Quale è il ruolo dei genitori nei confronti del gioco dei figli?

 

Secondo lo psicologo dell’età evolutiva B. Bettelheim (1987) esistono delle preziose “regole” che i genitori possono seguire al fine di condividere con i propri figli il momento del gioco valorizzandone i percorsi fantastici , creativi e di apprendimento:

– I genitori devono cercare di creare un ambiente favorevole al gioco: il bambino ha bisogno di giocattoli, di tempo, spazio e libertà

– Anche se il gioco appare privo di senso, o addirittura sconsigliabile se non si prevedono pericoli immediati, è sempre meglio lasciare che i bambini giochino come vogliono, senza interferire

– E’ importante che  i genitori  valorizzino il gioco in quanto tale e non per i risultati cui conduce. E’ fondamentale che i bambini siano valorizzati non solo per la sua buona riuscita e non per gli sforzi compiuti e la tenacia dimostrata

– I genitori devono inoltre essere pazienti con i propri figli durante il gioco: se i genitori  sono impazienti che il figlio consegua lo scopo prefisso questo rimarrà scoraggiato vedendo di non riuscire più in fretta e da solo

E’ inoltre sconsigliato:

Insegnare come si fa a giocare, correggere l’esecuzione: “Ci sono genitori che sono insoddisfatti dei giochi che fanno i loro figli. Allora incominciano con l”insegnare’ al bambino come va usato un certo giocattolo e, se quello continua a usarlo secondo la sua fantasia, lo ‘correggono’. Di solito l’effetto che ottengono è che l’interesse del bambino per quel giocattolo (e anche in qualche misura per il gioco in generale) svanisce”.

Proibire dei giochi: non si dovrebbe mai proibire ai bambini di giocare a giochi che hanno un forte contenuto simbolico”, così come non si dovrebbe mai “imporre ai bambini i giochi a cui giocare”

Giocare col bambino per il puro senso del “dovere”: “Non è mai un bene che i genitori giochino con i figli per un senso del dovere. Giocare perché si ‘dovrebbe’ farlo non è lo stesso che giocare insieme con nostro figlio, e neppure è lo stesso che apprezzare l’importanza dei suoi giochi”

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà

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