Un bambino molto amato, non si limita a pensare di essere il più importante e meraviglioso abitante del pianeta: lui sa di esserlo.

Privo di qualsiasi inibizione la tua bambina, ad esempio, è capace di ballare senza provare vergogna, davanti a un sacco di gente o di affermare senza ombra di dubbio, di essere la principessa più bella del mondo.

Se tutelato, questo genere di autostima è un dono meraviglioso che porterà il piccolo ad essere un bambino indipendente, felice, sicuro e amorevole.

Eccoti allora una bellissima filastrocca per i genitori che parla dei bambini e di come spesso ci comportiamo con loro. Fa riflettere.

Non dirmi “sciocco” oppure “somaro”,
sono parole dal gusto amaro.

Non dirmi “aspetta, ti rispondo dopo”,
se lo chiedo ora, ci sarà uno scopo.

Non chiedermi sempre e solo perché,
ne sono certo, lo sai già da te.

Se poi non mi urli tutti i santi giorni,
sarò più felice quando ritorni.

Non chiedermi cose sotto ricatto,
o imparerò il prezzo di averlo fatto,
non per amore, ma per esser costretto
e non di certo perché ci rifletto.

Se sono stanco e non capisco niente,
è perché stanca è anche la mente.

Non mi gridare se rovescio il latte,
chissà tu, da piccola, quante ne hai fatte.

Non dirmi mai che non si può fare,
tra il dire e il fare non sempre c’è il mare,
o che non posso cambiare il mondo
e ci crederò in un nanosecondo.

Se aggiungi sempre “ma”, “forse”,‘‘però”,
stai pur sicura non ce la farò.

Poi, se lo posso fare da solo,
non aiutarmi e prenderò il volo.

Mostrami invece parole belle
e te lo assicuro, toccherò le stelle.