Durante la gravidanza, è importante sapere cosa si ingerisce, cosa va bene mangiare e cosa invece non va bene. La Listeria è un tipo di batterio che si può trovare in alcuni cibi contaminati e può causare problemi sia a te che al bambino. Benché la listeriosi (malattia provocata dall’ingerimento di Listeria) sia rara, le donne incinte sono più inclini ad esserne colpite rispetto agli adulti sani non in gravidanza.

Cos’è la Listeria?

La Listeria monocytogene è un tipo di batterio che si trova nell’acqua e nel terreno. I vegetali possono essere contaminati dal terreno, e anche gli animali possono esserne portatori. La Listeria è stata trovata nelle carni e nelle verdure non cotte, nel latte non pastorizzato, nei cibi fatti con latte non pastorizzato e in alcuni alimenti lavorati. La Listeria si uccide tramite cottura o pastorizzazione. C’è il rischio di contaminazione anche nei cibi pronti per il consumo, come hot dog e carni varie, perché può avvenire anche dopo la cottura e prima del confezionamento.

Quali sono i rischi di una donna incinta colpita da listeriosi?

Secondo il Centro per il controllo delle malattie, ogni anno negli Stati Uniti vengono colpite circa 2500 persone in modo grave, e di queste 500 perdono la vita. Secondo alcune ricerche, le donne incinte rappresentano il 27% di questi casi. Si ritiene che le donne incinte siano 20 volte più a rischio di venire colpite rispetto agli adulti sani non in gravidanza.

Come scopro se ho la listeriosi?

I sintomi della listeriosi possono rivelarsi da 2 a 30 giorni dopo l’esposizione e, nelle donne incinte includono sintomi di una lieve influenza, mal di testa, dolori muscolari, febbre, nausea e vomito. Se l’infezione si diffonde al sistema nervoso, può provocare torcicollo, perdita dell’orientamento, convulsioni. L’infezione può avvenire in qualunque momento della gravidanza, ma è molto più comune durante il terzo trimestre, quando il sistema immunitario è in un certo senso soppresso. Se avverti uno qualunque di questi sintomi, contatta subito il medico.

La listeriosi può danneggiare il mio bambino?

Se sei incinta e vieni colpita dalla listeriosi, puoi rischiare:

  • Aborto
  • Parto prematuro
  • Trasmissione dell’infezione al neonato
  • Morte del neonato (il 22% dei casi di listeriosi prenatale culminano con la nascita del feto morto o la morte del bambino alla nascita).

Una cura immediata può prevenire infezioni al feto e la morte dello stesso.

Come si cura la listeriosi?

La Listeriosi si cura con antibiotici durante la gravidanza. In molti casi, questi antibiotici, prevengono l’infezione al feto e al neonato. Questi stessi antibiotici vengono somministrati ai neonati già infetti.

Cosa posso fare per proteggere il mio bambino dalla listeriosi?

Seguendo questi consigli puoi ridurre enormemente il rischio di contrarre la Listeriosi.

Mangia formaggi duri piuttosto che molli: Si raccomanda alle donne incinte di evitare formaggi come feta, Brie, Camembert, gorgonzola, e formaggi messicani tipo queso fresco, queso blanco e panela.

I formaggi a pasta dura come cheddar e semi stagionati come la mozzarella sono invece sicuri. Anche le sottilette, creme da spalmare e la ricotta sono sicuri. La cosa più importante da fare è leggere attentamente l’etichetta!

Attenta quando mangi hot – dog, carne in scatola, cibi di rosticceria, a meno che non siano adeguatamente riscaldati (fino a 70° C). Non è consigliabile mangiare i sandwich già pronti nei bar, in quanto le carni provenienti da gastronomia o rosticceria non vengono riscaldate. In alcuni fast-food come Subway si raccomanda alle donne incinte di scegliere i cibi che non contengono carne in scatola, come polpette, bistecche, formaggio, pollo arrosto e tonno (limitati a 2 porzioni la settimana).

Non mangiare paté surgelati o paté di carne.

-Non mangiare frutti di mare affumicati surgelati, a meno che non siano contenuti in un piatto cotto.

Abituati a maneggiare il cibo in modo sicuro:

  • Lava sempre frutta e verdura.
  • Tieni tutto pulito, incluse mani e superfici di lavoro.
  • Tieni la temperatura del frigorifero a non più di 4° C.
  • Pulisci spesso il frigorifero.
  • Evita la contaminazione fra cibi crudi e non cotti (incluse le salse per gli hot dog).
  • Cuoci i cibi alla giusta temperatura (utilizza un termometro per alimenti) e riscalda tutti i cibi finché non saranno bollenti (ad almeno 70° C).

Temperature corrette per la cottura dei cibi:

  • Pollo: 70 – 80° C
  • Piatti a base di uova: 70° C
  • Carne macinata: 70 – 75° C
  • Manzo, cottura media: 70° C
  • Manzo, ben cotto: 75° C (si raccomanda di evitare le carni poco cotte)
  • Maiale: 70-80° C
  • Prosciutto (crudo): 70° C
  • Prosciutto (cotto): 60° C