A influenzarle possono essere gli atteggiamenti e le risposte da parte di mamma e papà.

Molto spesso, inconsapevolmente, influenziamo le reazioni dei bambini attraverso le nostre espressioni, i nostri atteggiamenti.

Pensate ad esempio a un bambino piccolo che gattonando scivola e batte un gomito o il polso.

Se anche il bambino non si fosse fatto poi così male basterà che la mamma, il papà o l’adulto che è con lui dica frasi tipo “Ti sei fatto male?”, “O mamma mia!”, “Attenzione!”… che il bambino comincerà a piangere senza tregua, almeno non fino a quando avrà ottenuto le meritate coccole!

Lo stesso bambino, con lo stesso “incidente” in occasione differente con differente reazione dell’adulto avrebbe tranquillamente ripreso a giocare senza dare troppo peso all’evento.

Perché? Semplicemente perché la nostra reazione ha fornito al piccolo un chiaro messaggio: Ho avuto paura per te!

Se dunque, mamma o l’adulto in generale ha avuto paura allora… beh allora c’è da avere paura.

Questo vuol dire allora che non dobbiamo preoccuparci? Che non dobbiamo mai esternare?

No!

Solo dobbiamo cercare di non enfatizzare troppo le nostre esternazioni per evitare di trasmettere le nostre paure ai nostri piccoli.

Quello che avviene in casi come questi è simile al concetto “mi basta dire no con gli occhi e mio figlio lo capisce!”. Bene in questo caso avete detto con gli occhi (e non solo) “Che fifa!” e lui ha capito ugualmente.

Sdrammatizzare è la parola d’ordine. Se avete avuto paura ditelo ma poi sorridete per il fatto che non si è fatto male, affermate che avevate avuto paura ma ora è tutto passato!

Il vostro “sentire” influenza il loro, è inevitabile!

Che fare dunque quando il bambino manifesta paure?

Affrontarle insieme è la migliore soluzione.

Tenete conto che l’importanza che una mamma (o l’adulto in generale ) da a una paura dipende molto dal suo vissuto infantile rispetto alla stessa paura e alle sue prime esperienze di vita.

Una mamma che da bambina ha sperimentato la paura del buio, darà certamente più peso a questa fobia qualora il suo bambino la presenti: l’oggi riflette e recupera vissuti emotivi passati che riemergono se non risolti. La soluzione sta nell’affrontare insieme questa paura e trovare il modo di “sconfiggerla” non nel portarlo nel lettone tutte le volte che durante la notte si sveglia per paura del buio!

Esistono tanti giochi da fare al buio, tante attività che possono permettere al bambino di sperimentare il buio come giocoso, divertente! In questo modo si familiarizza con esso e smette di farci così paura!

Ha paura di dormire da solo nel letto? Ne avevate voi da piccoli?

Ovviamente chi ha subito la paura del dormire da solo sentirà maggiormente queste esigenze manifestate dai propri figli. L’errore potrebbe essere lasciare che dormano nel lettone rimandando il problema alle Calende Greche! Affrontatelo insieme. Ciascuno il suo letto, ciascuno il suo spazio. Se li abituate da piccoli farete meno fatica. Talvolta l’abitudine al lettone nasce più per comodità dell’adulto che per reale bisogno del bambino: “lo allatto e invece di tirarmi su la notte quando piange preferisco che dorma nel lettone!”, “Ho il sonno pesante temo di non sentirlo se si sveglia durante la notte!”.Ricordate però che il sacrificio richiesto quando dovrete tirarvi su la notte, spostarvi in una stanza diversa, gironzolare per casa come zombie in preda al sonno (disturbato) sarà tutto guadagno per il futuro!

Molte mamme, molte famiglie sono per il co-sleeping e, se la scelta è fatta in modo consapevole e condivisa, nulla da obiettare ma attenzione a non far si che questa abitudine faccia scaturire con il trascorrere del tempo la paura di dormire da solo.

Altri bambini manifestano grandi paure degli estranei, dei luoghi affollati, degli animali…

Anche qui l’ideale è aiutarli a superare il tutto attraverso giochi e attività!

Evitare occasioni e momenti che possono metterlo in crisi in realtà significa solo rimandare il problema!

Per ogni paura ci sono strategie da mettere in atto!

E i vostri bimbi che paure hanno???

Se vi va possiamo discuterne insieme, ripondendo al post o inviando una mail a : mcgiocolandia@gmail.com
(oggetto: bambini e paure!)


Dott.ssa Maria Concetta Carruba
Studio EmPathos (consulenza pedagogica e familiare)
www.carrubamariaconcetta.jimdo.com