La maggior parte della gente pensa al pilates come l’ultima frontiera del fitness, solo perché è entrato nell’industria del benessere recentemente, ma in realtà lo inventò Joseph Pilates ottant’anni fa. Pilates era un bambino malaticcio, con l’asma: per combattere la sua malattia e aumentare un po’ la sua forza, si cimentò con varie discipline per la mente e per il corpo, grazie alle quali divenne un provetto sciatore, un tuffatore, un ginnasta e un boxer.

Mentre era in internamento, durante la 1 Guerra Mondiale, insegnò ai suoi compagni internati ciò che aveva imparato in vent’anni di studio e apprendistato delle discipline come lo Yoga, la meditazione Zen e del regime che tenevano gli antichi Romani e Greci. In questo tempo, Pilates iniziò a concepire il sistema degli esercizi a terra, conosciuto oggi come pilates. In pochi anni, divenne un infermiere, che curava molti internati in cura per ferite di guerra; qui iniziò ad escogitare esercizi per la riabilitazione dei pazienti. Questi esercizi furono la base di ciò che è oggi la disciplina del pilates.

Per molti aspetti, l’equipaggiamento da pilates moderno non è diverso da quello che era un tempo: l’uso di elastici e molle, cinghie, supporti per il collo, spalle e schiena erano gli stessi che sono usati oggi, in ogni caso servono da sfida e supporto per il corpo, perché apprenda a lavorare più efficientemente.

Determinato ad aiutare gli altri nella riabilitazione, Pilates aprì il suo studio a New York nel 1926, dove usava le attrezzature per i suoi esercizi e più di 500 movimenti terapeutici per aiutare gli atleti e le ballerine. Per più di 60 anni questa forma di attività fu tenuta segreta, ma gli atleti e i pazienti di fisioterapia hanno creduto nel metodo Pilates per raggiungere e mantenere un’eccellente forma fisica.

Spesso vengono sopravvalutati i presunti benefici che il pilates arreca alle donne incinte. Il pilates, fatto bene, è un approccio efficace per apprendere la respirazione più corretta e la postura giusta, e anche per recuperare la forma fisica dopo il parto.

Il pilates si focalizza soprattutto sul respiro, che aiuta il rilassamento ed aiuta a riattivare gli addominali obliqui, che sono i muscoli responsabili per il supporto lombare e la zona pelvica: durante la gravidanza a causa di alcuni ormoni, i muscoli si rilassano troppo, e il pilates aiuta a ritonificare.

Anche la respirazione è importante, e sostiene la mobilità della cassa toracica, quando è limitata a causa del feto, che è in una posizione alta.

Il male alla schiena è un altro effetto collaterale della gravidanza e a meno che non vengano rinforzati i muscoli addominali, pelvici e spinali, questo male si può ripresentare frequentemente. Rinforzando gli obliqui (abs) con i movimenti del pilates, non solo aiuterebbe a migliorare la postura e a ridurre il dolore, ma anche aiuterebbe le donne durante il travaglio, rendendo il parto più veloce e sicuro. I ricercatori hanno dimostrato che l’attivazione degli obliqui, può riattivare la zona del bacino, rinforzando i muscoli e fungendo da supporto per il parto, ciò può essere utile anche per l’incontinenza che si può manifestare durante la gravidanza.

La natura dei movimenti del pilates è l’impatto a lungo termine e permette alle donne incinte di fare esercizio senza essere sottoposte ad indebito stress alle articolazioni lasse o al cuore.

Il pilates coinvolge anche esercizi di tonificazione e stretching che aiutano a mantenere la flessibilità della schiena e anche la resistenza muscolare, che è essenziale per il benessere del bambino e tuo. Questi esercizi sono coadiuvati dagli attrezzi: una cinghia mobile sul letto, la sedia wunda con molle per creare resistenze e il trapezio da cui appendersi. Gli esercizi possono anche essere svolti su un tappetino con un piccolo supporto come un cuscino, il cerchio magico e stringhe elastiche per uno sforzo extra.

Gli esercizi vengono cambiati durante il secondo e il terzo trimestre, a causa di una sempre più grossa dimensione della pancia: tutti i movimenti del pilates, a questo punto, sono fatti da seduti o stesi su un lato. In ogni caso puoi lavorare supina, a patto che tu abbia un cuscino sotto la testa, che la tenga a 30° rispetto al cuore, per non più di 5 minuti, girandosi su un lato, per assicurare una normale circolazione del sangue e ossigeno. Gli esercizi più popolari sono quelli per le gambe sulla sedia, che implicano il sedersi su una piccola sedia con le molle attaccate a dei pesi e il muovere su e giù i piedi, questi esercizi forniscono un miglioramento del tono muscolare e un rinforzamento dei muscolo addominali, che aiuta l’allineamento della zona pelvica.

Ricorda che è molto importante che il tuo istruttore sia certificato e abbia una buona esperienza nel lavoro con le donne incinte.