Anche YouTube scende in campo per combattere la disinformazione e lo fa con una scelta rivoluzionaria. La piattaforma di condivisione video più grande al mondo, infatti, ha deciso di mettere al bando la pubblicità dai video no-vax, in questo modo i canali o gli utenti che caricano video contro i vaccini non potranno più monetizzare le visite.

I canali più utilizzati dai terroristi della disinformazione sui vaccini sono proprio i social network e soprattutto YouTube. Nel corso degli anni, infatti, sulla piattaforma sono stati caricati numerosi video contenenti falsità, organizzati ad hoc con medici radiati dall’albo, testimonianze strappalacrime di famiglie con bambini autistici, pseudo studi scientifici, che hanno contribuito a diffondere le convinzioni dei no-vax.

Tutta questa propaganda purtroppo ha avuto effetto, basti pensare all’epidemia di morbillo cominciata a fine 2016, che nel nostro Paese ha causato 13 morti in 2 anni e circa 7.500 contagiati. Non a caso l’OMS ha inserito l’esitazione vaccinale tra le 10 più gravi minacce alla salute globale nel 2019.