione e ciascuno può farlo a proprio modo.

Spesso i bambini sono più vogliosi di colorare che non di disegnare.

La loro paura più grande è  di non riuscire a rappresentare le cose per come vorrebbero o che gli altri non vedano il desegno proprio come loro invece lo vedono con i loro occhi!

E’ opportuno dunque spiegare  le differenze rappresentative che cambiano da persona a persona, che a maggior ragione sono differenti fra adulti e bambini.

I bambini sono più per la rappresentazione fantasiosa, non sempre non riescono a tradurre in comandi alle loro mani l’idea che nella loro mente ha preso forma.

Ecco perché spesso da un singolo tratto di matita, alla nostra domanda “cos’è?” loro, dopo un iniziale “ma come non lo vedi?”…

Sono capaci di trarre fuori un intero racconto, una vicenda dinamica e fantastica.

Noi adulti invece, siamo per una rappresentazione più realistica. Quando il bambino ci chiede una mano per dar vita a un disegno, lo fanno perchè vorrebbero imparare a disegnare in modo più realistico per passare dal disegno “pensato” (cioè come loro lo han pensato) al disegno “riconosciuto” (cioè “anche gli altri lo vedono come lo vedo io!”)

Ed ecco perché spesso esternano il loro desiderio con un “come lo fai tu”. Il disegno serve per esprimere se stessi e ciascuno può farlo a proprio modo, seguendo la propria fantasia, e diventa forma di comunicazione perché dal disegno si possono cogliere più cose che non dalle parole a maggior ragione quando i bambini sono piccoli e la loro voglia comunicativa si limita alla richiesta più che non a una vera narrazione.

Il disegno diventa veramente racconto dell’intimo.

In qualità di pedagogista ho voluto approfondire questo studio, specializzandomi in analisi dei disegni dei bambini. Campo di ricerca affascinante e sempre in aggiornamento che continuerò a seguire e di cui continuerò a interessarmi.

Per questo motivo sul mio blog GioCoLanDiA ho creato una rubrica “Mamma mi aiuti a disegnare?”, in modo da aiutare i bambini nel disegno attraverso piccoli step puntanto alla personalizzazione dello stesso.

Se volete dare una mano ai vostri bambini rispetto al disegno fatelo eseguendo il disegno insieme a lui, non per lui, step by step.

Scegliete di raffigurare in modo abbastanza stilizzato ma compensibile, aiutateli a trovare la loro vena artistica e inconsapevolmente li starete stimolando a tutta una serie di abilità educative che si nascondono dietro ai tratti di un pennarello.

Sul sito del mio studio c’è invece la possibilità di un corso anche in modalità FAD (formazione a distanza) su come interpretare i disegni dei bambini e in studio si effettuano analisi pedagogiche dei disegni del bambino.

E voi, avevate mai pensato a quanto sia importante per lo sviluppo armonico dei vostri bambini una attività come il disegno?

Dott.ssa Maria Concetta Carruba
Studio EmPathos (consulenza pedagogica e familiare)
www.carrubamariaconcetta.jimdo.com





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Commenti

2 commenti a “I bambini e il magico mondo dei loro disegni

  1. É veramente interessante. Io non sono in grado di disegnare e ho una paura matta che questo limiti le mie figlie.
    Rebecca che ora ha tre anni e mezzo ancora non é ingrado di fare disegni reali. Come Si dice speriamo che se la cavi 🙂

  2. ciao Kira, anche la “nostra” di Rebecca (più grande di un anno) non fa ancora disegni reali. O meglio, fa casette, tentativi di cuoricini ma… più che altro ama colorare. Le basta “imbrattare” i fogli con tanti colori diversi ed è felice. Come scrive Mery, i bambini sono spesso più vogliosi di colorare che disegnare. Ogni tanto mi capita di vedere, al contrario, altri bimbi della stessa età che invece fanno disegni con un minimo di senso in più e penso che forse stiamo sbagliando qualcosa. Poi magari però gli stessi bimbi non sanno ancora arrampicarsi sullo scivolo e lei sì e penso: “siamo pari!”. Non credo tu debba farti menate… se la caveranno 😉

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