Matteo ha 15 anni, è autistico e frequenta un istituto superiore di Livorno. A causa del suo disturbo viene spesso preso di mira dai bulli e qualche giorno fa, il fratello maggiore, Leonardo, si è sfogato su Facebook raccontato le offese e gli insulti che il ragazzo è costretto a subire ogni giorno a scuola.

Come ha raccontato Leonardo in un post molto lungo: “Handicappato di m… io con te non ci parlo grasso… queste sono alcune delle parole che Matteo ci ha detto di dover subire ogni giorno, ogni ora, ogni secondo nella sua classe. Niente è valso quindi cambiarlo di scuola, perché ogni giorno Matte si alza con la consapevolezza di andare in un ambiente evidentemente mal gestito, con dei coetanei che si sentono autorizzati a deriderlo in qualsiasi modo. Mercoledì Matteo ha detto basta e ha parlato con mamma. Le ha raccontato di tutte quelle terribili parole attribuite alla sua persona, di tutte quelle volte che, provando a fare conversazione veniva allontanato, di tutte le volte che lo trattavano come un lebbroso. Ovviamente mia madre è andata a parlare con la Vicepreside, la quale dopo aver parlato con i ragazzi, le ha comunicato che hanno negato tutto, quindi mio fratello sarebbe un bugiardo!

Beh, del resto c’era da aspettarselo, che vuoi che dicessero? Del resto lui è un disabile, toh ora per giunta bugiardo! Ma che ne sapete voi di Matteo? Che ne sapete voi del l’autismo, che ne sapete voi che un ragazzino autistico è proprio incapace di mentire? Io continuo a non capire, e se prima avevo un minimo di fiducia nella scuola e nei miei “coetanei”, adesso non la ho più.

Non vedo più un barlume di speranza in niente e nessuno. Non vedo più una giustizia che nel tempo si è trasformata in relativa, non vedo più un mondo, e soprattutto un futuro, per mio fratello. Professori e genitori che non credono ai racconti di Matteo, del resto lui è disabile e non sa quello che sta dicendo…Vedo ragazzi che se ne fregano in continuazione dei suoi sentimenti, e soprattutto vedo in lui una grande solitudine… Una desolazione tale che a volte lo spinge a venire da me a chiedermi se lui lo amerà mai qualcuno, capite?

Sapete cosa c’è? Questo mondo mi fa schifo, questa società mi fa schifo… E qui per l’ennesima volta mi trovo a fare una denuncia sociale, a chiedere non compassione, mio fratello non deve fare pena… mai… ma giustizia e supporto. Invito tutti, tutti quelli che hanno subito atti di bullismo, tutti quei fratelli, mamme, padri che ogni giorno si trovano a combattere tutti i giorni contro questa situazione ad unirsi a questa lotta.

E mentre loro sono a ridere per aver deriso un bambino autistico indifeso e averla fatta franca, mamma piange a letto di nascosto come fa da quando ero piccolo credendo che non mi accorga di niente, disperata… Babbo come al solito si ammutolisce in un silenzio assordante da cui sgorga rabbia e malinconia. E io sono qui. Ad abbracciare mio fratello, e a rassicurarlo che qualunque cosa accada io sarò qui, sempre!”

Vergognoso.