Quale olio utilizzare durante lo svezzamento?

L’olio considerato migliore per il bambino è quello di oliva “extravergine”.

Con questo termine si definisce non solo il suo gusto più intenso e deciso rispetto a quello di qualsiasi altro olio, ma anche per il suo maggiore valore nutritivo.

E non potrebbe essere altrimenti visto che l’extravergine si ottiene dalla prima spremitura delle olive, a cui non vengono associati trattamenti chimici di raffinazione che, per loro caratteristica, impoveriscono gli alimenti dei loro principi attivi benefici.

Questo però non significa che l’olio d’oliva normale sia sconsigliato per i bambini: anche se è raffinato, e quindi meno ricco, per esempio, di vitamine, può rappresentare sicuramente un buon condimento. Oltretutto alcuni bambini lo preferiscono perché ha un sapore meno forte e deciso e non provoca, a differenza di molti extravergini, pizzicori in gola.

Le proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva e, sia pure in misura minore, dell’olio d’oliva normale sono numerosissime e dovute, per lo più, al contenuto di acidi grassi essenziali (linoleico e oleico) e di sostanze ossidanti (polifenoli).

Sia l’extravergine che l’olio d’oliva normale proteggono la mucosa gastrica e i vasi sanguigni, prevengono la formazione di calcoli e l’accumulo di colesterolo, favoriscono un’azione corretta del sistema immunitaria, svolgono una blanda azione antinfiammatoria. Quest’ultima virtù è dovuta a una particolare molecola, chiamata oleocanthal, che ha una struttura simile a quella dell’ibuprofene.

Occhio al prezzo: l’olio extravergine di oliva ha un costo superiore a quello degli altri tipi di olio perché richiede processi di preparazione e conservazione oggettivamente più dispendiosi. Questo dato di fatto suggerisce di diffidare di un extravergine proposto a una cifra molto al di sotto della media del mercato. Non c’è invece ragione di rinunciare all’acquisto di un olio extravergine con prezzo eccezionalmente ribassato in occasione di un’offerta promozionale.