pipì a lettoIl rilascio involontario di pipì, che tecnicamente definiamo “enuresi”, è un fastidio che colpisce molti bambini e preoccupa i genitori. Questo disturbo solitamente scompare verso i cinque-sei anni di età ma quando si protrae nel tempo è bene rivolgersi ad un pediatra, che opererà un’analisi sulla situazione e indirizzerà i genitori verso la soluzione del problema.

Ci sono molti casi in cui possiamo parlare di

 

“enuresi secondaria” ossia influenzata da fattori di tipo relazionale o emotivo. I genitori possono capire quando si tratta di enuresi secondaria poichè solitamente il bambino è in grado di trattenere la pipì ma, in relazione a qualche evento, riprende a bagnare il letto.Cambiamenti di vita, piccoli traumi, conflitti nell’ambito familiare: questi gli eventi più frequenti che possono dar luogo a questo disturbo.

Ci sono  dei piccoli accorgimenti che i genitori possono provare ad adottare per risolvere da soli il problema, tra questi quello di non rimproverare i bambini, anzi, rassicurarli sulla normalità del problema; non fare bere al piccolo troppa acqua prima di andare a dormire, se necessario accompagnarlo al bagno durante la notte, coinvolgerlo al momento del cambio delle lenzuola o del pigiamino tranquillizzandolo che non è accaduto nulla di drammatico.

Se il problema è particolarmente  frequente, persistente e comporta notevole disagio al piccolo così come ai suoi genitori, questi possono rivolgersi ad uno psicologo che li aiuterà a capire l’origine del problema e soprattutto ad individuarne le modalità più efficaci di risoluzione.

Dott.ssa Francesca Saccà
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