In Gravidanza

Perdita del tappo mucoso

Il tappo mucoso è una secrezione naturale vischiosa, di colore giallastro o marroncino che, chiudendo il collo (la parte inferiore) dell’utero, funge da barriera per isolare il feto nel pancione dai batteri che si trovano nell’ambiente vaginale e che, in assenza di esso, potrebbero provocargli una infezione.

La perdita del tappo mucoso indica che il collo dell’utero si sta modificando in vista del parto. Ciò avviene nella fase latente del travaglio, ma può verificarsi anche qualche giorno prima del suo avvio: una parte si stacca e viene espulsa attraverso la vagina. La futura mamma avverte una sensazione di umido negli slip, ma senza dolore.

L’espulsione, di solito, è accompagnata da tracce di sangue. Ciò però non deve preoccupare: esse sono dovute alla rottura di qualche capillare in seguito alla dilatazione del collo dell’utero.

Quando avviene la perdita del tappo mucoso, non bisogna correre subito in ospedale: non deve essere considerato un segnale dell’inizio del travaglio, poichè possono trascorrere ancora molte ore o più prima che accada. E’, comunque, importante avvertire il ginecologo di questa perdita.

Io ho perso il tappo mucoso 3 o 4 giorni prima ma non me ne sono accorta perchè non c’erano striature particolari (il sangue di cui si parlava prima). Un bella perdita biancastra, indolore che assomigliava a dello sperma a cui non ho dato molto peso. Qualche notte dopo, invece, mi si sono rotte le acque 🙂 (leggi: cronaca di un parto)