Le malattie endocrine possono in qualche modo influenzare la gravidanza?

E’ esperienza comune a tutti i ginecologi la necessità di tranquillizzare e rasserenare la gestante che, dopo aver sfogliato uno qualsiasi dei libri che parlano di malattie in gravidanza, si riconoscono buona parte dei sintomi appena letti e vivono malattie terribili sulla propria persona o su quella del piccolo che portano in grembo. Il potere autosuggestivo di molti capitoli di patologia della gravidanza è concretamente tangibile. Spesso anche degli opuscoli apparentemente innocenti, che vengono allegati a periodici e quotidiani di larga diffusione, redatti con la buona fede di chi cerca di informare in maniera meticolosa le gestanti, sortiscono il risultato di aumentare le ansie e di stimolare l’immaginazione. Per questo motivo siamo dell’idea che dare alcune indicazioni di carattere generale può risultare utile, ma è meglio lasciare allo specialista il compito di distinguere la situazione normale da quella patologica e la responsabilità di prendere le iniziative giuste di volta in volta.

Di conseguenza quanto scritto di seguito, potrà sembrare limitato o scarsamente esauriente, ma risponde alla precisa scelta di non creare inutili allarmismi e ansie immotivate.

Ipertiroidismo

L’incidenza dell’ipertiroidismo in gravidanza è dello 0.2%.

Di solito la gravidanza non esplica un effetto negativo sulla malattia. A sua volta, l’ipertiroidismo non influenza il decorso della gravidanza, tranne nei casi più gravi in cui si verifica una maggiore incidenza di aborti, di parti prematuri e di gestosi. Il feto, anche se non è colpito dalla malattia, in genere e’ molto sensibile alla terapia materna. Alla nascita puo’ presentare una forma di ipertiroidismo transitorio neonatale caratterizzato da perdita di peso, tremori e tachicardia.

La malattia regredisce in 3-4 settimane ed e’ attribuibile al passaggio attraverso la placenta di anticorpi prodotti dalla madre. Il farmaco antitiroideo più usato è il propiltiouracile, sconsigliato durante l’allattamento.

Ipotiroidismo

L’ipotiroidismo si riscontra raramente in gravidanza (1%), sia perché la malattia è tipica dell’età avanzata, sia perchè è spesso accompagnata da sterilità.

I sintomi classici sono: intolleranza al freddo, astenia, incremento di peso (ritenzione idrica), perdita di capelli ed aumento di volume della tiroide.

Se la terapia istituita (levotiroxina orale) è idonea, la gravidanza può procedere normalmente.

Lo sviluppo psico-fisico dei bambini nati da donne ipotiroidee sembra normale.