Ironico, idiota, divertente. Una lettura che va affrontata dopo aver bevuto un paio di cuba libre: alcuni passaggi sono davvero esilaranti, altri meno brillanti.

Il tutto ruota intorno ad uno degli argomenti che accompagna tutti i genitori alla prima esperienza: la nanna dei bebè. Problemi e finte soluzioni.

Ricopio un passaggio del libro: ” Le decine di manuali di puericultura che avete letto e riletto insieme, futuri papà e mamma, durante i nove mesi di attesa, vi hanno fornito una competenza in materia di neonati tale che ora potrete tranquillamente proporvi come balia asciutta alla Famiglia Reale d’Inghilterra. Sapete tutto di pappe, pannolini, corredini; conoscete parole come meconio, curve ponderali ecc. ecc.
Solo una cosa, non avete ancora approfondito. Il tema del sonno dei bambini. Non per negligenza, ma perchè, in fondo, pensate che questo non sarà il reale problema. Sì, è vero: quanti amici, amiche, colleghi, ex compagni di scuola vi hanno raccontato le loro vicissitudini notturne coi bebè dipingendole con toni del dramma, della tragedia, dell’apocalisse! Li avete ascoltati, mentre parlavano come profeti invasati agitando le braccia e fissandovi con occhi cerchiati di viola come neanche i fans dei Cure ai ben tempi. Ma pensate fra voi: “Cosa vuoi che sia? Qualche settimana di insonnia, in cambio di un bambino, di un figlio! E’ che la nostra generazione non è più capace di sopportare il minimo disagio”. E vi sieti spinti fino a concludere: “Siamo delgi egoisti, altrochè”.

Non esistono metodi scientifici per far addormentare i bambini. La Barbamamma ed io lo stiamo sperimentando sulla nostra pellaccia. Il libro “Fate la nanna” (che consiglia di lasciar piangere il bambino secondo un piano ben preciso e programmato), non porta da nessuna parte. Ache Ron Biber, alla fine, dopo aver scherzato per 100 e rotte pagine, dice l’unica verità universale: i nostri figli chiedono solo tanto amore e pazienza.
Pazienza anche quando strillano come sirene nel cuore della notte.
Rassegnazione anche quando il giorno dopo abbiamo un appuntamento di lavoro importantissimo e la notte l’abbiamo passata a camminare avanti ed indietro nel corridoio di casa.

Come però chiude giustamente il libro… quando diventeranno grandi, i nostri figli, ci ricompenseranno di tanta pazienza, cure, di tanto amore. Proprio come hanno fatto con i loro genitori, Pietro Maso, Doretta Graneris, Fernando Carretta, Erika ed Omar, e tanti altri bravi figliori… 😀

Morale: libro da comprare nel primo trimestre di vità dei bebè, per sorridere delle “sventure” quotidiane che affrontiamo per i notri angeli.

Barbapapà legge il libro in poltrona In comoda seduta nella “tenuta” al lago maggiore

*** Aggiornamento del 25 Giugno 2010 ***
Abbiamo scoperto che nell’ultima edizione di questo libro, nelle prime pagine, è stata inserita la nostra recensione! Fai te! 🙂