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Fasi dello sviluppo: Parlare

13 ottobre 2008 · scritto da

parlareTuo figlio imparerà un po’ alla volta le parole per descrivere ciò che vede, sente, prova e pensa mentre fa progressi mentali, emotivi e comportamentali. Oggi sappiamo che molto prima che un bambino pronunci la sua prima parola, impara le regole del linguaggio e di come gli adulti lo usano per comunicare.

Quando comincerà a parlare?

I bambini imparano a parlare nei primi due anni di vita. Inizierà ad usare la lingua, le labbra, il palato ed ogni nuovo dentino per emettere suoni (ooh e ahh nei primi due mesi; inizierà a farfugliare poco dopo). Ben presto questi suoni diventeranno vere e proprie parole (“mamma” e “papà” potrebberò venir fuori e commuoverti intorno ai quattro o cinque mesi). Da quel momento imparerà molte altre nuove parole da te, dal tuo compagno e da chiunque gli stia intorno. E fra uno e due anni comincerà a formulare delle frasi di due o tre parole.

Come?

Il pianto al momento della nascita è il suo ingresso nel mondo del linguaggio. In quel modo esprime lo shock di essere fuori dei confini del grembo, in un posto nuovo e poco familiare. Da quel momento, assorbe suoni, toni e parole che daranno poi la forma al suo modo di parlare.

Parlare è inevitabilmente legato a sentire. Ascoltando gli altri parlare, imparerà il suono delle parole e la struttura delle frasi. Secondo molti ricercatori, la comprensione del linguaggio inizia già all’interno della pancia della mamma. Proprio come si abitua al costante battito del tuo cuore, farà l’orecchio anche al suono della tua voce. Pochi giorni dopo il parto è in grado di riconoscere la tua voce fra le altre.

Da uno a tre mesi
La sua prima forma di comunicazione è il pianto. Un pianto acuto potrebbe significare che ha fame, mentre un piagnucolio potrebbe voler dire che devi cambiargli il pannolino. Crescendo svilupperà un vasto repertorio di gorgoglii, sospiri e versi vari, diventando una piccola fabbrica di nuovi suoni. Secondo i linguisti, dal punto di vista della comprensione del linguaggio, già a quattro settimane i bambini sono in grado di distinguere sillabe simili fra loro, quali “ma” e “na.”

Quattro mesi
In questa fase inizierà a barbugliare, combinando vocali e consonanti (eg. “baba” o “yaya”). I primi “mama” o “papa” potrebbero uscire di tanto in tanto, e per quanto possano toccarti il cuore, sappi che tuo figlio in realtà non collega a voi quelle parole. Questa fase avverrà più tardi, quando avrà circa un anno.

I suoi tentativi di parlare sembreranno dei monologhi, come flussi di coscienza in un’altra lingua, parole infinite messe insieme. La vocalizzazione è un gioco da sperimentare usando la lingua, i denti, il palato e le corde vocali per emettere dei suoni divertenti. In questa fase, il barbugliare è praticamente uguale, qualunque lingua si parli in casa vostra. Noterai che preferisce alcuni suoni piuttosto che altri (“ka” o “da,” per esempio), ripetendoli spesso perché gli piace come suonano e come gli riempiono la bocca quando li pronuncia.

Dai sei ai nove mesi
Quando barbuglia e vocalizza ora lo fa quasi con un po’ di senso. Questo perché usa toni e strutture simili a quelle che usi tu. Incoraggialo leggendo spesso per lui.

Dai 12 ai 17 mesi
Ora utilizza qualche parola e ne conosce il significato. Fa anche esercizio con l’inflessione, alzando il tono quando fa una domanda, dicendo “Su?” quando vuole essere preso in braccio, per esempio. Sta comprendendo quanto sia importante parlare ed essere in grado di comunicare i propri bisogni.

Dai 18 ai 24 mesi

Il suo vocabolario comprende circa 200 parole, molte delle quali sono nomi. Fra i 18 e i 20 mesi, i bambini imparano circa 10 o più parole al giorno. Alcuni imparano una parola nuova ogni 90 minuti, quindi stai attenta al linguaggio che usi. Inizierà a mettere le parole insieme, creando delle piccole frasi quali “In braccio”. Verso i due anni, userà frasi di tre parole e canterà dei semplici motivetti. In questa fase, inoltre, matura anche la coscienza di sé, quindi inizierà a parlare di sé stesso – cosa gli piace e cosa non gli piace, cosa pensa e cosa prova. I pronomi potrebbero confonderlo, e scoprirai che tende ad evitarli, magari dicendo “Bimbo gioca” anziché “Io gioco”.

Dai 25 ai 36 mesi
Per un po’ farà fatica a trovare il volume giusto quando parla, ma imparerà presto. Comincerà a capire meglio i pronomi quali io, me, tu. Fra i due e i tre anni, il suo vocabolario arriverà a circa 300 parole. Metterà insieme nomi e verbi per formare frasi complete se pur semplici come ad esempio “Adesso io vado”.
Verso i tre anni, il suo linguaggio sarà molto più sofisticato. Sarà in grado di sostenere una conversazione, aggiustare il tono, seguire delle strutture e cambiare il proprio vocabolario a seconda della persona con cui parla. Per esempio, userà parole più semplici se parla con un altro bambino, ma più complesse parlando con te. A questa età è quasi del tutto comprensibile quando parla. Dirà il proprio nome e la propria età in modo chiaro, e risponderà immediatamente se interrogato.

E poi?

Crescendo diventerà un chiacchierone. Ricorderai a malapena il tempo in cui faceva fatica a parlare, e ti divertirai a sentire cos’ha fatto all’asilo, cos’ha mangiato il suo amico a pranzo, cosa pensa della matrigna cattiva di Cenerentola e qualsiasi cosa occupi la sua mente. Inizierà ad affrontare anche la più complessa arte della scrittura.

Il tuo ruolo

E’ molto semplice: parla con lui. Le ricerche dimostrano che i bambini che hanno avuto dei genitori che parlavano molto con loro quando erano piccoli hanno dei QI molto più elevati degli altri, e il loro vocabolario è decisamente più ricco. Puoi cominciare quando sei ancora incinta, così si abituerà al suono della tua voce. Leggi un libro a voce alta o canta per lui quando fai la doccia. Dopo il parto, parlagli mentre gli cambi il pannolino, lo allatti o gli fai il bagnetto, e dagli il tempo di rispondere con un sorriso o un contatto visivo. Intorno ai cinque mesi, potresti notare che fissa attentamente la tua bocca. Continua a parlare, presto comincerà a risponderti.
Parla come i bambini, ma usa anche delle frasi vere. Imparerà a parlare correttamente solo se gli insegni a farlo. Non devi evitare di utilizzare parole complicate. Forse dovrai semplificare il modo in cui parli perché capisca cosa intendi, ma il modo migliore per arricchire il suo vocabolario è quello di usare sempre parole nuove. Lo stesso vale per quando va all’asilo, fase in cui le sue abilità nel parlare crescono velocemente se le stimoli in continuazione favorendo la conversazione.
Leggere è un bel modo per aiutarlo a sviluppare l’uso del linguaggio. Quando è piccolo piccolo gli piace il suono della tua voce, quando è un po’ più grande gli piace sentire delle storie e quando andrà all’asilo ti interromperà per dirti cosa succede nel libro.

Quando preoccuparsi

I bambini con problemi di udito smettono di barbugliare intorno ai sei mesi. Se tuo figlio non emette alcun suono (e non tenta nemmeno) o non cerca il contatto visivo con te, parlane con il pediatra. Alcuni bambini iniziano a formulare le prime parole a nove mesi, ma molti aspettano fino ai 13 – 14 mesi. Se a 15 mesi non ha ancora detto una parola o ancora non capisci nulla di quello che dice, parlane con il medico.

Se a tre anni continua a mangiarsi alcuni suoni o sostituisce le sillabe, potrebbe avere dei problemi di linguaggio o di udito. Parlane con il medico e chiedi che gli facciano un controllo.

Tutti i bambini balbettano di tanto in tanto. A volte sono così eccitati per qualcosa che devono dirti che non riescono a far uscire le parole in modo corretto. Permettigli di terminare la frase, e evita di intrometterti per aiutarlo. Lo farebbe sentire sconfitto e non favorirà il suo apprendimento.

Tuttavia, una balbuzie persistente dovrebbe essere controllata da un logopedista. Di solito un bambino migliora notevolmente se controllato entro i sei e i 12 mesi da quando hai notato la balbuzie, indipendentemente dalla sua età. Potresti chiedere un controllo del medico, ma molti logopedisti accettano anche di vedere tuo figlio sulla base di quello che hai notato tu e che ti ha fatto preoccupare.

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Commenti a questo post

16 commenti a “Fasi dello sviluppo: Parlare”

  1. Alessia ha scritto il 13 ottobre 2008 alle ore 1:03 pm

    Barbapapà, grazie per il bellissimo articolo, che come gli altri della serie, non ti fa vedere l’ora di vivere tutti questi stupendi cambiamenti.

    Per i video… ovviamente non ti smentisci mai, anche se tempo fa mi hai detto che trovare video sui bambini è facilissimo e sono uno più bello dell’altro… ma l’ultimo, quello del bambino sulla poltrona, mi ha fatto venire i brividi e le lacrime agli occhi come la poesia inserita nel video del mese di ottobre nella home.

    Grazie,
    Alessia

  2. barbapapa ha scritto il 13 ottobre 2008 alle ore 1:17 pm

    Ciao Ale! Grazie ancora per i complimenti!
    L’ultimo video è bellissimo, peccato che sia in inglese: temo che lo capiranno in pochi. Quasi quasi volevo aggiungergli i sottotitoli in italiano ma è un lavoraccio.
    Tu però sicuramente non hai problemi!
    Per i video, se vuoi puoi anche inserirli nei tuoi post! Basta che metti la url di youtube.
    Ciao e buon lunedì!

  3. Monia ha scritto il 16 ottobre 2008 alle ore 5:31 pm

    Che bell’articolo Barbapapà!
    Sai che fino ad oggi mi sentivo ridicola a leggergli le favole? Pensavo <>. Gli ho già comprato un sacco di storie bellime da prima che nascesse aspettando il momento giusto e da oggi gli leggerò una fiaba ogni sera!
    Grazie per i tanti consigli e complimenti per i video…sono troppo forti!

  4. barbapapa ha scritto il 16 ottobre 2008 alle ore 5:33 pm

    Grazie Monia! Fai benissimo! Parla parla che lui ascolta! :-)
    Più avanti magari ti dirà: “Mamma, certo che quelle favole però…” :-)

  5. Monia ha scritto il 16 ottobre 2008 alle ore 8:14 pm

    Ih ih! Non vedo l’ora!

  6. Elisa ha scritto il 22 ottobre 2008 alle ore 12:29 am

    E’ la prima volta che leggo questo sito, ed è veramente un bellissimo articolo il tuo.
    Ho un bambino di 22 mesi e a me a volte preoccupa il problema contrario (probabilmente sarò paranoica) ma mio figlio oltre a essere un gran chiacchierone e a dire frasi di senso compiuto già da più di un mese, fa discorsi che mi spiazzano (oggi mi ha chiesto la differenza tra tigre, giaguaro, leopardo e non ricordo nemmeno quale altro felino a macchie).
    Conosce le canzoni dalle prime note e dice chiaramente il titolo (nonostante ne io, ne mio marito gli abbiamo mai fatto pressioni), riconosce le strade, i portoni, le tipologie di automobili e da genitore a volte mi trovo piuttosto in imbarazzo poichè dimentico che non ha nemmeno due anni.
    Ho cercato su internet per confrontarmi con qualche altro genitore che ha la mia stessa situazione, ma finora la mia ricerca non ha avuto alcun risultato.
    Probabilmente ripeto i miei sono discorsi infondati, semplice ansie da madre, ma quando lo vedo che “recita” la parte del bimbo che piange e me lo dice pure, mi agito……

  7. barbapapa ha scritto il 22 ottobre 2008 alle ore 9:39 am

    ma che bello Elisa! Tuo figlio è super sveglio, altrochè! Perchè ti preoccupa?
    Ieri ho visto un bambino di 4 anni, okay è più grande del tuo, dire ad un bar: voglio questo gelato per me e quello per mia sorella ma paga lei (indicando una persona più grande, probabilmente la madre). Sveglio anche quel ragazzino!

  8. Alessia ha scritto il 22 ottobre 2008 alle ore 5:03 pm

    Ciao Elisa!! Tuo figlio è inquietante e fantastico!! Sicuramente ha un QI superiore alla norma, e ha dalla sua sicuramente anche un carattere bello espansivo! E’ spettacolare avere un bambino che, già così piccolo, ha questa enorme curiosità e padronanza di linguaggio: è un mix incredibile!!

    Vi faccio tanti auguri, un abbraccio,
    Alessia

  9. Elisa ha scritto il 29 ottobre 2008 alle ore 2:46 am

    http://www.youtube.com/v/UjQ8MwmoryQ

    Qui il mio pargolo aveva 14 mesi….
    Vi racconto l’ultima chicca da condividere….
    Ieri l’ho portato in una classe d’asilo e ha chiesto alla maestra un colore perchè “Daniel pure colorare vuole coi bambini”
    La maestra prende il colore e gli fa “te lo do se mi dici che colore è… Ros….”
    Non fa in tempo a dire Rosso che lui gli dice “No, dammi il blu…per favore”
    Dovevate vedere la mia faccia e quella della maestra!
    Per concludere ieri sera a suo padre gli dice “Papà!!! (esasperato) ma mi capisci se parlo?”

    Grazie delle risposte e della comprensione…
    vi sembrerà stupido davvero, ma mi è molto servito poter condividere….

  10. barbapapa ha scritto il 29 ottobre 2008 alle ore 10:40 am

    Ma che spettacolo è tuo figlio Elisa!! Il video è bellissimo, mi sa che ne farò il video del mese per Novembre! Posso?
    Quante emozioni, bellissimissimo.

  11. Alessia ha scritto il 29 ottobre 2008 alle ore 4:03 pm

    Ma che spettacolo Elisa, è bellissimo!!!!!!! Ma non ti viene da prenderlo a mozzichi tutto il giorno?!?!?

    Un po’ di cedimento rispetto al cuscinone… che tenero…… mamma che tenerezza.. mi ha riempito il cuore ancora di più di coccola…

  12. Elisa ha scritto il 30 ottobre 2008 alle ore 12:01 am

    barbapapà certo che puoi…. :)
    vado a ninna che sono superdistrutta…

  13. Astrovic ha scritto il 24 novembre 2008 alle ore 3:21 pm

    La balbuzie è un problema delicato, ed intervenire in tempo può significare garantire un futuro migliore alla persona che potrebbe esserne afflitta. Considerando l’età infantile, i sintomi non portano necessariamente ad un affermarsi del problema, ma senza dubbio rivelano una certa predisposizione, e dunque il ruolo dei genitori può diventare fondamentale in quanto un modo scorretto di porsi col proprio bambino potrebbe scatenare l’insorgere di una balbuzie persistente. Nell’articolo http://balbuzie-news.blogspot.com/2008/10/mio-figlio-balbetta-cosa-faccio.html vi sono dei consigli su come ci si può comportare di fonte a casi di questo tipo.

  14. Primo anno di vita: fasi dello sviluppo | Bravi Bimbi ha scritto il 16 dicembre 2010 alle ore 8:47 pm

    [...] Quando parlerà il tuo bambino? Leggi l'articolo precedente: « Se la tua compagna ha 30 anni… Leggi l'articolo successivo: » Un pomeriggio a casa dal… [...]

  15. rachele ha scritto il 21 novembre 2011 alle ore 11:41 am

    a me questo bambino non sembra un gran genio….è un normalissimo bimbo di 2 anni…sono piuttosto le tue fantasie materne che lo vorrebbero così. auguri…

  16. barbapapa ha scritto il 21 novembre 2011 alle ore 11:44 am

    Ciao Rachele, a chi ti riferisci? Non ho ben capito il commento riferito al “genio”…non ne abbiamo mica parlato qui

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