Il valore nutrizionale della carne è dovuto alle proteine ad alto valore biologico e al contenuto di sali minerali, tra cui zinco e ferro.

Quando posso dare la carne al mio bambino?

La carne si introduce durante lo svezzamento prima sotto forma di omogeneizzati o liofilizzati di: coniglio, agnello, tacchino per continuare con: pollo, vitello e manzo. Successivamente, non prima dell’ottavo mese, e preferibilmente dopo il dodicesimo, si può utilizzare carne di macelleria.

Quale carne devo scegliere?

All’inizio dello svezzamento sono da preferire omogeneizzati o liofilizzati di carne, più digeribili e sicuri, perché la carne proviene da allevamenti  controllati che garantiscono l’assenza di sostanze ormonali ed estranee.
Omogeneizzati e liofilizzati sono pronti per l’uso e possono essere aggiunti direttamente alla pappa calda, alla pasta, al brodo vegetale, oppure l’omogeneizzato può essere somministrato direttamente dal vasetto con il cucchiaio.

Se utilizzate carne di macelleria, acquistate solo carne di provenienza nota e garantita da marchi di qualità: Scartate le parti grasse perché nutrizionalmente non adatte a un bambino e perché sono le parti dove possono accumularsi le sostanze tossiche; non somministrate fegato e interiora.

Come cucinare la carne per lo svezzamento del bambino

La carne andrebbe cucinata a vapore, per conservare meglio il suo valore nutrizionale e poi frullata od omogeneizzata; può anche essere bollita nel brodo vegetale.
Quando utilizzate carne di macelleria preferite il muscolo di manzo: si tratta di un animale adulto, non più nutrito con ormoni o altri farmaci; la tenerezza del vitello o del filetto non è necessaria perché la carne è da tritare.

Un suggerimento:

cerca di mangiare con lui, si sentirà coinvolto e apprezzerà moltissimo l’aspetto sociale del pasto. Guardarti mangiare, lo incoraggerà a farlo e lo aiuterà ad imparare.