Primo giorno di scuola: ci accorgiamo che il tempo è volato. Con il suo zaino in spalla, quel bambino che fino a poco tempo fasi si sentiva così felice e al sicuro fra le nostre braccia, ora è pronto a sgusciare via.

E viene quasi voglia di trattenerlo ancora per un attimo, prima che scompaia oltre il portone della scuola; soprattutto se lo si vede titubante, timoroso, mentre si gira con un sorriso un po’ timido e con la mano alzata a salutare un’ultima volta i genitori.

Ma è arrivato il momento di farsi un po’ in là, di tenersi in disparte. La sua vita si svolgerà sempre più altrove, lontano dalla famiglia. E’ proprio in questo momento che i nostri figli iniziano a relazionarsi da soli con il mondo degli adulti: un rito di passaggio che segna il loro ingresso nella società.

Prima nella scuola materna hanno sperimentato la vita collettiva in uno spazio protetto dove il gioco era la modalità di relazione con gli altri bambini privilegiata e dove si favoriva la libera espressione senza la valutazione delle prestazioni.

Ma a sei anni tutto sembra cambiare. Dal mondo del gioco il bambino passa a quello del lavoro: nel suo caso, lo studio. D’ora in poi sarà responsabile dei suoi atti.

Il primo giorno di scuola – Come rassicurare il tuo bambino

Anche se la scuola è meno rigida rispetto al passato, il primo giorno di scuola rimane un avvenimento importante e può incutere al bambino un certo timore.

Per evitare che si senta troppo in ansia dobbiamo capire come noi genitori viviamo questo momento, se mostriamo fiducia nelle sue capacità di affrontare questo passaggio, anche lui si sentirà più fiducioso e tranquillo.

Per sostenerlo in questa esperienza è importante che almeno per il primo giorno ci sia la mamma o il papà o entrambi ad accompagnarlo e ad aspettarlo all’uscita.

Il primo giorno di scuola – Un cambiamento importante

L’inizio della scuola impone nuovi ritmi di vita al bambino, nuovi orari e nuove regole.

Per evitare di arrivare in classe di corsa e ancora assonnati è importante che il bambino vada a letto presto, in modo da garantirgli le ore di sonno di cui ha bisogno.

Per arrivare a scuola con le energie sufficienti per affrontare la mattinata bisogna ricordarsi di fare una buona colazione da consumarsi possibilmente insieme con gli altri membri della famiglia.

Un’altra buona regola è quella di non accendere la TV al mattino così da non occupare la mente del bambino con messaggi che lo possono distogliere dalle parole dell’insegnante. Accendere la TV spegne la possibilità di parlare con lui.

E’ inevitabile che a quell’ora si sia tutti un po’ di fretta, soprattutto se entrambi i genitori lavorano. Ma si può rendere meno affannoso il risveglio anticipando alla sera alcune incombenze: dalla tavola apparecchiata, agli indumenti da indossare, alla cartella.

Noi genitori dobbiamo tenere ben in mente che tutti i cambiamenti richiedono al bambino un grande sforzo di adattamento e che spetta a noi sostenere e facilitare questo processo.

Il modo in cui i nostri figli affrontano questo radicale cambiamento dipende in gran parte dall’atteggiamento verso la scuola, la cultura e il lavoro che noi stessi trasmettiamo loro.

Il primo giorno di scuola – Fare insieme al bambino i nuovi acquisti

Per sentirsi a proprio agio in mezzo agli altri è importante anche il suo aspetto esteriore.

Non occorre agghindarlo “da cerimonia”, ne fare un guardaroba nuovo per l’occasione, ma scegliere con lui un abbigliamento semplice e sobrio che lo faccia sentire a proprio agio in mezzo agli altri. Anche per la cartella o lo zainetto è meglio che non siano “ereditati” da altri.

La vita scolastica del bambino comincia qui ed è giusto che la affronti con gli “attrezzi del mestiere” che gli appartengono, scelti magari insieme con i genitori che lo indirizzeranno verso le scelte più funzionali e non solo dettate da mode pubblicitarie.