fratellinoL’arrivo di un nuovo bambino porta sempre dei cambiamenti nelle abitudini familiari e i genitori si preoccupano del tipo di reazione che manifesterà il primogenito all’arrivo di un nuovo fratellino o sorellina

Appare dunque necessario fornire ai genitori opportuni suggerimenti al fine di gestire adeguatamente questo evento.

Chi deve comunicare la notizia del nuovo arrivo…

E’ importante che siano i genitori, in prima persona, a dire al figlio che arriverà un fratellino, poiché venirlo a sapere da qualche amico o magari dai nonni potrebbe avere ripercussioni sul rapporto di fiducia dei genitori con il primogenito.
Già durante la gravidanza è importante preparare il figlio al nuovo arrivo, dirgli che suo fratello/sorella si trova nella pancia della mamma, dove crescerà per diventare grande, pronto poi a uscir fuori quando sarà ben formato, e che più avanti diventerà un ottimo compagno di giochi.

Come renderlo partecipe della situazione…

Ad esempio facendogli sentire i movimenti del nascituro dentro la pancia, comprare un libro adatto alla sua età che illustri come cresce il fratellino nella pancia di mamma e come si presenterà alla nascita, sfogliare con lui l’album di famiglia facendogli vedere le fotografie di quando anche lui era neonato, farsi aiutare ad arredare la camera del futuro fratellino, in modo che il bambino capisca che ci saranno degli spostamenti, delle novità

Al momento del parto…

Quando la mamma si reca in ospedale, è opportuno spiegare chiaramente al piccolo che si andrà all’ospedale per avere il bambino, che (il papà, i nonni,…) si occuperanno di lui, e che potrà andare all’ospedale a trovare la mamma, che tornerà a casa dopo qualche giorno.
E’ molto importante per il bambino, specie se ancora piccolo, recarsi all’ospedale, solo così potrà avere un’immagine concreta del posto in cui si trova la mamma.
All’ospedale, è bene non costringere subito il piccolo a vedere il fratellino, bisogna prima rispettare i suoi tempi e lasciare che il bimbo si senta a suo agio.

Il ritorno a casa…

Al momento del ritorno a casa è bene che i genitori cerchino appena possibile di dedicarsi al figlio maggiore, approfittando dei momenti in cui il neonato dorme o affidandolo temporaneamente alle cure di qualche familiare. Anche fargli aprire i regali destinati al nuovo nato può essere una strategia efficace per renderlo partecipe dei festeggiamenti e farlo sentire importante.

Al neonato arrivano generalmente molti regali, mentre ci si ricorda raramente del bambino più grande. Avere nel lettino un regalo da dargli, che possa simbolicamente essere da parte del neonato, favorirà l’instaurarsi di un rapporto positivo tra i due bambini.

Il rapporto con il fratellino…

Durante i primi mesi, i genitori dovranno far si che il bambino impari a prendere confidenza con il fratellino nuovo:dunque è positivo lasciarglielo toccare, o, se il bambino è grandicello, farglielo prendere in braccio. Un’ottima soluzione può essere quella di cercare la sua collaborazione affidandogli delle mansioni da aiutante: per esempio, al momento del bagnetto, farsi aiutare mandandolo a prendere il pannolino pulito, l’asciugamano, le salviettine usa e getta.
In questa fase è importante il bambino senta di piacere al suo fratellino: frasi come “Guarda che sorriso che ti fa!” o “Guarda come è contento quando giochi con lui” permetteranno al primogenito di affezionarsi al fratellino perché si sentirà ricambiato.
Se il bambino è abbastanza grande, i genitori devono poi aiutarlo ad esternare quello che pensa nei confronti del più piccolo. E’ positivo parlare con il bambino delle emozioni che prova, mostrando di capire sia le sue emozioni positive, sia quelle negative. Frasi del tipo: “Sei arrabbiato perché la mamma dedica molto tempo al tuo fratellino”, sono espressioni che gli fanno sentire di essere compreso.

La rivalità tra i fratelli durante la crescita…

Quando i figli crescono, il suggerimento più importante è quello di non cercare di essere imparziali in quanto, anche se apparentemente i figli chiedono di essere trattati nello stesso modo, in realtà hanno bisogno di essere riconosciuti dai genitori nella loro unicità; nessun figlio è uguale all’altro e l’attenzione che un genitore può dare a ciascun figlio è diversa, si può amare un figlio per la sua dolcezza, un altro per la sua simpatia.
Spesso i genitori hanno paura di fare delle differenze, temono di far soffrire un figlio per dedicarsi all’altro. Al riguardo è fondamentale che ogni genitore impari a chiedersi non quanto ama il proprio figlio ma “come” lo ama.
A cura della Dott.ssa Francesca Saccà

http://www.francescasacca.it/