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Le ragadi

Scritto da barbamamma il 01 Luglio 2010

allattamento-ragadiLe ragadi sono il più frequente inconveniente dell’allattamento. Sono piccole dolorosissime screpolature della pelle che ricopre il capezzolo dovute sia all’umidità a cui il capezzolo è esposto per via della secrezione del latte e della saliva del bambino che lo succhia sia all’attacco al seno del neonato.

Il modo migliore per prevenire le ragadi al seno e poi per mandarle via è quello di tenere il capezzolo il più asciutto possibile.
Dopo la poppata va lavato con cura* e poi tamponato a lungo con un asciugamano.
Una buona idea per essere sicure di asciugarlo perfettamente è quello di passare sulla pelle per qualche secondo il getto tiepido dell’asciugacapelli.

E’ importante inoltre che il piccolo, quando mangia, non tenga in bocca il solo capezzolo, ma afferri bene l’areola: se la suzione avviene in questo modo le probabilità di vedere comparire le ragadi diminuiscono.

*Piccola nota doverosa anche per rispetto dei commenti corretti riportati più sotto:
lavare con cura il seno non significa “strofinarlo” con saponi vari ma semplicemente sciacquarlo con dell’acqua o con le salviettine sterili vendute in farmacia. E’ una precauzione igienica.





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Commenti

11 commenti a “Le ragadi

  1. l’attacco del bimbo è determinante, aiuta il seno anche usare qualche prodotto che sia lenitivo, idratante e rigenerante. Mi sono trovaa bene con olio vea e lanolina pura, entrambii prodotti nn necessitanodiessere lavati via prima della poppata.

  2. Le ragadi non sono “dovute all’umidità a cui il capezzolo è esposto per via della secrezione del latte e della saliva del bambino che lo succhia.” Ma a un cattivo attacco del bambino che anziché portare il capezzolo nel palato molle lo tiene nel palato duro e quindi lo schiaccia provocando dolore e ragadi nella mamma.
    Se la suzione del bambino è dolorosa o provoca ragadi c’è sicuramente un problema e l’attacco va fatto valutare da un medico IBLC o da una consulente in allattamento.
    Inoltre il lavaggio ad ogni poppata non fa altro che accentuare il problema perché l’acqua va a togliere il film idrolipidico della pelle.
    Marika

  3. @monica: l’espressione “lavaggio con cura” forse è un po’ troppo dura. Meglio forse “mantenere il seno pulito”?
    @marika purtroppo l’umidità gioca la sua parte. Specie in quelle donne che, dopo ogni poppatta, utilizzano le coppette assorbilatte. Suzione e attacco del neonato sicuramente contano, come giustamente hai scritto, decisamente di più.
    E’ che purtroppo, in molti ospedali dove “obbligano” le madri ad osservare i tempi di allattamento secondo le necessità dei “nidi” interno all’ospedale stesso, le giuste informazioni non vengono mai passate. Forse ci vorrebbe un consulente in allattamento che giri per le stanze ma temo che sia una utopia…
    Il lavaggio dopo ogni poppata, se fatto con semplice acqua, non crea problemi alla pelle.

  4. pulirlo da cosa? il residuo di latte quando c’è (cosa diversa è una iper produzione, un gocciolamento continuo o altro) ha una sua funzione.
    L’igiene quotidiana del corpo della donna non credo debba variare durante l’allattamento, pertanto non penso che pulire il seno ad ogni poppata sia utile. E molto di ciò che non è utile diventa dannoso
    ciao
    Monica

  5. Il latte presente sul seno, unitamente alla saliva del neonato, aiutano alla cicatrizzazione di eventuali microtaglietti e alla sua idratazione. Quando si dice di asciugare bene il seno è proprio però per evitare che l’eccessiva umidità rallenti i processi di cicatrizzazione. La pulizia del seno prima di ogni poppata, aiuta in caso di mughetto/candidosi che con le ragadi non è esattamente il massimo.
    In questo post ci si riferisce esclusivamente alle ragadi. Il lavaggio del seno quindi è indicato a chi ha già le ragadi o ne soffre.
    Sono altresì giustissimi i tuoi commenti: non è utile nè indispensabile lavarlo ad ogni poppata. Quando però spuntano le ragadi bisogna solo prestare più attenzione.

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