E’ importante scegliere uno sport che sia adattto all’età e alle capacità fisiche e motorie del bambino: in questo, il pediatra, è un aiuto indispensabile per i genitori. Ma è altrettanto importante che vengano rispettati anche i suoi gusti e che si realizzino le sua aspettative di relazione e di confronto sociale. Inoltre, va sempre ricordato che lo sport, per un bambino, deve essere essenzialmente un gioco e un divertimento.

Lo spirito agonistico si svilupperà in modo naturale con l’età e non deve essere mai imposto dall’esterno: nè dai genitori, nè, tantomeno, dagli istruttori, interessati ad avere dal bambino prestazioni di eccellenza.

Quindi non devi mai esercitare sui tuoi figli pressioni psicologiche affinchè si impegni di più in questo o quello sport e ottenga buoni risultati, perchè c’è il rischio che decida improvvisamente di smettere l’attività sportiva, magari iniziata con soddisfazione ed entusiasmo, per la frustrazione di un risultato non raggiunto o perchè l’attività non viene più vista come un piacere, ma come un faticoso sacrificio, da aggiungere ai pomeriggi di studio scolastico.

non urlare

Attenzione: quando ti diciamo di non fargli pressioni psicologiche, non vuole che tu non debba incitarlo, aiutarlo o stare dalla sua parte. Non metterlo solo sotto stress, non urlargli dietro se non riesce bene in qualcosa e non fare paragoni con gli altri.

Non esiste un’attività sportiva veramente completa in assoluto.

Tipicamente ginnastica, nuoto e atletica leggera sono molto adatti ad essere praticati da un bambino come sport iniziali.

Perchè questi tre sport?

La ginnastica, grazie alla sua simmetricità e all’armoniosità dei movimenti e anche perchè impegna qualità fisiche spontaneamente ben sviluppate già nei giovanissimi è certamente un ottimo punto di partenza.

Il nuoto fa bene perchè permette al bambino di muoversi in un ambiente a lui solitamente congeniale e perchè impegna la muscolatura senza il carico del proprio peso (per cui è particolarmente indicato nei bambini con sovrappeso o obesi)

L’atletica leggera, infine, è un altro sport da consigliare perchè stimola la coordinazione neuromotoria e, più in generale, la destrezza; inoltre, permette l’acquisizione di un’ampia gamma di gesti specifici come la marcia, la orsa, i salti e i lanci, migliorando la potenza, la velocità, la resistenza e la flessibilità.

Detto tutto questo… quali sono però gli sport praticati complessivamente dai maschi e dalle femmine?
Questi i dati dell’Osservatorio SIP su “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” (età del campione 12-14 anni)

sport praticati

Perchè fare una buona attività fisica
I vantaggi di una buona attività fisica sono molti.

Eccone alcuni:

Corretto sviluppo psicofisico, mantenimento della forma fisica: abitudine a compiere gli sforzi utili all’organismo, correzioni di eventuali piccoli difetti fisici;

Abitudine all’igiene del proprio corpo (alimentazione, sonno, pulizia), maturazione di consapevolezza circa i danni arrecati da sostanze tossiche (fumo, alcool, droghe, sostanze dopanti);

Acquisizione di autocontrollo e disciplina, superamento di eventuali insicurezze, capacità di avvicinarsi con equilibrio alle vittorie e alle sconfitte della vita;

Sviluppo della socializzazione, dell’amicizia, della lealtà e del coraggio;

Miglioramento del rendimento scolastico.