ricevono più di 20.000 vibrazioni al minuto, mentre gli adulti ne ricevono solo 14.000. Il feto comincia a reagire ai suoni già dalla 24esima settimana di gravidanza e, una settimana dopo il parto, può facilmente distinguere la voce della sua mamma da tutte le altre.

2- Nel caso di dover distinguere la propria madre lingua da una lingua straniera, la mimica gioca un ruolo fondamentale nei neonati. Negli Stati Uniti è stato effettuato un test: ad alcuni bambini è stato mostrato un video in inglese senza suoni. Più tardi, gli è stato mostrato un altro video senza suoni, ma registrato in lingua francese. I bambini hanno mostrato uno spiccato interesse per il secondo video, in quanto consideravano “familiare” la mimica inglese. Purtroppo questa fantastica abilità si perde dopo i 6 mesi d’età.

3- Chiacchierare con le mani. Numerosi studi hanno mostrato come i neonati che crescono confrontandosi con un linguaggio dei segni, cercano a loro volta di comunicare con le mani. Lo fanno (soprattutto nel caso di una lingua straniera) lentamente e con poca convinzione all’inizio, ma si fanno capire!

4- Ti sto guardando mamma! Molto prima di sviluppare la parola, gli umani riescono a capirsi. Sembra che i neonati comprendano le persone attraverso l’osservazione diretta. Perciò, mamma e papà, state attenti a quello che dite!

5- Più crescono e più diventano intelligenti? E’ quello che normalmente pensiamo. I ricercatori hanno scoperto che più la vita avanza e più si perdono numerose abilità, tra le quali l’apprendimento. Questa nostra abilità è più efficace verso i 6 mesi d’età, pertanto la nostra idea che essendo piccoli non capiscono o non possono fare, è solo un’illusione.

6- Sono proprio come te papà! Durante i primi giorni di vita, la nuova generazione sembra somigliare più al padre che alla madre. Si tratta unicamente di uno scherzo della natura: ha deciso che tutti i papà del mondo (molto prima che i test di paternità fossero inventati) fossero in grado di riconoscere il proprio bambino per prendersene cura insieme alla mamma.

7- Piccolo Einstein. “Maria ha 3 candele e ne prende altre 3. Tommaso ne ha 20. Chi ha più candele?” Ovviamente chi conosce l’addizione conosce la risposta. Ecco cosa dicono i test: persino alcuni bambini che non sanno fare le somme possono indicare la risposta corretta. Sono dotati di grande intuito!

8- Che cosa stai guardando? Non è per niente difficile per gli adulti riconoscere un volto dall’altro, anche se diverso dal solito. Tuttavia, se dobbiamo riconoscere due figure similari, come due scimmie, ne siamo totalmente incapaci. Non è lo stesso per i neonati: i test hanno provato che possiedono quest’abilità, ma purtroppo la perdono nel tempo.