tristiCosì come gli adulti anche i bambini possono presentare alcuni disturbi per i quali può essere utile consultare uno psicologo.

Spesso però non è facile per i genitori capire i segnali di un possibile disagio che il bambino può esprimere attraverso canali differenti:

  • Disturbi d’ansia, paure e fobie
  • Difficoltà relazionali con i coetanei e/o con gli adulti
  • Difficoltà di apprendimento e problemi nel rendimento scolastico
  • Disturbi psicosomatici ed alterazioni fisiologiche (emicranie, mal di pancia ricorrenti, vomito);
  • Alterazioni comportamentali (mutismo, comportamenti aggressivi ed oppositori, eccessive reazioni di collera e rabbia, difficoltà a rispettare le regole e a tollerare le frustrazioni, iperattività);
  • Disturbi alimentari e della nutrizione
  • Alterazioni del controllo sfinterico (enuresi, encopresi)

L’infanzia è un periodo evolutivo complesso caratterizzato da uno progressivo sviluppo fisico, cognitivo e psicologico. La situazione di evoluzione, però, se da un lato comporta la maturazione di notevoli risorse e potenzialità, dall’altro espone una struttura psicologica fragile ai più svariati rischi ambientali.

Nei bambini la capacità di esprimere un disagio, difficilmente passa attraverso la via della comunicazione verbale, di solito essi manifestano il proprio disagio attraverso veri e propri sintomi fisici, come nel caso dei disturbi d’ansia dove i bambini presentano spesso cefalea, vomito e mal di pancia senza che sia presente un reale riscontro medico di malattia.
In altri casi essi manifestano il loro disagio attraverso il comportamento, come eccessi di aggressività, paure immotivate, difficoltà ad addormentarsi e ad alimentarsi.

E’ molto importante che i genitori e le persone con cui il bambino è in contatto come gli insegnanti, sappiano cogliere i segnali di disagio che il bambino manifesta. Alla comparsa dei primi sintomi spesso i genitori reagiscono sottovalutandoli, nascondendoli o giustificandoli; alcune volte prevale, invece la tendenza a cercare cause di tipo organico consultando medici e facendo diversi esami (comunque necessari per eliminare cause organiche e per decidere di consultare uno psicologo).

Quando il problema diventa importante e non si riesce a gestirlo direttamente, diventa opportuno per i genitori far riferimento ad un psicologo professionista esperto in problemi dello sviluppo, dell’età evolutiva e dell’adolescenza che li aiuterà a capire quali siano le cause e le possibili soluzioni ai disagi dei figli.

 

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà