I vestiti che avevi prima di restare incinta non ti entrerebbero neanche trattenendo il respiro, ti guardi allo specchio sperando di essere al Luna Park!

E’ naturale sentirsi un po’ depresse per questo, ma cerchiamo di usare questo periodo per migliorare le nostre abitudini alimentari.

Parliamoci chiaro se occorresse rimanere incinta per ingrassare il mondo sarebbe popolato da anoressiche top model, per non parlare del numero di uomini “cicciotelli” che affolla il nostro pianeta e non credo abbiano mai partorito!

Che cosa mangiare

Cominciare una dieta dimagrante subito dopo una gravidanza è completamente inutile e dannoso, questo perché il nostro corpo continua a produrre anche dopo il parto enzimi che aumentano la capacità di accumulare grassi, il tubo digerente impiega diverso tempo per tornare alle dimensioni normali, per non parlare del nostro metabolismo estremamente lento.

Sia che noi allattiamo oppure no, dobbiamo riacquistare le forze che il parto ci ha tolto, abbiamo bisogno di calcio (latticini, broccoli, soia, acqua minerale), ferro (spinaci, pesce, carne, lenticchie), vitamine (frutta fresca), proteine (carne, soia, lenticchie, fagioli secchi), fibre (cerali integrali, verdure crude, molta acqua) e magnesio (acqua minerale, gamberetti, frutta secca, fagioli secchi, mandorle, cioccolato).

Quando, tra sei mesi, potremo iniziare a pensare ad una dieta dimagrante avremo già l’atteggiamento mentale giusto e le rinunce non ci sembreranno poi così tante.

Cibi proibiti

Gli zuccheri semplici, vanno assunti con moderazione è possibile comunque mangiare una fetta del nostro dolce preferito (però non piu’ di una volta alla settimana), i grassi animali (burro, lardo….) sono assolutamente proibiti, sostituiamoli con oli vegetali (olio extravergine d’oliva) magari messi a freddo sugli alimenti (senza superare gli 8 cucchiaini al giorno), no ai salumi, ai piatti precotti e il pane non dovrebbe superare i 100gr. al giorno.

Il caffè e l’alcool inibiscono l’assorbimento del calcio, mentre il tè interferisce con l’assorbimento del ferro.