il busto, facendolo dondolare da destra a sinistra. Poi fermati al centro. Questo movimento rotatorio gli farà aprire gli occhi. Non temere di esagerare le espressioni e un linguaggio infantile, lo aiuteranno a imparare.

Cerca la distanza a cui è più reattivo. Potrebbe perdere interesse se la tua immagine è troppo sfuocata.

Sviluppo del linguaggio

Piange di fronte ai rumori forti e ascolta le persone che parlano. Riesce ad emettere suoni gutturali e piange per farsi ascoltare. Potrebbe voltarsi sentendo suoni o voci familiari. Alcuni studi hanno mostrato che i neonati riconoscono e preferiscono le voci dei familiari.

Ha già imparato molto della sua lingua madre. Per mesi ha ascoltato la melodia delle conversazioni intorno a lui. Risultato? Piange con un certo accento. Se in famiglia si parla una lingua che termina con note alte, come il francese, il suo pianto terminerà con note alte. Mentre piangerà terminando con note basse se invece parlate tedesco.

Questa abilità a imitare le basi del linguaggio degli adulti si rifletterà nei gorgheggi che emetterà fra qualche mese!

Sviluppo cognitivo

E’ in grado di imitare i gesti facciali, cercando di dare alla bocca la stessa forma della tua o di tirare fuori la lingua come fai tu. Gran parte dei comportamenti, come afferrare qualcosa, sono istintivi.

Si ricorda e preferisce canzoni e libri familiari che ha sentito dalla pancia. C’è una canzone che cantavi spesso durante la gravidanza? Quando fa i capricci, cerca di tenerlo contro il petto e di cantargliela, dovrebbe aiutarlo a calmarsi.

Ha già iniziato a intuire che il suo pianto sarà seguito da un gesto di conforto. Comincia a imparare la fiducia.

Ha già sorriso? In questo mese i sorrisi sono interiori, apparentemente non legati a stimoli esterni. Li noterai dopo che è stato preso in braccio e cullato, dopo la poppata. Potranno apparire come una smorfia della bocca durante il sonno. Ma nel giro di poche settimane arriveranno i sorrisi veri e propri, tanto accattivanti.

Sviluppo motorio grossolano

Lo sviluppo motorio è un processo da cima a fondo. Per prima cosa impara a controllare i movimenti della testa, poi del busto e infine di gambe e braccia. Riesce a girare la testa da una parte all’altra. Potrebbe riuscire a sollevarla leggermente quando è sulla pancia, quanto basta al naso per allontanarsi da terra e respirare più agevolmente.

La maggior parte dei suoi movimenti sembra scattante e casuale. Se passa molto tempo sveglio e calmo, questi movimenti si faranno via via meno casuali e più ritmici.

Se si spaventa facilmente, facendo tremare braccia, gambe e mento, cullandolo dovresti aiutarlo a calmarsi e organizzare i movimenti. Quando avrà quattro – sei settimane, questi movimenti scattanti dovrebbero sparire del tutto.

Sviluppo motorio fine

Le manine stanno quasi sempre chiuse. Non riesce ad allungarsi per prendere un gioco o afferrarlo con consapevolezza, ma l’istinto della presa è già molto forte.

Per vedere questo riflesso, basta mettergli un dito nel palmo della mano. Gli avvolgerà intorno i suoi ditini immediatamente. E la presa è così tenace che potresti riuscire a sollevarlo prima che molli la presa. Quando ti tiene la mano, il suo battito rallenta, indicando che così si calma e si sente più sicuro tenendo stretta la mamma.

Nota: Questi progressi possono comparire in questo primo mese, ma è normale anche se la fanno più avanti. Temi che il tuo bambino non si stia sviluppando normalmente?

Il quadro generale

Queste prime settimane di vita sono un periodo di adattamento al proprio corpo. Deve gestire alcune fasi di sviluppo complicate come imparare a mangiare e digerire il nutrimento, dormire la notte, reagire agli stimoli, riconoscere schemi visivi e uditivi e sviluppare la fiducia nelle altre persone.

Non ha bisogno di molte cose come giocattoli, e non farà molti passi avanti nel movimento. Ecco come aiutarlo al meglio in questo mese: tienilo spesso in braccio, amalo molto, parla con lui e rispondi ai suoi pianti di richiesta di aiuto.

NELLA FOTO:
Elia, nato il 23/02/2009,
3.330Kg, 49cm.
Il suo primo giorno di vita, sulla  pancia di mamma Lapirupao.