Ho un bambino di 19 mesi. Da quando ha iniziato il nido non si vuole più distaccare da me. Le prime settimane ero felicissima, lo vedevo sereno e contento. Poi le cose cambiate: piange appena lo sveglio, non vuole più fare colazione, non si lascia vestire. Piange in auto e quando arriviamo all’ingresso del nido si attacca alle mie gambe. Sono preoccupata e mi sento impotente.

L’ingresso al nido è il primo e vero distacco con la figura di riferimento e non è mai facile, a nessuna età.

Crescendo i bambini hanno bisogno di poter giocare con i propri pari e l’attrattiva di altri bambini, i giochi e le attività bilanciano il dolore della saparazione.

Talvolta il bambino può avere una reazione ritardata al distacco con il comparire di sintomi regressivi o proteste, che devono essere considerate normali e dovute all’impegno di apprendere nunove competenze e autonomie.

Consentigli di regredire senza esercitare pressioni e rassicuralo sul fatto che scompariranno quando si sentirà più sicuro. Potrebbe essere anche necessario ripercorrere i passi dell’inserimento al nido, magari con più attenzione nel costruire un rituale legato al suo ingresso.

Quando arrivate al nido, informalo su quando sarai di ritorno (tu o il tuo compagno) e sii puntuale nell’andare a riprenderlo. Cerca di non prolungare il momento del distacco e di trasmettere la fiducia che lasciarlo significa la possibilità di dedicarsi alle attività della giornata.

Preparati a eventuali crisi di pianto o di rabbia quando andrai a riprenderlo al nido, abbraccialo e consentigli di cedere alla tensione.

Grazie alla psicologa e psicoterapeuta B. De Biasi.
Tratto da: Nidi d’Infanzia”. Trovi maggiori informazioni, QUI.