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Depilazione in gravidanza: come fare

Scritto da barbamamma il 28 agosto 2018

depilarsi in gravidanza

La gravidanza ha il grande vantaggio di rallentare la crescita dei peli. Questo non significa che si può rinunciare del tutto alla depilazione nei nove mesi, ma è possibile far passare più tempo tra un trattamento e l’altro, qualunque metodo si scelga di utilizzare.
E’ una questione ormonale: la crescita dei peli di gambe, braccia, ascelle e pube dipende per lo più da ormoni maschili, come il testosterone, presenti in piccole quantità anche nell’organismo della donna.
Durante l’attesa, però, la produzione ormonale cambia e aumenta la quantità degli ormoni femminili, come estrogeni e progesterone, che inibiscono l’azione di quelli maschili. Ne consegue, quindi, che i peli sono meno stimolati e crescono molto più lentamente.

Ora vediamo però, uno ad uno, i diversi metodi per depilarsi e i pro e i contro in gravidanza.

Depilarsi con il rasoio

Facile e veloce da usare, è il metodo puù comune per depilare ogni zona del corpo, tranne il viso. Basta applicare una schiuma che ammorbidisce il pelo e passare il rasoio con delicatezza per ottenere in pochi minuti una pelle liscia e “senza ombre”. E’ consigliabile, subito dopo, calmare la cute con una crema nutriente, così da renderla morbida e idratata.

OK
Depilarsi con il rasoio in gravidanza va sempre bene, in quanto il rasoio taglia soltanto la parte superficiale del pelo, senza interferire con i capillari sottostanti. Inoltre, nei nove mesi si riduce anche il principale svantaggio di questo metodo: la breve durata. In gravidanza, infatti, per questioni ormonali i peli crescono più lentamente e quindi il rasoio va passato con minore frequenza. L’unica precauzione da seguire è quella di fare molta attenzione negli ultimi tempi di gravidanza, quando l’ingombro del pancione rende più difficile raggiungere certi punti e il rischio di tagliarsi è più alto. E’ un luogo comune che i peli crescano più “duri” con il rasoio. La verità è che, quando si rade un pelo, il taglio è di tipo obliquo, quindi termina con una punta che dà la sensazione di maggiore ruvidezza, ma si tratta, appunto, di una sensazione.

Depilarsi con le creme e le mousse

Si tratta di prodotti formulati con sostanze chimiche in grado di sciogliere la cheratina, l’elemento che costituisce il fusto del pelo, e trasformarla in una sostanza gelatinosa che può essere asportata con l’acqua. Questa azione aggressiva è sempre compensata da agenti lenitivi, che aiutano la cute ad affrontare meglio tutta l’operazione. Le creme e le mousse si estendono sulla pelle, lasciando agire per il tempo indicato sulla confezione e poi si risciacquano. Nelle successive 12 ore è ben evitare di applicare sulla parte depilata profumi, deodoranti o creme che possono irritare la cute.

OK
Le sostanza chimiche contenute in questi prodotti non vengono assorbite e quindi non possono arrivare al feto, nuocendo al suo sviluppo. Nei nove mesi, però, la cute è più sensibile e soggetta a reazioni allergiche. La raccomandazione, dunque, è di fare sempre un test su una piccola parte, anche se prima della gravidanza non si sono mai avuti problemi di sensibilizzazione. E’ importante poi scegliere prodotti di qualità che limitino il rischio di allergie.

Depilarsi con gli schiarenti

Non eliminano i peli ma li rendono meno evidenti, decolorandoli. Sono a base di acqua ossigenata e ammoniaca, in percentuali variabili a seconda del prodotto, e si applicano sulla cute, lasciandoli agire per una decina di minuti circa. Sono indicati, però, soltanto se i peli non sono troppo scuri.

NO
Per precauzione, questi prodotti vanno evitati, soprattutto nel primo trimestre di gravidanza (fase in cui si formano gli organi del bebè). Anche se non vi sono studi che lo confermino, il rischio è che le sostanze schiarenti possano essere assorbite dall’organismo materno e risultare nocive per il feto.

Depilarsi con gli epilatori elettrici

Si usano come il rasoio, in quanto vengono passati più volte sulla cute da depilare, ma sono efficaci come la ceretta, perchè strappano il pelo alla radice. Si tratta di apparecchi elettrici o a batteria dotati di una fila di pinzette o molle che agganciano il pelo eliminandone anche il bulbo. Gli ultimi modelli poi sono in grado di “intrappolare” anche quelli più corti senza dover aspettare la ricrescita. Con questi accessori, la depilazione dura abbastanza a lungo, proprio perché il pelo è eliminato alla radice.

ATTENZIONE
Non ci sono problemi per il feto, in quanto la depilazione si basa su un’azione soltanto meccanica di eliminazione dei peli. Tuttavia, questo metodo è controindicato per chi soffre di capillari evidenti e varici (vene dilatate), disturbi abbastanza diffusi nei nove mesi. Lo strappo dell’epilatore, infatti, è abbastanza violento e può creaare problemi ai capillari già indeboliti dalla gravidanza.

Depilarsi con la ceretta a caldo

Questo metodo garantisce il risultato con una durata maggiore perché non solo strappa il pelo alla radice ma lo indebolisce e ne ritarda la crescita. Si compone di paricolari resine (prodotte dalle piante) in grado di inglobare con forza il pelo e di eliminarlo quando vengono strappate. La ceretta ha una consistenza solida grazie alla presenza di paraffina e di cere naturali come la candelilla o la cera d’api. Va scaldata finché diventa fluida (intorno ai 40 gradi) e spalmata sulla parte da depilare. A contatto con la pelle, la cera diventa gommosa e può essere asportata con uno strappo deciso in senso contrario alla crescita dei peli. In questo modo i peli vengono asportati insieme al loro bulbo pilifero (il centro vitale9, anche perchè il calore dilata i pori della cute ed è più facile “sfilare” i peli.

NO
La ceretta a caldo va evitata per tutti i nove mesi di gravidanza in qualunque parte del corpo. Lo strappo può provocare la rottura dei capillari (i vasi periferici), indeboliti durante la gestazione dall’aumento di liquidi circolanti nell’organismo. Inoltre, la temperatura elevata necessaria per questo tipo di ceretta sfianca ancora di più le vene già dilatate dall’azione degli ormoni e può favorire la comparsa nelle gambe di varici (vene dilatate)

Depilarsi con la ceretta a freddo

Ha una composizione simile alla ceretta a caldo (resine e cere ma necessita di temperature minori per riuscire ad essere stesa sulla cute e inglobare i peli. Si trova in commercio in diverse formulazioni, dalle strisce già pronte all’uso ai barattolini, nei quali la ceretta deve essere sciolta a bagnomaria e poi lasciata intiepidire. Occorre fare attenzione a estirpare tutto il pelo: se lo spezza, infatti, si favorisce una ricrescita più rapida, vanificando il vantaggio principale della ceretta. Per limitare questo rischio, va stesa nella direzione di crescita e strappata in senso contrario, con un gesto molto deciso.

ATTENZIONE
Non ci sono problemi per eliminare con questo metodo i “baffetti” o i peli delle braccia, mentre è da valutare per ascelle, dove la pelle è più sensibile, e gambe, parte in cui il rischio di capillari evidenti e varici (dilatazione delle vene) è più elevato. Lo strappo è necessariamente forte, perché deve asportare il pelo in profondità e questo lo rende inadatto a chi soffre o ha sofferto di problemi ai capillari e di gambe gonfie.
Depilarsi in gravidanza
Nei nove mesi i peli crescono più lentamente per effetto degli ormoni della gravidanza, perciò quasiasi metodo di depilazione usato assicura risultati più duraturi.

Il rasoio e le creme depilatorie vanno bene per tutte le future mamme, mentre la ceretta a freddo e gli epilatori elettrici solo per chi non soffre di disturbi alle vene delle gambe. Da evitare la ceretta a caldo, l’elettrocoagulazione e il laser.





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