Quanta acqua hai bevuto oggi? Sai quanta ne dovresti bere?

L’acqua è un elemento fondamentale per tutti, ancor di più per le donne in dolce attesa. Disidratarsi è più facile di quanto si pensi e significa espellere più liquidi, tramite urina e sudorazione, di quanti non se ne introducano. Per la salute della mamma e del bambino è importante bere almeno 8 bicchieri d’acqua (pieni) ogni giorno. La disidratazione non è una preoccupazione tipica della gravidanza, ma per alcune donne può rivelarsi una condizione a rischio. Lo stato di disidratazione non è pericoloso solo per la madre, ma anche per il feto.

Questa condizione può presentarsi in qualunque momento della gravidanza: nel primo trimestre, la disidratazione è solitamente la conseguenza delle nausee mattutine. Le donne che soffrono di hyperemesis gravidarum sono più inclini alla condizione di seria disidratazione: quando il vomito si fa intenso, la gestante fa fatica a tenere in corpo i fluidi rendendo difficile idratarsi correttamente. Il bambino potrebbe soffrire della stessa mancanza e, dal momento che ha bisogno di una certa quantità di liquido amniotico per crescere correttamente, l’idratazione è ancora più importante e in certi casi si ricorre alle flebo.

La disidratazione è stata recentemente collegata ad aborti spontanei e parti pre termine: se sei disidratata, l’utero comincerà a contrarsi. Se le contrazioni non si fermano, può avere inizio il travaglio e il bambino potrebbe nascere troppo presto. Normalmente le donne entrano in condizione di disidratazione tra il secondo e terzo trimestre a causa di malesseri, vita troppo attiva o semplicemente abitudini sbagliate.

Quali sono i fluidi corretti per idratarsi? Ovviamente l’acqua è la migliore opzione, ma anche i succhi di frutta e i brodi possono aiutare. D’altro canto, caffè, coca cola e the non contano molto: la caffeina contenuta in queste bevande le rende diuretiche, pertanto facendoti urinare più spesso rischi di ottenere l’effetto opposto. Se non ami bere acqua in gran quantità, prova a darle un po’ di sapore: spremici dentro un limone o un’arancia e otterrai vitamine insieme ad una buona idratazione.

Se la disidratazione è diventata un problema persistente, il tuo medico probabilmente vorrà ospedalizzarti per somministrarti la giusta quantità di liquidi tramite flebo. In questo caso, oltre a reidratarti per via endovenosa, i medici cercheranno di capire la causa della tua disidratazione e indurti a cambiare abitudini e/o trovare una soluzione al problema. L’ospedalizzazione può durare diversi giorni in base alla gravità della situazione.

Ci sono alcuni segnali abbastanza comuni per capire se sei disidratata: la sete è il primo segnale del tuo corpo per farti capire che ha bisogno di acqua, ma non è l’unico. Nel momento in cui senti la sete potresti essere già disidratata (non è il primo segnale); l’urina scura e poco frequente è già un segnale di disidratazione. Altri segnali sono le labbra asciutte, sensazione di debolezza, stanchezza e bocca asciutta.

Se noti qualsiasi segnale di disidratazione è importante contattare il tuo medico per una valutazione completa: con molta probabilità ti verrà chiesto di fare un esame delle urine e in seguito il medico trarrà le conclusioni.