Paolina era una donnina minuta e svelta che viveva in una casetta bianca nel bosco di Bellavalle. Ogni giorno Paolina prendeva il suo cestello e si recava a cercare i profumatissimi funghi che crescevano ai piedi dei grandi castagni e con pazienza trascorreva il suo tempo a raccoglierli per poi rivenderli al mercato di Bellavalle.

La primavera era stata piovosa e si annunciava un settembre propizio per la raccolta e Paolina portò al mercato un cesto colmo d’enormi funghi. Un servitore del re passò davanti alla sua bancarella e si prese l’intero cesto strappandolo con prepotenza alla povera Paolina che se ne tornò a casa in lacrime e senza un quattrino.

Al Castello di Bellavalle il cesto di funghi fu cucinato il giorno stesso.

A corte fu bandita la tavola e tutti i presenti mangiarono di gusto i funghi di Paolina, ma non appena lasciarono il banchetto, i loro corpi erano già coperti da strani puntini color porpora. All’improvviso regnò il silenzio; il Re cattivo, l’avida Regina e gli invitati caddero tutti in un lungo sonno profondo. In tutto il paese di Bellavalle non si parlava d’altro!

Anche a Paolina giunse notizia dell’avvelenamento da funghi ma al tempo stesso le venne una grande idea: approfittando del profondo sonno del malvagio Re e di sua moglie i sudditi avrebbero potuto introdursi di nascosto nel castello per riprendersi le monete d’oro e tutto quanto era stato loro ingiustamente sottratto.

Bambini, donne, anziani, servitori, contadini e artigiani si divisero in armonia il bottino e finalmente poterono procurarsi un pasto caldo, abiti e qualche soldo per sistemare le loro povere case.

Purtroppo la pace durò poco; una mattina il Re si risvegliò dal lungo sonno e con lui la Regina e i loro fedeli cortigiani e in paese tutti temettero il peggio!

Fortunatamente i funghi velenosi avevano fatto un prodigio: il lungo sonno aveva cancellato ogni ricordo.

Il Re e la Regina si riscoprirono buoni e pieni di felicità e per il paese e il bosco di Bellavalle iniziò un periodo di serena prosperità.

Paolina vive ancora in quella piccola casetta nel bosco e, se ti senti arrabbiato, pensa anche tu a questa breve storia e anche il tuo umore cambierà e ti sentirai sicuramente meglio!

Nota: questa fiaba originalissima è un tributo al sito “fiabedilucia” che ormai non esiste più. Un vero peccato perchè era un ricco contenitore per bambini e le loro famiglie!